
Domenica 24 novembre, dopo l’edizione straordinaria dei mercati di Festivol, torna a Trevi il consueto appuntamento con il Mercato delle Pulci e il Mercato del Contadino – Farmer’s Market – dalle ore 9 fino al tramonto.
Due mercati tipici del borgo medievale: chincaglieria, stoffe, piccolo artigianato, antiquariato, ferro battuto in Piazza Garibaldi, Olio Nuovo delle colline di Trevi, miele, verdure e produzioni stagionali in Piazza Mazzini. I visitatori potranno assaggiare e acquistare i prodotti tipici del territorio e portarsi a casa anche un monile d’altri tempi tanto cercato e non trovato, al Mercato delle Pulci.
Chi verrà a Trevi in questo fine settimana e fino all’8 dicembre, potrà anche visitare i “Frantoi Aperti” infatti il Comune di Trevi e alcuni Frantoi del territorio aderiscono alla XVI° edizione della manifestazione regionale. Sarà quindi possibile fare visite guidate del frantoio in lavorazione e degustazioni di Olio appena franto presso il Frantoi Gaudenzi e alla Società agricola Trevi “Il Frantoio”. Per completare poi il “tour” di conoscenza della coltura e cultura olivicola è possibile visitare il Complesso Museale di S. Francesco dove ha sede il Museo della Civiltà dell’Ulivo, un vero e proprio viaggio alla scoperta della storia e delle tradizioni della civiltà dell’olio e della coltivazione dell’olivo. Aperto dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14:30 alle 17:00 (www.sistemamuseo.it).
Pranzo alla Scala

Fino al 30 novembre DiningCity Italia e il ristorante Trussardi Alla Scala (Milano) propongono uno speciale “Pranzo alla Scala“. Lo chef Luigi Taglienti invita a scoprire la nuova proposta per il pranzo: i menu del rinnovato business lunch sono pensati per offrire ai propri ospiti un pranzo di alta qualità, in un percorso equilibrato e sorprendente. Una proposta ideata per garantire un’ esperienza di alta cucina contemporanea, adeguata ai ritmi e alle esigenze del pranzo in città, e per scoprire i nuovi piatti stagionali in carta a Il Ristorante Trussardi Alla Scala.
Due portate a scelta dalla selezione pranzo acqua – caffe’ Haiti Komet Superior € 50
Tre portate a scelta dalla selezione pranzo acqua – caffe’ Haiti Komet Superior € 65
Selezione pranzo:
- Noci di capesante alla plancia, catalogna e cotechino al vapore
- Musetto di vitello glassato, polenta arrosto e insalata di cicerchie
- Risotto al limone, potimarron alla vaniglia e zola naturale
- Cannellone di pasta fresca, ricotta di bufala, pomodoro e spinaci
- Pesce spada di pesca ligure scottato al forno, sedano rapa e fichi in dolceforte
- Filetto di sella di capriolo arrosto, cavolo rosso, arancia e caffè
- Meringata alla frutta e latte allo zafferano
- Tiramisù
Per ulteriori informazioni consultate la pagina eventi di DiningCity: http://www.diningcity.com/it/
Postrivoro ospita Ricardo Chaneton del Mirazur
Il 7 e 8 dicembre Postrivoro ospiterà la cucina di Ricardo Chaneton, sous chef del ristorante Mirazur di Mentone (2 Stelle Michelin). Gli abbinamenti saranno curati dall’oste Diego Sorba del Tabarro di Parma.
La Galleria D406 di Modena realizzerà l’allestimento per i due appuntamenti: la cena del 7 dicembre a partire dalle 20.00 e il pranzo dell’8 dicembre a partire dalle 12.30.
Postrivoro è un’iniziativa che vede la collaborazione del Rione Bianco del Palio del Niballo, Slow Food Emilia Romagna, Museo Carlo Zauli e pizzeria “O’fiore mio”.
La location di entrambi gli eventi è la sede del Rione Bianco di Faenza in Piazza Frà Sabba, 5. La quota di partecipazione per il singolo evento è di 85€ con prenotazione online obbligatoria (il Postrivoro conta solo 20 sedute!).
Per ulteriori informazioni consultate www.postrivoro.it
Porto Vintage ’00 Ramos Pinto
La Ramos Pinto, fondata nel 1880 e acquisita nel 1990 dalla Louis Roederer, possiede lungo il Douro quattro Quinta da cui ricava la maggior parte delle uve utilizzate nei suoi prodotti.
