Ha preso il via questa mattina Slow Fish 2013. Tantissimi gli appuntamenti in programma durante questo evento dedicato alla tutela del mare e dei prodotti ittici.
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Food Revolution Day 2013 a Milano
Il 17 maggio ’13 in 74 Paesi del mondo si terranno contemporaneamente migliaia di eventi per il Food Revolution Day, l’evento promosso dalla Jamie Oliver Food Foundation per diffondere una alimentazione più sana con particolare attenzione all’infanzia.
Milano partecipa e raddoppia con due giorni di eventi, il 17 e il 18 maggio: tanti appuntamenti sparsi per la città, alcuni organizzati dall’Ambasciatore milanese Francesco Iandola, raccolti nel Main Event presso la Fondazione Riccardo Catella in Via Gaetano De Castillia, 28 Milano.
Gli eventi coinvolgeranno dai ristoratori alle scuole, per diffondere e promuovere migliori abitudini alimentari e portare bambini e genitori alla scoperta della cucina con una serie di laboratori a loro dedicati.
In particolare nei giorni del 17 e 18 maggio, presso la Fondazione Catella, Food Revolution Milano organizza una serie di corsi e laboratori sia per bambini che per adulti, di cucina ma anche di orticoltura, con l’appoggio della facoltà di agraria. Ci saranno inoltre convegni, show cooking, contest e un aperitivo solidale a sostegno della Fondazione De Marchi Onlus.
Consultate il programma aggiornato sul sito www.foodrevolutionday.it
Umbria Water Festival: T.V.B. Ti voglio Bere
Percorsi di Acqua e assaggi di Olio
Da giovedì 16 a domenica 19 Maggio torneranno protagonisti i Luoghi dell’Acqua di Umbria Water Festival che apre i battenti per una seconda edizione tutta da vivere. Il festival conferma il format dello scorso anno con tante iniziative dedicate all’acqua a 360°.
Nell’ambito della manifestazione, anche la Strada dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria, insieme a Pangea Centro Outdoor, azienda associata alla Strada, organizzano attività legate all’acqua: rafting, canoa, passeggiate a piedi e in bicicletta lungo il fiume o antichi acquedotti.
Tanti gli appuntamenti anche per gli appassionati di trekking. Il 17 maggio è prevista una piacevole passeggiata al crepuscolo, lungo l’acquedotto medievale di Trevi che attraversa tutta la collina olivata passando per la Chiesa di Santa Caterina, l’Ulivo di Sant’Emiliano fino ad arrivare in un agriturismo dove è custodito un frantoio del ‘700, in cui è prevista una cena a base di prodotti tipici e di Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria.
Per gli amanti della bicicletta invece è prevista, per domenica 19 maggio, una passeggiata in bicicletta lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume Clitunno partendo dalle Fonti del Clitunno, passando per Trevi, Casco dell’Acqua, dove è prevista una visita al molino, fino ad arrivare alla Torre di Montefalco dove ci sarà una sosta con degustazione di olio e vino alla cantina Arnaldo Caprai. Al rientro per rifocillare i ciclisti, una lieta sosta al Frantoio Marfuga per bruschetta con l’olio.
Per chi vuole passare qualche giorno in Umbria, date un’occhiata ai pacchetti turistici proposti in occasione di Umbria Water Festival con pernottamento nelle strutture associate in abbinamento alle attività sull’acqua a base di olio.
Altre informazioni:
www.umbriawaterfestival.it
A Terracina nasce il Mercato della Terra e del Mare

A partire da domenica 5 maggio – e in seguito ogni prima domenica del mese – pescatori, agricoltori, ortolani e allevatori locali saranno presenti a Terracina, in via del Rio, per proporre i loro prodotti direttamente ai consumatori al Mercato della Terra e del Mare, dalle ore 9 alle 14.
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Porchettiamo

