A Brindisi, dal 6 al 10 giugno 2014, si svolgerà la IV edizione del Negroamaro Wine Festival, un evento all’insegna di magia, divertimenti, affascinanti atmosfere e sapori intensi.
Ci saranno 180 stand, 7 winebar, 7 palchi per concerti, e poi convegni tematici, incontri e degustazioni.
L’area espositiva nel cuore della città supera i 20mila metri quadrati e si sviluppa lungo un percorso scenografico che vede protagonisti i monumenti, i palazzi storici e il Lungomare della città.
Il sottofondo musicale sarà parte integrante di questa passeggiata tra i sapori con una selezione di musicisti di fama nazionale e internazionale.
Il tema centrale del Negroamaro Wine Festival 2014sarà l’incontro della Puglia enogastronomica con tutta l’Italia. La manifestazione offrirà ai curiosi, agli appassionati, ai turisti e a tutti i pugliesi molteplici occasioni per gustare il meglio della Puglia e per confrontarsi con l’arte culinaria italiana, imparando e divertendosi all’interno dei numerosi winebar e punti ristoro in cui esperti sommelier e chef guideranno i partecipanti alla scoperta di vini, oli e sapori mediterranei.
Ci sarà anche un’area dedicata ai bambini, che saranno protagonisti di percorsi culinari legati al territorio.
Per ulteriori informazioni: www.negroamarowinefestival.org
Il nuovo chef di Settembrini è Federico Delmonte

Ne avevamo parlato alcuni mesi fa… Luigi Nastri ha lasciato il ristorante Settembrini di Roma (e l’Italia) per una nuova avventura: la Gazzetta di Parigi.
La guida del ristorante è rimasta finora all’ex secondo di Gigi, Emiliano Valenti, ma da pochi giorni c’è una novità in casa Settembrini: è arrivato il nuovo chef, Federico Delmonte, che curerà solo la cucina del ristorante, non di tutti i locali targati Settembrini.
Federico è uno chef ancora giovane (classe 1981), ma con importanti esperienze alle spalle: dal Dorchester di Londra all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, dal Pagliaccio di Roma al Povero Diavolo di Torriana, al Vicolo del Curato di Fano (di cui è stato titolare).
Ora che è approdato da Settembrini, l’idea è quella di portare avanti la propria idea di cucina, una cucina creativa ma di sostanza, che pone al centro dell’attenzione il prodotto.
Torneremo presto a cena da Settembrini e vi faremo sapere del nuovo corso… nel frattempo, se lo provate voi, fateci sapere qual è il vostro parere!
[Fonte: Gambero Rosso; Foto: www.delmontefederico.it]
Arriva nella Capitale May.BRome, lo street festival dedicato alla birra artigianale
Roma torna ad essere il palcoscenico principale della birra artigianale. Dal 9 all’11 maggio l’Ippodromo di Capannelle accoglierà May.BRome, lo street festival dedicato alla birra artigianale, che già si annuncia come l’happening di primavera più atteso.
L’idea l’ha avuta Leonardo di Vincenzo, fondatore di Birra del Borgo, ed è arrivata dopo il grande successo di pubblico riscosso dall’ultimo Birra del Borgo Day, organizzato tutti gli anni dal birrificio in quel di Borgorose (RI) per festeggiare gli anniversari dell’azienda. Dunque il BDBDay raddoppierà, sbarcherà a Roma preparandosi a radunare un bel numero di produttori di birra artigianale, i suoi più stretti partner, gli amici e i massimi esponenti di street art, street food e street music.
Tra gli obiettivi del festival c’è anche quello di dare spazio a tutte quelle realtà che in questi anni hanno avuto un ruolo importante nei progetti e nelle iniziative di Birra del Borgo. E così, accanto ai 10 birrifici selezionati tra le eccellenze del panorama brassicolo italiano, 120 spine delle più importanti produzioni di birra italiane e straniere e un’area dedicata ai distributori.