Ecco una mezza bottiglia che nonostante l’età si è comportata benissimo. Fruttato, morbido ma anche elegante e di buon dinamismo, questo Vintage 2000 (realizzato espressamente per un cofanetto regalo del Museu do Douro) mi ha sorpreso per la sua freschezza e la sua tenuta, anche in considerazione del formato. Frutti rossi, cioccolato, spezie, tutto si è rivelato ben sostenuto da una giovinezza invidiabile.
Panificio Bonci – Roma
Il Panificio di Gabriele Bonci è, sin dalla sua apertura, un punto di riferimento a Roma per gli amanti dell’arte bianca.
Le Recensioni di Via dei Gourmet:
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Pane, pizza alla pala, dolci… il Panificio di Gabriele Bonci, a circa un anno dall’apertura, si conferma un must per gli amanti dei prodotti da forno, un altro “luogo di culto” oltre a Pizzarium. Per chi vuole fare uno spuntino con una fantastica pizza bianca ripiena ci sono eccellenti salumi e formaggi, per chi semplicemente vuole portare a casa qualcosa di buono per la colazione, il pranzo o la cena ci sono ottimi pani a lievitazione naturale, cornetti, krapfen e altre dolcezze, lasagne, patate al forno…
P.S. Ora trovate anche i panettoni!
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Recensione di Federico Iavicoli del 04/12/2012:
Sarò breve. Sono stato al nuovo forno di Gabriele Bonci. Il Sogno di una vita; per lui, ma anche per noi. Atmosfera da boulangerie d’Oltralpe e coinvolgente passione.
Pezzi e prezzi sono d’epoca (pizza bianca a 9 euro al kg, pane casereccio – ovviamente realizzato con lievito madre – a 2,90 al kg). Salumi e formaggi da accompagnare alla focaccia per uno spuntino super. Provate anche l’incredibile pane di zucca realizzato senza aggiungere acqua.
Reparto pasticceria sublime (da non perdere il ventaglio e il millefoglie realizzato espresso tutte le domeniche) e tante altre sorprese.
[Credits | Immagine: Dissapore]
Cornas La Geynale ‘07 Vincent Paris
Dalle vigne di Robert Michel (in questo caso ereditate da Vincent Paris) escono sempre vini davvero affascinanti. Ricco di frutto, pieno e allo stesso di grande bevibilità, con tannini eleganti e setosi e una lunghezza straordinaria, questo Cornas La Geynale ’07 di Vincent Paris è dinamico e fresco, da bere tutto d’un fiato, e allo stesso tempo con mille sfumature, complesso, quasi da meditazione. Nell’incertezza su quale prospettiva adottare la bottiglia è finita piuttosto in fretta. Vuol dire che per quanto riguarda l’approccio “da meditazione” ne apriremo ben presto un’altra…
Orti in Condotta Slow Food: coltivare l’orto per imparare a scegliere

L’11 novembre si svolge la VI Festa Nazionale degli Orti in Condotta di Slow Food. Oltre 9000 bambini per 300 classi lungo tutto la Penisola si preparano a festeggiare insieme a insegnanti, genitori, nonni, cuochi e produttori.
Freschi di Cheese!, per la Festa 2013 il tema scelto è il formaggio: per i bambini è stata preparata un’intera mattina di giochi per approfondire la scoperta del latte e dei suoi derivati, incontrando pastori e casari, sperimentando in classe l’emozione della cagliata o approfittando dell’occasione per parlare di intolleranze e di sapori. Un argomento forse in apparenza lontano dall’orto e dai suoi prodotti, ma il progetto dell’Orto in Condotta nasce proprio con lo scopo di avvicinare i bambini e le loro famiglie alla cultura alimentare. Così prendersi cura dell’orto aiuta a capire il valore dei semi e dei frutti, imparare a tutelare il suolo e le risorse della terra, per poi scegliere ciò che mangiamo in base alle nostre esigenze e non secondo quelle del mercato. E il formaggio è un prodotto simbolo che appartiene alla nostra cultura gastronomica, alla sapienza dei casari e che ci fa scoprire pascoli e vegetazione, avvicinare agli animali e ai segreti millenari dei pastori.