Uno straordinario momento di valorizzazione e confronto delle diverse produzioni di porchetta a livello nazionale, oltre che una grande festa. Stiamo parlando di “Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia“, la cui V edizione si svolgerà il weekend del 10-11-12 maggio 2013 a San Terenziano, suggestivo borgo immerso nel verde, nei pressi di Gualdo Cattaneo, in Umbria.
Non mancheranno momenti di approfondimento e degustazioni, tutte con lo scopo di far conoscere “le” porchette, evidenziandone le differenze e le caratteristiche peculiari. Grazie alla “Piazza della Porchetta”, infatti, ogni regione, ogni città e ogni paese “della porchetta” avrà la sua area dedicata, allestita con piccoli angoli di ristoro per il consumo dei panini, e potrà presentare le caratteristiche del proprio prodotto per permettere al pubblico di scegliere tra le diverse tipologie esistenti, che si differenziano da luogo a luogo per sapore, aromi e spesso anche cottura.
E a proposito di “cibo di strada”, anche quest’anno Porchettiamo rinnova l’appuntamento con Porchettiamo&Friends, che vedrà protagonista il mitico panino con il Lampredotto di Luca Cai, il Cicotto di Grutti (neo presidio Slow Food), la Carpa Regina in porchetta del lago Trasimeno e alcune specialità siciliane come pane, panelle e arancini.
La piazza principale ospiterà anche l’Enoteca del Sagrantino, un punto di degustazione dei vini del territorio per un abbinamento a tutto gusto che saprà ricreare, in chiave elegante e contemporanea, la suggestiva atmosfera delle antiche “fraschette”, luoghi privilegiati per il consumo di vino e porchetta. Per restare in tema di felici accostamenti, sul fronte delle birre verranno proposti diversi appuntamenti, tra cui le degustazioni e l’allestimento della Birroteca, in collaborazione con Fermento Birra, un punto di assaggio e di vendita delle migliori birre artigianali italiane selezionate e presentate per l’occasione.
Info:
www.porchettiamo.com
info@porchettiamo.com
El Celler de Can Roca si aggiudica il premio World’s Best Restaurant 2013

Dopo sette anni di attesa dietro le quinte, i fratelli Roca si sono aggiudicati l’ambito primo posto nella classifica World’s 50 Best Restaurants, sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna.
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Domaine Jean-Jacques Confuron
Alain Meunier e sua moglie Sophie nel 1988 riprendono il Domaine Jean-Jacques Confuron, l’azienda di 8,5 ha del padre di Sophie – che vanta diverse vigne di grande qualità, compresi mezzo ettaro a Romanée-Saint-Vivant e un altro mezzo a Clos Vougeot – quasi esclusivamente piantata a pinot nero (il 90%), e fin dal 1991 la impostano in regime biodinamico.
Alain ci ha un raccontato come sono andate le ultime annate: “Nel 2012 a causa della peronospera e dell’oidio – mentre la grandine ha colpito solo pochi vigneti – c’è stato un meno 25% su una produzione media di circa 35.000 bottiglie all’anno. La 2011 invece ha visto una fioritura precoce e un’estate difficile, ricca di piogge, tanto che alla vendemmia le maturità erano al limite, con dei vini tra gli 11,5 e i 12 gradi, e abbiamo deciso di chaptaliser (aggiungere zucchero) tutte le denominazioni per 0,5-1 grado.
C’è stata una selezione severa, soprattutto sulle vigne di pianura, dove si è sviluppato un attacco di botrytis piuttosto importante, mentre le vigne in collina, che sono situate su terreni molto più drenanti, non hanno avuto problemi di questo tipo. Per quanto riguarda le ultime annate in bottiglia o, come la 2011, già pronte, i 2009 sono i vini più solari di questi ultimi anni, ricchi di frutto, ma il 2011 e il 2010 sono più dinamici ed energici, sono più classicamente borgognoni, con dei pinot nero più giocati sull’acidità e la freschezza”.
In cantina va sottolineato che l’uso dei legni nuovi si è molto ridotto rispetto a qualche anno fa, quando era spesso il 100%, e dipende dal livello dei vini: il 15-20% sui Borgogna, un terzo sui Village, il 50% sui Premier cru e il 75% sui Grand Cru. La degustazione ha mostrato l’aderenza dei vini al carattere dei vari cru e l’importanza dell’età delle vigne, in uno stile più elegante e coinvolgente di quanto mi ricordassi.
I 2011 andavano in bottiglia la settimana dopo la nostra visita (mentre i 2012 non avevano ancora fatto la malolattica), quindi erano tutti pronti ma gli assaggi sono tutti da botte.
Bourgogne Pinot Noir ‘11
Da vigne di pianura, situate nel comune di Premeaux-Prissey, è ricco e fresco di frutto, piacevolissimo, preciso e grintoso, di buona spinta e tutto da bere. Un Borgogna “base” tra i più buoni che abbia mai incontrato, strepitoso.
- Valutazione:

Côte de Nuits La Montagne ‘11
Da una giovane vigna di 7 anni, posta in forte pendenza, che dà vino a denominazione per la seconda volta. Il naso è più minerale con note di frutto nero, ma il palato risulta più ruvido e allappante, di buona materia ma un po’ indietro e complessivamente in questo momento meno piacevole del precedente.
- Valutazione:

Côte de Nuits Les Vignottes ‘11
Da vigne di 40 anni. Intenso e complesso al naso, ha un palato più denso e ricco, un po’ cupo ma riuscito anche se ancora con non molta bevibilità.
- Valutazione:

Nuits-Saint-Georges Les Fleurières ‘11
Da una vigna a sud proprio accanto al villaggio di circa 40 anni. Tannico, anche se i tannini sono di notevole finezza, piuttosto pieno e un po’ più rustico rispetto ai precedenti, è il risultato di una vendemmia completamente diraspata e con pigeage meno frequenti per evitare di avere troppe note erbacee, a causa dell’annata che in particolare qui ha dato un’uva poco matura.
- Valutazione:

Chambolle-Musigny 1er Cru ‘11
Da due lieu-dit, Les Châtelots e Les Fesselotes, con vigne di 60 anni di media e che dal 2003 sono arate con il cavallo, ma troppo piccole per essere vinificate separatamente. I toni sono floreali, con note di frutti neri e leggermente speziati, mentre il palato è elegante, fine, nitido, lungo e fruttato, molto Chambolle.
- Valutazione:

Nuits-Saints-Georges Les Chaboeufs ‘11
Da vigneti di 65 anni situati sempre a sud di Nuits, ha nitide note di frutto nero, mineralità e carattere, con un finale lungo e grintoso.
- Valutazione:

Romanée-Saint-Vivant ‘11
Vigne di 70 anni di media, il cui nucleo originario è stato piantato nel 1922, rispetta in pieno il suo ruolo di Grand Cru. Naso splendido, elegante, cesellato e complesso, con un palato di grande finezza, lunghezza e precisione aromatica. Il migliore della degustazione, talmente riuscito che più che parlarne fa venire voglia di berlo.
- Valutazione:

Chambolle-Musigny ‘11
Si torna un po’ sulla terra. Da vigne di più di 50 anni di media, è piacevole, morbido, pulito, dal lungo finale segnato dal frutto fresco ed elegante.
- Valutazione:

Vosne-Romanée Les Beaumonts ‘11
Floreale ed elegante, con note minerali e di frutti rossi, quasi didattico per eleganza, tenuta e pienezza.
- Valutazione:

Clos Vougeot ‘11
Da vigne di oltre 50 anni, è molto fine ed elegante nelle sue sfumature speziate e minerali al naso, mentre al palato si propone dinamico, ricco di tensione, sapido con note di frutto nero, molto lungo e con tannini dalla tessitura setosa. Un bel Clos Vougeot.
- Valutazione:

[Foto di www.jaowineimports.com]
Nizza è Barbera

Dal 10 al 12 maggio si svolge la XIII edizione della manifestazione dedicata alla Signora in Rosso. Migliaia di eno-appassionati, 50 aziende vitivinicole, tre giorni di manifestazione: sono i numeri della tredicesima edizione di Nizza è Barbera. La manifestazione è organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza e dal Comune di Nizza Monferrato con il supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti.
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Giornate Altoatesine del Pinot Nero 15° Edizione
Compiono quindici anni le Giornate Altoatesine del Pinot Nero, un evento unico che raccoglie i migliori esemplari italiani del “re dei vini rossi” e li offre in degustazione al pubblico, insieme a Pinot Nero da tutto il mondo. Quest’anno dall’11 al 13 maggio.
L’evento si apre sabato 11 maggio con un appuntamento esclusivo (su prenotazione), la degustazione orizzontale di Grand Cru Clos de Vougeot, annata 2009, di ben dieci produttori. Ad introdurre le cantine e i loro vini sarà il Presidente dell’Accademia del Vino austriaco Willibald Balanjuk.
A conclusione della degustazione l’esperto Peter Dipoli introdurrà la proiezione in anteprima del video di Mauro Fermariello (www.winestories.it) dedicato al Pinot Nero e ai suoi principali interpreti fra i produttori altoatesini.

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Extrascape, Concorso Internazionale 27-30 aprile 2013

È in dirittura d’arrivo la seconda edizione del Concorso Internazionale Extrascape. Extrascape è il primo concorso olivicolo internazionale che premia non solo il migliore extravergine ma anche il paesaggio, considerato non solo dal punto di vista estetico ma da quello della sostenibilità, dell’etica e delle buone pratiche ambientali e agricole.
L’iniziativa è organizzata da Molisextra – associazione molisana di produttori di olio extravergine d’oliva – in collaborazione con la Regione Molise, assessorato alle politiche agricole e la Provincia di Campobasso, e patrocinata dal Comune di San Martino in Pensilis.
L’evento prevede anche una serie di attività collaterali, quali due convegni di altissimo spessore e una serie di workshop dedicati al tema dell’uso del paesaggio olivicolo per fini turistici, un concorso fotografico (Extrascape.jpg) dedicato ai paesaggi olivicoli mediterranei e la straordinaria mostra di reperti archeologici legati alla civiltà romana e preromanica del vino e dell’olio intitolata “Alma Tellus: Archeologia dell’olio e del vino dai Sanniti ai Longobardi” organizzata in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali del Molise.

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