STREET FOOD
Per organizzare al meglio l’area food del festival Birra del Borgo ha chiamato a raccolta i suoi locali, quelli con i quali c’è un legame speciale perché ospitano le sue produzioni, anche quelle più originali: l’Open Baladin di via degli Specchi, il Bir&Fud di via Benedetta, che ha appena riaperto i battenti in una veste rinnovata, il No.Au di Piazza di Montevecchio, l’enoteca Al Turacciolo di via Tor dè Schiavi e la Taberna di Vicolo del Duomo, il locale ufficiale di Birra del Borgo. A coordinare il tutto ci sarà Gabriele Bonci, grande interprete romano del cibo di strada. Si potrà scegliere tra pizza al taglio, felafel, “strisce e fatate”, hamburger, porchetta, fave e pecorino, panini, polletti alla birra e tante altre proposte. A rinfrescarvi ci penserà il buon gelato artigianale di Otaleg, la gelateria “acquario” aperta da Marco Radicioni in via dei Colli Portuensi.
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Ricette immorali: Manuel Vázquez Montalbán a tavola

Domenica 13 aprile ’14 tornano le Lezioni di Cucina di Carmelo Chiaramonte all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Protagonista di questo appuntamento è la cucina vista con gli occhi di Manuel Vázquez Montalbán.
Ricette immorali: Manuel Vázquez Montalbán a tavola. Finalmente questo libricino gastronomico del grande giallista catalano si apre a teatro. La cucina erotica, il gusto di vederla da un punto di vista farneticante, col senso del solletico e uno sguardo dritto al cibo come una carrozza di treno che ci conduce a “…rilassare gli sfinteri dell’anima”. Questo l’invito del padre amanuense del commissario Carvalho; guardare alla gastronomia mettendola in discussione sui suoi presunti tasti afrodisiaci e l’approccio altisonante e dissonnante del gourmet di turno. Pietanze sibilline, grasse, unte, forti, vibranti e ammiccanti. Una carrellata raramente realizzata nelle cucine dei ristoranti europei, fatta di Zuppa Tenebrosa, Spaghetti maschilisti alla Ugo Tognazzi, la Fabada Asturiana, la Spalla di vitella Wanda e altre succulenze che disorientano il benpensante goloso.
Il cuciniere Carmelo Chiaramonte racconterà come è possibile rallentare l’ansia e calarsi nell’atmosfera delle ricette che curano sonnambulismo, ansie telematiche e malinconie da tastiera del pc. Il rito zen di cucinare solamente per sé la domenica mattina. Non mancheranno riferimenti agli aneddoti raccontati da Andrea Camilleri sul web, su M.V. Montalbán e la loro tavola condivisa.
DOMENICA 13 APRILE
TEATRO STUDIO ORE 18.30
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Biglietti: 8 euro
A cura di Carmelo Chiaramonte
Selezione immagini: Giulia d’Izzia
Ospite della serata: Orazio Battaglia
Antica Corte Pallavicina e Gambero Rosso presentano Salumi da Re

Gambero Rosso, in collaborazione con l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR), da sabato 12 a lunedì 14 aprile, organizza la prima edizione di “Salumi da Re“, una vera e propria festa del gusto, una preziosa occasione per valorizzare un settore importante e in continua evoluzione dell’enogastronomia italiana, attraverso l’incontro tra le aziende norcine di tutt’Italia.
Uno spazio di approfondimento per i produttori, i tecnici, la rete di vendita dei Grandi Salumi italiani ma anche un’occasione per fare il punto su un settore trainante per il comparto agro-alimentare italiano. In quello che – sotto la guida dei fratelli Luciano e Massimo Spigaroli – è ormai diventato uno degli avamposti riconosciuti del gusto e dell’enogastronomia made in Italy, e in particolare un laboratorio dell’arte della lavorazione del maiale, questa prima edizione mira a riunire il gotha della salumeria nazionale.
Oltre ai protagonisti della produzione salumiera italiana, parteciperanno alla manifestazione chef e operatori della ristorazione, giornalisti, selezionatori e buyers di specialità alimentari.
Durante la tre giorni, i locali e gli spazi dell’Antica Corte Pallavicina ospiteranno la “Via dei Salumi”, un percorso tematico tra gli stand dei produttori di salumi – che avranno la possibilità di far assaggiare ma anche vendere le proprie specialità – di associazioni ed enti del settore, di aziende legate al mondo della norcineria. Oltre a quest’area commerciale, saranno allestite zone dedicate all’accessoristica e ai materiali della produzione salumiera, all’editoria di settore e alla produzione suinicola.
