
Il WD-50, uno dei ristoranti più celebri e influenti del mondo, chiuderà alla fine di quest’anno. Lo ha annunciato via Twitter Wylie Dufresne, lo chef la cui visione innovativa ha spinto il ristorante per 11 anni, affermando che il 30 novembre “sarà la nostra ultima notte di servizio” al 50 Clinton Street. La chiusura è legata a una storia tipicamente newyorkese: il proprietario dell’immobile ha deciso di costruire un nuovo palazzo sul sito in cui sorge il ristorante. Lo chef ha dichiarato che sta valutando la possibilità di un trasferimento, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.
Per ulteriori informazioni: http://www.nytimes.com/2014/06/11/dining/chef-says-hell-close-wd-50.html
Dal 21 al 29 giugno 2014 torna la Festa Artusiana: incontri, degustazioni, concerti
Dal 21 al 29 giugno 2014 è in programma la 18° edizione della Festa Artusiana: nove giorni di incontri, degustazioni, concerti, mercatini, riflessioni sul cibo (e altro ancora), nella città natale di Pellegrino Artusi, Forlimpopoli. Il filo conduttore di questa edizione saranno le ricette artusiane di ieri e di oggi, quelle che hanno costruito il mosaico della cucina italiana, per la prima volta esposte al pubblico a Casa Artusi con documenti inediti sul gastronomo. Un viaggio nella cucina del passato per comprendere quella attuale. Saranno più di 150 gli appuntamenti in programma durante la Festa Artusiana. Non solo laboratori, degustazioni e incontri imperniati sulla cultura del cibo, ma anche riflessioni sugli aspetti sociali ed economici legati alla tavola e molti momenti di divertimento.
Di seguito gli eventi principali, con il programma disponibile sul sito www.festartusiana.it
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Nuove aperture a Roma: Fabio Baldassarre torna nella capitale a The Corner Townhouse
Dopo alcuni anni al ristorante Unico di Milano, e un brevissimo passaggio al Carlyle Brera, lo chef Fabio Baldassarre rientra nella capitale per portare avanti il progetto di un nuovo ristorante. The Corner aprirà alla fine di giugno all’angolo fra Viale Aventino e Via San Saba, di certo non una delle zone di Roma più ricche di indirizzi gastronomici di buon livello.
Nell’elegante villa che ospiterà il ristorante ci saranno anche 11 stanze, un bistrot, tre bar (e molto altro…). The Corner Restaurant avrà circa sessanta coperti, alcuni anche all’aperto: in cucina a guidare l’orchestra ci sarà Fabio Baldassarre che, con Daniele Maragnani, si occuperà anche della linea di cucina del bistrot (anzi del Bistreet, perché l’idea è quella di puntare anche sullo street food).
Sono quattro i soci di questo nuovo progetto dedicato a hotellerie e ristorazione: Danilo Maglio, architetto, che ha progettato tutti gli spazi, disegnando anche molti degli arredi; Fabio Baldassarre, chef rinomato, che sarà alla guida delle due cucine; Antonio Esposto, manager della ristorazione, che supervisionerà la direzione dei due ristoranti; Giuseppe Capasso, che per The Corner applicherà la sua esperienza nel campo finanziario e delle pubbliche relazioni e sarà il general manager della struttura.
The Corner:
Via di San Saba, 3 (townhouse)
Viale Aventino, 121 (ristorante)
Viale Aventino, 123 (bistreet)
Le novità della guida Roma del Gambero Rosso 2015

È stata presentata oggi la guida Roma del Gambero Rosso (edizione 2015), pubblicazione che festeggia 25 anni con più di 200 novità segnalate.
Hanno ottenuto le 3 forchette – il massimo riconoscimento per i ristoranti – la Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (chef Heinz Beck) e per la prima volta La Trota di Rivodutri (RI) dei fratelli Serva. I tre gamberi – massima valutazione delle trattorie – vanno per la prima volta alla Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano (RM) e sono confermati per Armando al Pantheon.
