
La Pasta di Gragnano sposa i Jeunes Restaurateurs d’Europe. Fra le novità di questo 2014 c’è la nuova partnership fra il Pastificio dei Campi e la più importante associazione internazionale di chef, che ha deciso di unire l’amore per l’alta cucina con un prodotto d’eccellenza.
L’associazione JRE – che festeggia 40 anni – e l’azienda di Gragnano mirano a diffondere la cultura della pasta di qualità, interpretata con estro e creatività da questi giovani chef che ne valorizzano le qualità intrinseche.
La Pasta dei Campi è prodotta a partire dalla selezione del migliore grano duro italiano (proveniente da campi che non distano più di 250 km da Gragnano, e in particolare dal Subappenino Dauno, in Puglia), trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a bassa temperatura su telai di legno, come vuole la tradizione. È una pasta la cui filiera è totalmente tracciabile, grazie al Total Tracking System, che sul sito web www.pastificiodeicampi.it consente a tutti di scoprire ogni passo della produzione del pacco di pasta che si sta per consumare. Una pasta pensata per i grandi chef.
In un’ottica di scambio culturale-gastronomico, ogni mese uno chef dell’associazione fa visita all’azienda di Gragnano, entrando nello stabilimento di produzione, scoprendo i segreti di questo prodotto, e realizzando alla fine della giornata una serie di ricette per pochi fortunati ospiti. Questi appuntamenti mensili – contraddistinti su web dall’hashtag #indovinachivieneacena – sono diventati eventi ambiti e sorprendenti che arricchiscono chef, produttori e ospiti.
La piccola biblioteca di cucina letteraria di Slow Food
Torna la collana di racconti letterari di Slow Food Editore, con due autori inediti e una veste tutta nuova. Lella Costa ci riporta alle fredde serate invernali con le Minestrine, che evocano immagini, parole, canzoni e molti ricordi. Una delle più affilate e intelligenti scrittrici comiche italiane restituisce dignità a questo piatto, lungamente sbeffeggiato e snobbato. Hans Tuzzi, raffinato autore milanese, ci ammalia con il profumo e i mille usi dello Zaff&rano, raccontando aneddoti riferiti alla sua infanzia con un linguaggio che esplora un mondo colmo di sapori.
Giunta ormai al suo terzo anno, la Piccola biblioteca di cucina letteraria vanta tra i suoi autori grandi nomi della letteratura italiana, da Matteo Codignola a Moni Ovadia, da Nicola Lagioia a Carlo Petrini. Ognuno ha raccontato un piatto al quale è particolarmente legato, abbinandolo a sfiziose ricette tutte da provare.
Insieme a Lella Costa e Hans Tuzzi, arrivano in libreria le edizioni arricchite e rivisitate di La pecora di Pasqua, a firma di Simonetta Agnello Hornby e Chiara Agnello, e di L’arrosto argentino di Massimo Carlotto.
Da ricordare anche i ricettari “In cucina con Slow Food”: A Tavola senza glutine, per riscoprire il gusto di pane, pizze, focacce, pasta e dolci anche in versione gluten free. Le ricette proposte partono da ingredienti di qualità: farine di riso, mais, manioca, grano saraceno, castagne, mandorle, soia, ceci, lenticchie, fagioli, maizena, fecola di patate, ma anche quinoa, miglio e cuscus di riso, a patto che siano garantiti da contaminazione; e Ricette di Sicilia, in cui scoprire le prelibatezze dell’isola: prodotti di friggitoria, panini imbottiti di frattaglie, stigghiole, insalata di arance, sarde e molto altro.
Vulcania diventa Volcanic Wines: un marchio e un evento per rafforzare legame fra territorio e vino

Vulcania diventa Volcanic Wines: la registrazione del marchio collettivo è stata celebrata con una 3 giorni nel territorio del grande complesso vulcanico dei vulsini. Montefiascone, Pitigliano e Orvieto hanno collaborato in perfetta sinergia per un evento che ha coinvolto 100 aziende italiane accomunate dall’insistenza su territori vulcanici.