Il fitto programma, fatto di momenti di confronto e dibattito diretto tra i protagonisti del mondo della salumeria, comprende laboratori, seminari e convegni ma anche pranzi, cene e aperitivi a tema al relais Antica Corte Pallavicina e al ristorante Al Cavallino Bianco, eventi e iniziative collaterali – come Street Pig Food o Porchettando – fino nella Piazza di Polesine, dove sarà allestito un “Pala Pig”.
Lo chef Massimo Spigaroli, padrone di casa, sarà affiancato da chef di successo, come Alda Zambernardi e Marco Negri, del ristorante Il Garibaldi di Cantù, vincitori dell’edizione 2014 del Festival della Cazoeula. Assaggi anche di Pizza e salumi a cura di Gabriele Bonci e Stefano Callegari.
L’evento, rivolto a tutti i protagonisti della migliore produzione salumiera italiana, sarà aperto al pubblico sabato 12, a partire dalle 14:00, con inaugurazione e partenza delle degustazioni fra gli stand alle 17.00 circa.
Per informazioni: Relais Antica Corte Pallavicina
Strada del Palazzo Due Torri, 3
43010 Polesine Parmense (PR)
Tel. 0524 936539
www.acpallavicina.com/relais
relais@acpallavicina.com
Vinitaly, Movimento Turismo Vino: primo piano su enoturismo
Il Movimento Turismo del Vino celebra con Vinitaly il sodalizio tra enoturismo, musica e sociale. Nel nuovo spazio espositivo in collaborazione con la fiera (inaugurazione 6 aprile ore 17.00, area esterna Pad.9), MTV lancia la colonna sonora di Cantine Aperte e dà il via al contest #suonodabere, che associa a vino e territorio una canzone, descrivendone caratteristiche e personalità in un tweet. Un’iniziativa che chiama a raccolta, durante la manifestazione e sulla Rete, i 4 milioni di enoturisti in giro per l’Italia che ogni anno generano un giro d’affari pari a 5 miliardi di euro. Nel corso della kermesse, i partecipanti al contest – nato per avvicinare sempre più i giovani alla cultura del vino, attraverso il web 2.0 – riceveranno in regalo i braccialetti Made in Carcere, realizzati con materiali di recupero dalle detenute delle carceri femminili italiane.
Interamente dedicato a Cantine Aperte, il nuovo stand sarà animato da una speciale playlist musicale del sound designer Paolo Scarpellini, che domenica 25 maggio farà da colonna sonora all’appuntamento più amato di MTV, ideato oltre vent’anni fa e seguito da 1 milione di turisti. Dal rock al jazz, dal pop al soul, circa cento canzoni di ogni genere musicale che accompagneranno gli enoappassionati nelle sole cantine d’Italia del Movimento, trasformando le degustazioni in esperienze multisensoriali uniche. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.
Sempre a tema musica sarà anche il contest #suonodabere, a cui si potrà partecipare già durante il Vinitaly utilizzando l’account @Mtv_Italia nello spazio MTV. Basterà pubblicare un tweet indicando un territorio, una denominazione o un vitigno in abbinamento al titolo di una canzone o a un gruppo musicale e aggiungere tre aggettivi che ne spieghino caratteristiche e peculiarità (regolamento su www.movimentoturismovino.it). Per aderire c’è tempo fino al 22 maggio: i 3 migliori tweet – selezionati da una giuria composta da Daniela Mastroberardino (presidente del Movimento Turismo del Vino), Stevie Kim (managing director di Vinitaly) e Paolo Scarpellini – saranno svelati il 25 maggio, in occasione di Cantine Aperte, sul sito e sui canali social del Movimento Turismo del Vino. In palio, un weekend per due persone in una delle cantine socie d’Italia.

Bir&Fud riapre con tante novità
Si è svolto ieri il party di presentazione alla stampa di Bir&Fud 2.0.
Dopo una breve chiusura per lavori di ristrutturazione, il 7 aprile il locale di Trastevere riapre ufficialmente al pubblico con diverse novità, non solo nel design degli spazi interni ma anche nella proposta, che ruota sempre intorno al connubio tra birra artigianale e gastronomia di qualità. Fin dalla sua nascita nel giugno del 2007, il locale di via Benedetta 23 ha infatti puntato su questo binomio, grazie alla partecipazione dei maggiori protagonisti della ristorazione e del panorama della birra artigianale a Roma, segnando una pietra miliare nella diffusione della cultura brassicola in Italia.