Fra i ristoranti etnici ottiene il massimo riconoscimento il Dao Restaurant.
Cliccate qui per scaricare il file con tutte le valutazioni e i premi speciali della guida Roma 2015 del Gambero Rosso.
Apre Fries, la prima friggitoria di Roma dedicata esclusivamente alle patatine fritte
Inaugura oggi a Ostia Fries, il primo street food della capitale dedicato alle patatine fritte.
“Patatineria”, “street food” o “friggitoria”, il format viene dall’Olanda, dove da sempre esistono banchetti, camioncini itineranti o piccoli locali dove si friggono patate fresche di continuo e dove la gente fa la fila per mangiare.
Quello di Ostia è il primo di una catena di store dove poter gustare patate italiane tagliate a mano. Per completare il cartoccio di patate ci sarà una selezione di 20 tipi di salse, di cui 8 senza glutine e 5 vegane, e la possibilità di scegliere formati diversi.
Ecco la provenienza delle patate nei diversi periodi:
- Giugno/settembre: Viterbo
- Ottobre/dicembre: Avezzano
- Gennaio/maggio: Emilia Romagna
Apertura estiva nel villaggio mondiale di Ostia, Piazzale Magellano: 12 giugno ore 19.00. Prossima apertura a luglio in Via di Porta Cavalleggeri 19 a Roma.
Cena a casa Tognazzi: storie di cinema e cucina con le ricette e i racconti del grande Ugo
“Ugo Tognazzi spesso si definiva uno chef prestato al cinema. Di ricette, in effetti, ne ha fatte, rifatte e inventate tante. Le sue performance culinarie erano per lui una forma d’arte, una rappresentazione teatrale attraverso cui stupire e farsi applaudire. Amava circondarsi di amici e buongustai, la tavola per lui era festa, non serviva un’occasione speciale per una cena o un banchetto, bastava un ingrediente arrivato chissà da dove o un nuovo piatto da sperimentare. Questo era Ugo Tognazzi, amante appassionato dei fornelli, del buon cibo e del gusto.”
A distanza di anni, le ricette scritte da Ugo – quelle al pennarello presenti ne La Mia Cucina o nell’Abbuffone – vengono riproposte in una serata speciale, la Cena a Casa Tognazzi, proprio in quella Tognazza dedicata alle sperimentazioni gastronomiche di Ugo e alla convivialità.
La Cena a Casa Tognazzi, in programma sabato 28 giugno, è organizzata in collaborazione con Senso & Gusto. Lo chef Gabriele Zanini proporrà un menu, dall’antipasto al dolce, frutto della selezione di alcune fra le numerosissime ricette di Ugo, che saranno reintrepretate in chiave contemporanea. Dal “Gazpacho Andaluso” alla “macedonia di anguria” passando per la “bistecca di manzo allo scalogno” vecchi sapori ritornano sulla tavola di casa Tognazzi, proprio come una storia da raccontare e gustare.
La Cena a Casa Tognazzi diventa un incontro tra cinema e cucina, un momento di narrazione. Con la presenza dell’attore Marco Minetti e del padrone di casa Gianmarco Tognazzi, si ripercorreranno la storia della Tognazza e le avventure gastronomiche del suo fondatore.
Sabato 28 giugno ore 20.30
presso La Tognazza
via Colle Ottone Basso, 84, Velletri (RM)
per info e prenotazioni:
www.latognazza.net – associazione@latognazza.net
tel. 06 9625352
Opinionated About Dining annuncia la Top 100 dei Ristoranti europei 2014
Sapete bene che le classifiche hanno grande successo… in particolare nel mondo della ristorazione. Così, dopo la celebre “The World’s 50 Best Restaurants“, ieri a Bruxelles Steve Plotnicki e Opinionated About Dining hanno presentato ufficialmente la lista dei 100 migliori ristoranti europei 2014.