“La naturale evoluzione di Vulcania ci ha portato a Volcanic Wines, il nuovo marchio collettivo registrato e messo a disposizione delle aziende e dei consorzi che ne fanno richiesta avendone i requisiti”, ha dichiarato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di tutela vini del Soave “Il format Vulcania è stato ideato dal Consorzio del Soave 5 anni fa, ma ha continuato a crescere e svilupparsi fino ad assumere questa nuova veste e un nuovo nome più comunicativo anche a livello internazionale che potesse veicolare i valori di questi vini”.
Edoardo Ventimiglia, presidente del Consorzio Bianco di Pitigliano e Sovana, che lo scorso anno ha organizzato la fortunata edizione di Vulcania a Pitigliano, ha aggiunto: “Il Consorzio di Tutela Vini di Orvieto e l’Enoteca Provinciale Tuscia si sono uniti a noi di recente e hanno dato nuova linfa al progetto che ci auguriamo possa continuare a crescere e a fornire l’occasione di collaborazioni efficaci come quella che ha portato quest’anno alla realizzazione di Volcanic Wines Montefiascone, Pitigliano, Orvieto”.
L’evento ha mantenuto i suoi principali obiettivi: rafforzare il legame tra vino e territorio, indagando su una comune e distintiva linea “magmatica” presente nei diversi calici, così come è avvenuto a Montefiascone nella degustazione tecnica riservata a giornalisti e operatori del settore, guidata da Alessandro Scorsone, giornalista enogastronomo di Vini Buoni d’Italia, Touring club, e da Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio Tutela vini del Soave e Recioto di Soave.
La continua ricerca scientifica è stata illustrata negli interessanti risultati presentati al Convegno tenutosi a Pitigliano. Particolarmente importante lo studio del prof. Sandro Conticelli dell’Università di Firenze: “Stiamo provando a individuare l’impronta digitale del terreno nel vino. L’identificazione di una certa provenienza è necessaria per tutelare il valore del territorio. Gli studi presentati, frutto di un lavoro sperimentale condotto su particolari territori italiani, hanno evidenziato un legame tra il prodotto finale e i territori di allevamento dell’uva attraverso l’analisi isotopica degli elementi pesanti”.
Altro momento fondamentale la presentazione al pubblico e la capacità di radunare vini dei territori vulcanici d’Italia da nord a sud nel grande Banco d’Assaggio che si è svolto nella suggestiva cornice del Palazzo del Popolo ad Orvieto. L’evento ha registrato la presenza di 100 cantine, ospiti di una città dove tutto parla di vino e di questo legame secolare.
Soddisfatti gli organizzatori: “Per noi è stato molto importante entrare a far parte di questo network che ci permette di confrontarci con altri produttori e di dare sempre maggiore visibilità al nostro territorio. Un percorso di crescita e di comunicazione che è alla base di una nuova politica di rilancio dell’Enoteca Provinciale Tuscia” ha dichiarato Leonardo Belcapo, presidente dell’Enoteca Provinciale Tuscia.
Cena nel centro di Parma per festeggiare i 50 anni del Buon Ricordo

Martedì 9 settembre una lunga e sorprendente tavolata si snoderà nel centro di Parma per festeggiare i 50 anni di quella che è stata la prima associazione di ristoratori a nascere in Italia, l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo. 300 metri imbanditi nei luoghi più importanti (Piazza Garibaldi, i Portici del Grano e Strada Repubblica) di una delle città simbolo della cultura gastronomica italiana.
100 ristoranti del Buon Ricordo collaboreranno in vario modo alla realizzazione di un menu capace di evocare (e proporre) la più rappresentativa tipicità della cucina italiana. Come aperitivo ci saranno assaggi di prodotti tipici delle regioni italiane.