Adesso, i soci del Bir&Fud (Manuele Colonna, Leonardo Di Vincenzo e Fabio Spada) presentano la versione “duepuntozero” della loro creatura, rinnovata appunto nella veste grafica, nell’ambiente e nella proposta. «Era arrivato il momento di dare una rinfrescata al locale – racconta Leonardo Di Vincenzo – ma soprattutto di fare il punto sulla birra artigianale in Italia, alla luce di tutto quello che è successo negli ultimi 7 anni e dell’enorme sviluppo che ha avuto nel nostro paese il movimento brassicolo grazie all’impegno e alla passione di birrai, esperti, divulgatori e consumatori sempre più consapevoli». «Bir&Fud è stato un locale all’avanguardia fin dalla sua nascita – afferma Fabio Spada – e la formula era tuttora valida ma, come ben sa chi segue i nostri diversi progetti, ci piace anticipare i tempi ed essere sempre un passo avanti; ecco perché abbiamo voluto re-immaginarne gli spazi e la proposta, anche prima che fosse strettamente necessario».
Il progetto del nuovo B&F, messo a punto dallo studio B15A architettura, unisce una migliore funzionalità degli spazi a una maggiore attenzione al ruolo estetico e narrativo di ambienti, materiali e forme a cominciare dall’“analogia” tra la conformazione dello spazio del locale e l’urbanistica del quartiere in cui si trova. Proprio come nel susseguirsi di vicoli e stradine che si aprono su incantevoli piazze, percorrendo lo spazio voltato stretto e profondo lungo cui si estende il nuovo bancone “Bir” rivestito da tronchi in legno di castagno appena levigati e sovrapposti, si raggiunge un ambiente più ampio, lo spazio sociale della sala “Fud”.
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Premio Giovanni Rebora: presentata la terza edizione all’Università di Pollenzo
Giovedì 27 marzo è stata presentata all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la terza edizione del Premio Giovanni Rebora, alla presenza del Rettore dell’UNISG Piercarlo Grimaldi e di Carlo Petrini, Presidente dell’Università e fondatore dell’Associazione Slow Food; con loro Federico Rebora, Gianni Carbone, patron del ristorante Manuelina di Recco, e Paolo Lingua, Presidente del Comitato Organizzatore del Premio.
«L’incontro tra il Premio Giovanni Rebora e l’Università di Scienze Gastronomiche – ha voluto ricordare Piercarlo Grimaldi – nasce dal rapporto di amicizia e collaborazione scientifica avviato a suo tempo con Rebora. Siamo lieti di ospitare la presentazione della manifestazione e di coinvolgere i nostri studenti in questo progetto, che serve a far crescere i saperi delle scienze gastronomiche».
L’occasione di inaugurare la terza edizione del Premio in onore di Giovanni Rebora nel corso di una lezione “straordinaria” rivolta agli studenti dell’Università si è presentata a Genova durante la scorsa edizione di Slow Fish, quando Carlo Petrini ha espresso la sua volontà di ricevere Federico Rebora e Gianni Carbone a Pollenzo per la presentazione ufficiale dell’evento.
«Il profondo e storico legame con Giovanni Rebora – ha sottolineato Carlo Petrini – che seguì fino dalla nascita la nostra Università, è segno di un percorso condiviso di conoscenza e interpretazione critica del cibo, della cultura materiale e del patrimonio culinario europeo».
Nel corso della conferenza stampa è stata anche ufficializzata la data della serata celebrativa conclusiva, che avrà luogo il 12 maggio, come da tradizione, a Recco nella cornice del ristorante Manuelina. «Trovarmi qui oggi – racconta Federico Rebora – a presentare questa edizione del Premio, mi riempie d’orgoglio e sono sicuro che mio padre sarebbe entusiasta della presenza del suo grande amico Carlo in questo contesto, proprio di fronte agli studenti. In fondo è ancora ricordato come “U Prufessu”».
Il Premio, nato da un’idea di Gianni Carbone, per ricordare la passione e competenza dell’amico Giovanni Rebora nel raccontare e scoprire usi, costumi, evoluzione della società antica e moderna, è stato istituito nel 2012 per iniziativa e con il patrocinio della famiglia Carbone, in collaborazione con la famiglia Rebora.