Più di 4300 appassionati di gastronomia hanno partecipato con più di 140.000 recensioni al sondaggio di quest’anno – il numero più alto mai registrato finora. Il sondaggio OAD si basa sull’esperienza e i pareri di appassionati di gastronomia. Il metodo consiste nell’assegnare un peso a ogni ristorante considerando fattori come fascia di prezzo e tipo di clientela, e un peso agli utenti in base alla quantità e qualità dei ristoranti che ciascun recensore ha visitato.
La lista 2014 presenta una nuova Top 10 di ristoranti europei con In de Wulf (Dranouter, Belgio) che guadagna il primo posto; Troisgros (Roanne, Francia) al secondo; Quique Dacosta Restaurante (Denia, Spagna) al terzo; 41 Degrees (Barcellona, Spagna) che fa un balzo dal diciannovesimo al quarto; Le Louis XV – Alain Ducasse (Monte-Carlo, Principato di Monaco) quinto; Amador (Mannheim, Germania) in salita dal nono al sesto; Noma (Copenhagen, Danimarca) al settimo; The Fat Duck (Bray-on-Thames, UK) all’ottavo; L’Astrance (Parigi, Francia) al nono; e L’Arpège (Parigi, Francia) a completare i primi dieci.
Folta la rappresentanza italiana, con 12 ristoranti nella Top 100. Il primo ristorante della penisola è Piazza Duomo (Alba), dello chef Enrico Crippa (12); seguono Le Calandre (Rubano) al 16; Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio) al 21; Osteria Francescana (Modena) al 40; Uliassi (Senigallia) al 50; Combal.Zero (Rivoli) al 50; La Pergola (Roma) al 60; Da Vittorio (Brusaporto) al 63; La Torre del Saracino (Vico Equense) al 65; Don Alfonso 1890 (Sant’Agata sui due Golfi) al 68; Al Sorriso (Soriso) 86; Il Luogo di Aimo e Nadia (Milano) al 95.
La lista dei 100 Migliori Ristoranti Europei 2014 comprende una varietà di locali in 12 paesi europei: in cima c’è la Francia con 34, poi la Spagna con 13, seguita a ruota dall’Italia con 12 ristoranti. Seguono la Germania con 11, Regno Unito e Belgio a pari merito con 7, Svezia 5, Danimarca 4, Paesi Bassi, Norvegia, Austria e Principato di Monaco ciascuno con una rappresentanza.
“Sono sempre molto curioso di capire quali saranno gli stili e i tipi di cucina prevalenti nella classifica europea, che è incredibilmente proiettata al futuro, e la lista di quest’anno non fa eccezione: i nostri recensori in Europa dimostrano di essere all’avanguardia nel panorama della ristorazione contemporanea, come dimostra la scelta di collocare In de Wulf al primo posto”, spiega Steve Plotnicki, coordinatore della classifica, e aggiunge: “Vediamo anche, curiosamente, un nuovo interesse nei confronti della cucina francese classica”.
I nuovi entrati di quest’anno includono Azurmendi a Larrabertzu, Spagna (19), Maaemo a Oslo, Norvegia (49), Andreas Caminada a Fürstenau, Svizzera (54); Tim Raue a Berlino, Germania (62); Passage 53 a Parigi, Francia (71); Ristorante Bareiss a Baiersbronn, Germania (72); Oaxen a Stoccolma, Svezia (79); Marcus Wareing a Londra, Regno Unito (97); e Yam’Tcha a Parigi, Francia (100). “La classifica di quest’anno presenta anche, per la prima volta, una lista di ristoranti rimasti ‘fuori di un soffio’, che offre ai lettori uno sguardo ai candidati per il prossimo anno”, continua Plotnicki.
Steve Plotnicki è l’autore del blog OAD e di Opinionated About U.S. Restaurants 2011. È tra i protagonisti del documentario “Foodies“, in uscita nel 2014, che descrive la sottocultura degli appassionati di gastronomia.