Come da tradizione, ai commensali sarà donato in ricordo della cena il piatto del 50° compleanno, dipinto a mano dai decoratori artigiani della Ceramica Solimene di Vietri sul Mare, realizzato per l’occasione in edizione speciale datata e numerata. Il programma dettagliato della serata, che prevede numerosi eventi, sarà comunicato via via sul sito www.buonricordo.com.
La quota di partecipazione è di 85 €, di cui una parte sarà destinata a un’associazione benefica. Le prenotazioni per questo grande evento sono già aperte (fino al 20 agosto). Per chi vuole pernottare a Parma, sono stati approntati due pacchetti, prenotabili on line, a questo link: www.foodvalleytravel.com
Ristoranti di Roma: nuove sedi per l’estate

C’è aria di novità in questa estate romana. Alcuni locali fra luglio e settembre aprono in location temporanee adatte alla bella stagione. È il caso del Giuda Ballerino di Andrea Fusco (sede in Largo Appio Claudio) che sull’Isola Tiberina, fino al 1 settembre, gestirà il bistrot e il ristorante, offrendo la propria cucina in un angolo di grande fascino.
Cena da Settembrini tra Marche e Umbria con gli chef Federico Delmonte e Paolo Trippini

Giovedì 10 luglio il ristorante Settembrini proporrà una cena speciale “fra Marche e Umbria” che vedrà protagonisti Federico Delmonte, nuovo chef (di origine marchigiana) del ristorante romano, e Paolo Trippini, chef e patron del ristorante Trippini di Civitella del Lago (TR). I vini saranno raccontati dal sommelier Gianluca Boccoli.
Il menu:
- Benvenuto dalla cucina. Federico Delmonte
- Trota marinata, tuberi e radici. Paolo Trippini
- Pane e cipolla. Federico Delmonte
- Tortello di grana, crema di piselli, ciliegie e caffè. Paolo Trippini
- Baccalà, burrata, anguria e cardamomo. Federico Delmonte
- Yogurt, melone, yuzu e menta. Federico Delmonte
- Gelato alle olive, spugna al mandarino e cioccolato bianco. Paolo Trippini
In abbinamento:
- Spumante Brut Blanc de Noirs 2010, La Palazzola
- Barbera del Monferrato 2014, Iuli
- Merlino 97-11, Pojer e Sandri
Costo della serata € 60,00. Appuntamento in via Luigi Settembrini 25 alle ore 21.00.
Speciale edizione serale del Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole

Slow Food Marino e Castel Gandolfo organizzano il primo Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole in versione estiva. Musica popolare, stornelli romaneschi, produttori custodi della biodiversità e orientati al buono, pulito e giusto sono gli ingredienti per trascorrere una bella serata in piazza dopo una calda giornata estiva.
Come ogni mese ci saranno laboratori gratuiti per grandi e piccini. Lo chef Marcello Pau presenterà un aperitivo vegetariano, mentre i bambini si divertiranno nella preparazione di rinfrescanti succhi di frutta. La serata sarà animata dalla musica di Antiruggine e i suoi fosfati, mentre i produttori delizieranno i co-produttori con piccoli assaggi in degustazione.
Come ogni prima domenica del mese sarà possibile fare una spesa ispirata a un modello alimentare socialmente ed ecologicamente sostenibile. Si potrà acquistare il miele dell’Apicoltura Grazioli, gli ortaggi e la frutta dell’Azienda Agricola Antonella Neccia, il vino della Cantina Francesca Donati Cardone, i biscotti e la piccola pasticceria della Biscotteria Suljma. Ma anche i formaggi di capra tra cui il Presidio Slow Food della Marzolina dell’Azienda Agricola La camosciata di Loris Benaquista, il pane e i prodotti del forno Abbafati Renzo di Lariano. I detersivi artigianali e biodegradabili del Sapone del Bianconiglio, e bigiotteria realizzata con materiale da riciclo.
Spazio poi alla tutela dell’ambiente con gradita presenza del circolo di LEGAMBIENTE “Appia sud – Il Riccio”.