Appuntamento quindi l’11 mattina con tantissime attività. Ecco qualche esempio:
Slow Food Roma scende in campo con due scuole per l’infanzia (I Monelli e La Torre di Babele) e un asilo nido (Il piccolo Monelli). Le attività proposte si rivolgono dunque soprattutto ai piccolissimi: oltre alla degustazione di formaggi – naturalmente studiata per coinvolgere gli under 6 – gli alunni romani potranno partecipare a un Laboratorio del Gusto proprio sulle verdure coltivate nell’orto scolastico con un’attenzione particolare per i cavoli e broccoletti, forse tra gli ortaggi meno amati dai bambini. Al pomeriggio la festa continua con i genitori invitati a partecipare a un laboratorio che insegnerà loro a rendere più appetitosi verdure e formaggi: ricette, trucchetti e composizione dei piatti per educare i più piccoli a gusti più complicati. Con i genitori poi si parlerà di orti urbani a 360 gradi insieme ai responsabili di alcuni orti sociali romani e ai ragazzi della scuola di cucina TuChef che da questa estate coltivano l’Orto dei cuochi, iniziativa nata in collaborazione con Slow Food in uno spazio messo a disposizione dalla Città dell’Altra Economia.
Ad Altamura (Ba) si festeggia al Terzo circolo didattico Roncalli, dove la Condotta Slow Food delle Murge ha organizzato una degustazione con protagonisti pane, prodotto simbolo del territorio, e salumi. A Chieti invece le scuole primarie Villaggio Celdit, di via Pescara e Madonna del freddo dopo aver esplorato le virtù dei formaggi, presenteranno i video del lavoro svolto negli orti nell’ultimo triennio.
Le scuole di Casaleone e Sustinenza (Ve) avranno come ospite un casaro che svelerà agli studenti i segreti del suo mestiere.
L’Orto in Condotta fa parte della rete mondiale degli School Garden cui appartengono anche i Mille Orti che Slow Food sta creando in Africa. Il progetto nasce negli Stati Uniti con l’esperienza degli Edible School Garden, creati da Slow Food Usa e diffusi in poco tempo in tutto il mondo per educare i bambini a un diverso rapporto con il cibo, al valore della biodiversità e al rispetto dell’ambiente attraverso il diretto rapporto con la terra. In Italia si parte nel 2004 e nel 2006, l’orto scolastico viene ribattezzato Orto in Condotta.
Gli orti attivi in Italia sono 452, sostenuti da 90 Condotte Slow Food. Li coltivano 34 000 alunni delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie in 193 Comuni insieme a 1350 insegnanti e 17 000 genitori che sono entrati a far parte della comunità che ruota intorno agli orti. Strumento didattico innovativo, l’Orto in Condotta nasce a scuola ma coinvolge le famiglie e tutta la comunità locale, crea ponti tra generazioni con il coinvolgimento dei nonni “ortolani” e rappresenta uno strumento per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le ricette, grazie a incontri con esperti, artigiani, produttori e chef.
Scopri l’Orto in Condotta più vicino alla tua città: http://goo.gl/dhpLzi
Pizzarium – Roma
Gabriele Bonci è ormai così (giustamente) famoso che basterebbero nome e cognome per indicare altissima qualità, creatività, passione, energia, rigore applicati alla pizza a taglio…
Le recensioni di Via dei Gourmet:
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Da anni ormai il nome di Gabriele Bonci ha varcato i confini cittadini e, probabilmente, anche nazionali.
Pizzarium è la sua prima creatura, quella che ancora oggi resta il riferimento per eccellenza della pizza a taglio gourmet.
Accaparrarsene un trancio – dalle più semplici come la patate e mozzarella alle più creative come quella con baccalà e mortadella, alle altre numerosissime varianti, accomunate dall’eccellenza della materia prima e dalla perfetta lievitazione – è sempre una bella soddisfazione, in questo microscopico locale, tanto piccolo quanto di successo.
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Recensione di Erica Battellani del 14/10/2012:
La pizzeria di Gabriele Bonci resta uno dei nostri indirizzi preferiti. Un posto in cui fermarsi sempre per assaggiare qualche nuova bontà.
All’inizio del 2011 il locale è stato rinnovato negli arredi, è cambiata l’impostazione architettonica, ma non è cambiata la voglia di stupire gli avventori con uno street food che non può essere semplicemente considerato pizza a taglio. Prodotti di altissima qualità abbinati in maniera ricercata e adagiati su un impasto lievitato alla perfezione.
Fra i nostri ultimi assaggi: la classica (e buonissima) pizza mozzarella e patate, quella ripiena di mortadella Bologna e puntarelle e quella con mozzarella, alici e puntarelle, quella con Bettelmatt e bieta.