Salone del Gusto e Terra Madre 2014: le novità in programma
«Dieci edizioni del Salone e dieci anni di Terra Madre. Certo, se ripenso al 1996, era proprio un altro mondo!», ha esordito così Carlo Petrini, presidente di Slow Food, alla presentazione del Salone del Gusto e Terra Madre, in programma dal 23 al 27 ottobre 2014 a Torino (Lingotto Fiere e Oval).
L’evento è organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. «Al centro della scena del Salone del Gusto e Terra Madre c’è la salvaguardia della biodiversità, purtroppo sempre più a rischio. Un esempio su tutti: nel mondo ci sono oltre 30.000 piante commestibili, ma solo 30 forniscono il 90% del nostro fabbisogno energetico». A farci riflettere è Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, che invita: «Portate il prodotto che volete salvare a Torino, sarà il prossimo passeggero dell’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che segnala i cibi in via di estinzione».
Altro tema fondamentale dell’edizione 2014 è l’agricoltura familiare, cui si è dedicata la Fao quest’anno. «Questo tipo di agricoltura dà l’opportunità di incentivare le economie locali e la sostenibilità delle comunità, restituendo il ruolo centrale al contadino, troppo spesso messo da parte da una meccanizzazione e industrializzazione eccessiva», conclude Pascale. Questi temi incrociano il lavoro di Slow Food e di Terra Madre e ogni giorno vengono declinati in tutta un’altra serie di argomenti come lotta alla fame, malnutrizione e cattiva alimentazione – facce della stessa medaglia – l’educazione alimentare, il rapporto tra cibo e ambiente e il rispetto dei territori e delle tradizioni.
«Il Salone del Gusto e Terra Madre inaugurano un anno molto intenso per il Piemonte, in cui i riflettori saranno puntati più che mai sul mondo del cibo», racconta Piero Fassino, sindaco della Città di Torino. «Questi due eventi hanno contribuito a cambiare negli anni la cultura del cibo sia a livello nazionale che internazionale, creando quel mutamento culturale che fa sì che oggi milioni di persone guardino in modo diverso a ciò che mangiamo. Cambiamento, questo, non scontato e reso possibile grazie alle energie di Slow Food, che ha ripensato il destino del cibo e il suo futuro. Temi e indicazioni che ci accompagneranno nei prossimi mesi avvicinandoci a Expo 2015, occasione unica per mostrare le eccellenze di Torino e del Piemonte», conclude Fassino.
La grande novità del programma è rappresentata dal padiglione 5 del Lingotto, interamente dedicato alla didattica e all’educazione del gusto. Immancabili gli appuntamenti nell’area Slow Food Educa per tutta la famiglia e le scolaresche e i Laboratori del Gusto, che quest’anno ci accompagnano in un viaggio agli angoli del pianeta.
Al debutto Scuola di Cucina, dove seguire la nascita di un piatto proprio come nella cucina di un ristorante; la Fucina di Pane e Pizza che coinvolge i maestri panettieri e pizzaioli dei corsi di Alto Apprendistato dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche; l’area Mixology con i migliori bartender del momento per diffondere l’arte e la cultura dei cocktail.
Infine tornano gli Appuntamenti a Tavola, per chiudere l’esperienza del Salone con una cena di alta gastronomia in location esclusive a Torino e dintorni.
Nuova formula anche per il programma delle Conferenze, che accanto a quelle classiche presenta le lectio magistralis, analisi più profonde di esperti e studiosi. Ritroviamo i Laboratori della Terra e gli appuntamenti nella Casa della Biodiversità, con i temi cari ai delegati delle Comunità del cibo.
Dopo otto anni di ricerca e sperimentazione, Salone del Gusto e Terra Madre ha cambiato struttura e volto, riducendo l’impatto sull’ambiente del 65% rispetto al 2006. Primi tra le manifestazioni fieristiche a porsi la questione ambientale, per quest’anno gli organizzatori rilanciano: il prossimo obiettivo sarà migliorare anche gli aspetti sociali e sensoriali, mantenendo lo stesso spirito di apertura verso progetti innovativi.