Come si arriva al Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole:
In automobile:
– da Roma: dal GRA, uscita Appia, dir. Albano; dopo 5000 metri girare a destra su Viale della Repubblica e procedere per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra;
– dai Castelli Romani, da via Appia nuova, superato il Palaghiaccio di Marino, girare a sinistra su Viale della Repubblica e procedere per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra;
In treno:
– da Roma Termini: treno in direzione Velletri con fermata a Santa Maria delle Mole, poi a piedi su Viale della Repubblica per 500 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra.
In autobus:
– da Roma Anagnina: linee cotral per Velletri, Aprilia e Nettuno con fermata Palaghiaccio, poi a piedi su Viale della Repubblica per 700 metri fino alla rotatoria, poi a sinistra per 10 metri su via Alessandro Manzoni: la piazza è sulla sinistra.
Per partecipare ai laboratori e per informazioni slowfoodmcg@gmail.com – 333 7716668
Mercato della Terra di Santa Maria delle Mole
Ogni prima domenica del mese
6 luglio 2014
Ore 18:30- 23:00
Piazza Sandro Sciotti
Santa Maria delle Mole – Marino (Roma)
Scuola di Cucina di Pollenzo: al via i corsi

Le conserve dolci e salate aprono il sipario della nuova Scuola di Cucina di Pollenzo, che propone corsi per appassionati e veri e propri Master. Si comincia l’8 luglio con un appuntamento serale dedicato a La dispensa dall’estate all’inverno, in cui imparare i trucchi per mettere sotto vetro verdura e frutta. Qualche esempio? Giardiniera, fagiolini sott’olio, carpione di zucchine, pesche sciroppate. Il tutto sotto la guida esperta dello chef Gepis Barbero dell’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo.
Tre serate dedicate al pesce il 10, 16 e 24 luglio, che si concludono con una cena d’eccezione. Si imparerà a riconoscere il pesce fresco seguendone stagionalità e taglia, le specie a rischio e quelle povere. Si passa poi alla preparazione e alla cottura di antipasti, primi piatti e sfiziosi abbinamenti.
Si prosegue poi il 23 luglio, in cui sono le verdure le vere protagoniste. Una serata dedicata alle preparazioni tipiche della nostra penisola, dalla pappa al pomodoro alla parmigiana di verdure. A dirigere la scena Lapo Querci, chef delle Tavole Accademiche dell’Unisg, il nuovo progetto dell’Università di Scienze Gastronomiche che coniuga educazione, alta cucina, costi equi e prodotti locali.
Ancora aperte le iscrizioni al Master in Cucina Popolare Italiana di Qualità, che inizia il prossimo 17 settembre. Pensato per un massimo di 20 studenti, il corso propone un modello didattico originale e innovativo, che mette al centro la cucina come passione, condivisione e piacere. Scopo è aiutare chi vuole intraprendere questa professione ad acquisire conoscenze in diversi ambiti del sapere, sia scientifico che umanistico, effettuando tirocini in rinomati ristoranti e locali selezionati dalla guida di Slow Food Editore Osterie d’Italia. Oltre all’acquisizione delle tecniche di cucina affrontate durante le lezioni pratiche, tra i banchi si studierà storia della cucina italiana, chimica e comunicazione, alternando lezioni di analisi sensoriale alla sociologia dei consumi.
Quattro grandi aziende hanno contribuito alla realizzazione della struttura: Electrolux Professional con le sue soluzioni professionali, in particolare il blocco cucina dal design innovativo di facile utilizzo ed eccellente funzionalità, Kenwood del Gruppo De’Longhi con i suoi gioielli per la preparazione e cottura dei cibi, miscelazione, triturazione e impasti e Valcucine che ha curato l’arredo all’insegna della ricerca, sostenibilità e attenzione per l’ambiente. Lavazza, infine, ha messo a disposizione due borse di studio destinate ai due migliori studenti, uno italiano e uno inglese, che saranno i futuri Young Inspiring Chefs.