Nulla da eccepire nemmeno sul fronte bevande, con tante birre italiane e straniere, e con la gazzosa e il chinotto Lurisia. Da segnalare, fra le novità, la presenza dei dolci di V-ICE a completare l’offerta enogastronomica.
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Recensione di Antonella De Santis del 25/04/2011:
È ormai così (giustamente) famoso che basterebbero nome e cognome per indicare altissima qualità, creatività, passione, energia, rigore applicati alla pizza a taglio.
Parliamo naturalmente di Gabriele Bonci e della sua pizza lievitata in modo magistrale, leggera, con alveoli perfetti e perfetta cottura.
E se “selezione maniacale della materia prima” vi sembra una frase fatta, andate a provare cosa vuol dire scegliere il meglio di ogni singolo ingrediente, farine (Marino da Cossano Belbo, ormai famosi anche loro), ortaggi, formaggi, insaccati, sale, aromi. Piccolissimi produttori, qualità assoluta, grande tecnica e una creatività che non conosce limiti.
Provate tutto: dalla “classica” con le patate a tutto ciò che vi trovate davanti. Il prezzo? Ovviamente dipende… da quel che c’è sopra. Da poco-poco di più a molto di più, per quelle che portano in dono prodotti pregiati, foie gras e composta di albicocche; uova di trota con burrata di Andria; zucca e lardo o baccalà marinato.
Ripetiamo: provate tutto, incluso pane e fritti, filetto di baccalà con panatura croccante, supplì coi fegatelli, crocchette. Ogni assaggio è un viaggio indimenticabile.
[Immagine tratta dalla pagina Facebook di Gabriele Bonci]
Bianco al banco: da Primo al Pigneto cena con tartufo al prezzo di costo
Bianco al Banco: appuntamento da Primo al Pigneto (Roma) il 14 novembre per una cena interamente a base di tartufo bianco. Il ristorante del Pigneto vuole dare la possibilità a tutti di degustare piatti semplici arricchiti con il tartufo che arriva dalla terre di Lazio e Abruzzo, decidendo quanto spendere.
I clienti troveranno da Primo un grande banco pieno di tartufi di varie dimensioni, presentati da Edoardo Suriano, ricercatore, studioso, micologo appassionato e preparato, pronto a dare agli ospiti ogni tipo di informazione e suggerimento. Il vivace “mercatino” vuole mettere l’accento sul tartufo di queste regioni, che nulla ha da invidiare al più famoso fratello d’Alba.
I piatti del menu, preparati dallo chef Marco Gallotta, cui abbinare il tartufo, saranno:
– uovo cotto a bassa temperatura e spuma di parmigiano
– tagliolini al burro Occelli
– carpaccio di manzo tiepido all’albese
– mantecato di nocciola piemontese
Sarà il cliente a decidere quale e quanto tartufo acquistare, e a completare i piatti con l’apposito taglia-tartufo.
Prezzo del menu 30 euro (da sommare alla grammatura di tartufo acquistata). Il tartufo sarà venduto al reale prezzo di costo, registrato sul mercato il giorno della cena.
In abbinamento vini prestigiosi, curiosi, consigliati da Massimo Terzulli, sommelier di Primo al Pigneto: Bianco Breg 2004 Gravner, Chardonnay Vallaron 2011, Pietra Marina 2007 Benanti, Brunello di Montalcino riserva 2002 Case Basse di Soldera, Barbaresco Bruno Rocca 2008, Pinot nero riserva 2007 Stroblhof.
Primo al Pigneto
via del Pigneto, 46 – Roma
giovedì 14 novembre 2013
ore 20.30
Info e prenotazioni: tel. 06 7013827
Lambrusco di Sorbara Leclisse ‘10 Gianfranco Paltrinieri
Prima di permettere a chiunque di parlare di “bevibilità” dovrebbe essere reso obbligatorio l’assaggio (o meglio la bevuta, che in questo caso assaggiare senza bere è praticamente impossibile) dei Lambrusco di Alberto e Barbara Paltrinieri.
Leclisse ’10 in questo momento è straordinario, per tensione, freschezza ed equilibrio col frutto, sottile ma evidente. Una bottiglia di una piacevolezza rara, in cui la pesante nota dolce di molti Lambrusco è solo un ricordo, mentre il presente è fatto di scorrevolezza, elegante acidità, e… apperò, la bottiglia è finita.
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