Anche per quest’anno, l’assegnazione del premio sarà articolata in tre sezioni: quella rivolta a “l’autore” di un’opera che tratti la storia, la letteratura, il costume, l’economia connesse alla gastronomia e alla civiltà della tavola, al “giovane ricercatore”, autore della miglior tesi di laurea incentrata sui medesimi temi e quella alla “carriera”.
Giunto alla sua terza edizione, il Premio Giovanni Rebora annovera tra i vincitori Enrico Vigna, Stefano Tettamanti e Antonella Campanini per la categoria “autori”, Dario Liguoro per la sezione “giovani ricercatori” e Massimo Montanari e Folco Portinari insigniti del premio alla “carriera”.
Il Comitato Organizzatore composto da Federico Rebora (figlio di Giovanni), Paolo Lingua (scrittore, giornalista e direttore di Telenord), Mauro Boccaccio (capo ufficio stampa Regione Liguria), Giovanni Assereto, Franco Bampi, Pino Boero e Paolo Povero (docenti dell’Università degli Studi di Genova), Nicola Calleri (storico e scrittore), Giovanni e Gloria Carbone (ristoratori “Manuelina”), Claudio Paglieri (scrittore e giornalista de Il Secolo XIX) e Sergio Farinelli (giornalista), individuerà i finalisti della sezione “autore” e della sezione “giovane ricercatore” i cui nomi verranno annunciati alcune settimane prima della premiazione.
Una Giuria scelta dal Comitato Organizzatore, composta da intellettuali, gastronomi ed esperti indicherà i tre vincitori del “Premio Giovanni Rebora”, i quali riceveranno, come ormai da tradizione, un “testo” in rame, la tipica teglia nella quale si usa cuocere la Focaccia col Formaggio di Recco, con incise le motivazioni del premio.
Per le modalità di partecipazione al Premio Giovanni Rebora, il cui termine di iscrizione è fissato per il 15 aprile 2014, è possibile consultare il regolamento completo presso il sito web www.premiogiovannirebora.it.
Il Premio Giovanni Rebora è patrocinato da Regione Liguria, Comune di Recco, Camera di Commercio di Genova, con il contributo di Fondazione Carige.
Sponsor: Selecta, Porto Santo Spirito, Azienda Agricola Muratori, Azienda Agricola Lupi e Azienda Agricola Franco Roero.
Giro d’Italia in 80 Vini: La Campania

Al via una nuova tappa del “Giro d’Italia in 80 Vini“. Martedì 1 aprile (dalle 18.00 alle 20.00), presso il ristorante La Zanzara, Daniele Cernilli, insieme a Raffaele Di Meo (dell’omonima azienda vinicola), guiderà il pubblico alla scoperta dei vini della Campania.
Durante la serata saranno degustati: Tenuta Sarno Fiano 2012, Pietracupa Greco 2012, Di Meo Taurasi Riserva 2006 e Silvia Imparato Montevetrano 2008.
Per informazioni:
La ZANZARA Roma
Via Crescenzio, 84 (Ang. Via Varrone) – 00193 Roma
Tel. 06 68392227
info@lazanzararoma.com
Serata Cacio e Pepe da C.i.Bo.
Il ristobar C.I.BO, in collaborazione con la Formaggeria Limata, giovedì 3 Aprile, invita a riscoprire un piatto tipico della tradizione romana, proponendo la versione classica e nostre varianti:
- Tonnarelli cacio e pepe
- Tonnarelli cacio e pepe con friggitelli
- Tonnarelli cacio e pepe e carciofi fritti
“Quest’ antica ricetta ci viene tramandata dai pastori che, per riscaldarsi nelle fredde notti passate a governare il gregge, scioglievano e univano alla pasta il loro formaggio principe, il pecorino, lo arricchivano poi con del pepe che dava loro una sferzata di energia e calore, realizzando un pasto, sì povero, ma saporito, energetico e figlio dei prodotti del nostro territorio e della nostra storia”.
Le tre versioni di cacio e pepe saranno accompagnate da un calice di “496 bio Frascati Superiore” dell’az. De Sanctis.
Il costo della serata sarà di euro 18,00. E’ gradita la prenotazione.
Per info e prenotazioni:
Ristobar C.I.BO. con infinita bontà
Via Catanzaro 4a, Roma
06 44244121 – 06.44258485
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