I corsi di Cucina Slow rilasciano un diploma di Master di primo livello con 60 CFU ai laureati o un attestato di frequenza e un certificato del bilancio delle competenze acquisite agli altri partecipanti.
Tutte le informazioni su www.lascuoladicucinadipollenzo.it
Per informazioni: +39 0172 458564 – E-mail: scuoladicucina@unisg.it
Tramonto Divino per un’estate all’insegna delle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna

Metti la possibilità di degustare un calice di vino, scegliendo fra 300 etichette dell’Emilia Romagna. Metti l’abbinamento con i prodotti tipici scelti fra tutte le DOP e IGP. Aggiungici sette affascinanti location al calare del sole. Il risultato è Tramonto DiVino, il road show del gusto emiliano romagnolo che per tutta l’estate toccherà tre grandi città d’arte (Bologna, Ferrara, Ravenna) e le principali località balneari della riviera (Cesenatico, Milano Marittima, Lido degli Estensi, Rimini).
L’evento propone la degustazione libera dei vini della regione, selezionati dall’ultima edizione della guida Emilia Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), redatta insieme all’Associazione Italiana Sommelier di Emilia e Romagna con il contributo dell’assessorato all’Agricoltura regionale, insieme ai prodotti tipici dell’Emilia Romagna, serviti dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
Le serate di Tramonto Divino si aprono con due appuntamenti in Emilia: giovedì 10 luglio a Bologna (Giardini del Baraccano), martedì 15 luglio a Ferrara (Piazza municipale). Le tappe successive si spostano lungo la Riviera: a Cesenatico il 25 luglio (piazza Spose dei Marinai), il 2 agosto a Lido degli Estensi (viale Carducci), il 22 agosto a Milano Marittima (viale Gramsci), il 28 agosto a Rimini (Piazza Cavour). Chiude il road show del gusto l’appuntamento a Ravenna (Piazza del Popolo) il 19 settembre.
Tramonto DiVino fa parte della rassegna Emilia-Romagna è Un Mare di Sapori, manifestazione organizzata dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.
Trekking fra le malghe della Carnia per scoprire un mondo di genuinità e di sapori antichi

All’inizio del XX secolo in Carnia erano attive circa 250 malghe, cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte: oggi ne sono rimaste circa 50, dove si possono gustare e acquistare latte, burro e formaggi freschi e genuini. Chiuse durante l’inverno, vengono riaperte verso metà giugno quando i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – portano le loro mandrie nei pascoli di alta montagna.
Chi è affascinato dai ritmi di questo mondo e vuole scoprire le antiche usanze della Carnia, trascorrendo qualche giorno en plein air, camminando tra laghi, borghi alpini, paesaggi incontaminati e scorci di storia, può percorrere il Trekking La Via delle Malghe. 4 giorni di trekking per esplorare le malghe più tipiche, degustando i loro migliori prodotti.
Si può scegliere fra una quindicina di percorsi che partono da vari paesi della Carnia: ogni percorso è dedicato a un tema (storia, natura, arte e fede, gastronomia…) e può portare anche oltralpe, in Carinzia. Ci sarà ad esempio la possibilità di visitare le malghe di Sauris, famosa per i suoi ottimi salumi, dove si farà tappa al prosciuttificio Wolf e all’azienda Agree Bier.
Ci si può anche affidare al programma del Mondo delle malghe. Organizzato ogni estate – dalla fine di giugno alla fine di settembre – in Val Lumiei, in Val Degano e in Val Pesarina (il punto di riferimento sono le tre località di Sauris, Ovaro e Prato Carnico), mette in cartellone manifestazioni dedicate alle malghe e ai loro prodotti, quali la Sagra del Malgaro a Ovaro (19-20 luglio), la Festa del Formaggio Salato a Sauris (14-17 agosto), la Festa della demonticazione e Arlois e Fasois a Prato Carnico (13-14 settembre), la Mostra mercato del formaggio e della ricotta di malga a Enemonzo (21 settembre).
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome
Tel. 0433 466220 – info@carniawelcome.it – www.carnia.it
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