Per ulteriori informazioni consultate il sito ufficiale: www.salonedelgusto.com
Una domenica all’insegna dei Farmer’s Market a Roma
I “Mercati Contadini” o “Farmer’s Markets” sono mercati agroalimentari di filiera corta, dove la vendita viene effettuata direttamente dai produttori agricoli, senza nessuna intermediazione commerciale. La Regione Lazio e l’Arsial si occupano di promuoverne la conoscenza e la diffusione (sul sito www.arsial.it sono indicati tutti i mercati attivi).
Ecco una selezione di mercati contadini fra Roma e provincia aperti questa domenica:
Fino a lunedì 9 giugno ’14 a Roma e dintorni va in scena “Cerealia. La Festa dei Cereali”, un evento che mira a diffondere nel pubblico una maggiore consapevolezza sul valore della terra e delle colture autoctone, con particolare interesse per l’area mediterranea. Tra le location della IV edizione di Cerealia figurano il Mercato Contadino dei Castelli Romani di Ariccia e di Roma Capannelle e Il Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo, cornice di molti laboratori didattici.
Oggi inoltre si svolge l’ultimo appuntamento stagionale con il Mercato della Terra Slow Food di Roma a Sant’Andrea delle Fratte.
Festa a Vico 2014: Gennaro Esposito chiama a raccolta l’alta ristorazione per beneficenza

Grandi chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani del gusto insieme dall’8 all’11 giugno per la grande festa gastronomica che coinvolgerà il borgo di Vico, gioiello della penisola sorrentina, quest’anno dedicata ai “Maestri”, in omaggio agli chef e alle tradizioni culinarie che hanno segnato l’esordio dei cuochi che oggi rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo.
L’iniziativa, promossa da Gennaro Esposito, chef della Torre del Saracino, festeggia il suo decennale, ma continua a preservare lo spirito degli esordi, coinvolgendo tutti, dai commercianti alle istituzioni del Comune di Vico, per mettere in scena un programma che soddisfi gli amanti del buon cibo e i palati gourmet, per quattro giorni a contatto con il gotha dell’alta cucina nazionale.
Nella prima serata gli chef emergenti, le “promesse” della ristorazione italiana, daranno vita a un percorso gastronomico che si snoderà tra le vie della cittadina, all’insegna della solidarietà. Per partecipare sarà sufficiente effettuare una donazione a offerta minima di 15 euro presso una delle Onlus che parteciperanno alla festa, garantendosi così la possibilità di assaggiare i piatti degli chef e un calice di vino.
Il 9 giugno sarà la volta dell’attesa cena di beneficenza, già sold out, presso il ristorante ‘O Saracino di Marina di Seiano: più di 15 grandi chef si troveranno insieme, ognuno impegnato nella preparazione di un piatto indimenticabile del proprio ristorante; così Gennaro Esposito, Davide Oldani, Mauro Uliassi, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Berton, Moreno Cedroni, Pino Cuttaia, Nino di Costanzo, Niko Romito, Davide Scabin, e tanti altri avranno modo di far dialogare la propria creatività per un evento che si preannuncia unico nel suo genere.
Il 10 giugno nella Notte delle stelle i piatti di 100 chef stellati e la pizza dei Maestri Pizzaioli vi attendono presso il complesso turistico Bikini: in questo caso la donazione minima sarà di importo pari a 100 euro. L’ultima giornata è dedicata allo street food, con un percorso ospitato a Marina di Seiano: pizze e piatti della tradizione da consumare in strada immersi nell’atmosfera della festa e, a seguire, il concerto di beneficenza dell’ospite d’onore Stefano Bollani. Si chiude con i dolci dei Maestri Pasticceri dei migliori ristoranti d’Italia.
Per informazioni e prenotazioni www.festavico.com
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