All’interno del complesso dell’ex Pastificio Cerere, da qualche anno c’è il ristorante Pastificio San Lorenzo, un locale gradevole sia per l’aperitivo che per la cena.
Le Recensioni di Via dei Gourmet:
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Dopo un periodo di riorganizzazione di sala e cucina affidata rispettivamente a Enrico Camelio e Riccardo Di Giacinto, da circa un anno e mezzo la cucina del Pastificio San Lorenzo è nelle abili mani di Fabio Pecelli, che nonostante la giovane età (25 anni) vanta già una lunga carriera ed esperienze importanti con chef come Niko Romito, Andrea Fusco e lo stesso Di Giacinto. Fabio è riuscito a far quadrare il cerchio fra la qualità, i grandi numeri che questo bel locale riesce a tenere anche senza molto clamore comunicativo e le esigenze di una clientela variegata che alterna vip, radical-chic e gourmet.
La sua proposta gastronomica è solida e sempre centrata, senza voli pindarici ed effetti speciali ma con un gran rispetto della materia prima, senza dimenticare un oculato food cost per arrivare a costruire un menu che varia spesso e risulta accessibile a tutti da ogni punto di vista.
Ne sono testimonianza piatti come la battuta di Fassona de La Granda servita nella sua essenzialità (e nella giusta proporzione) accompagnata da qualche foglia di rucola a dare piccantezza e freschezza, e da tre mini-salse (uovo marinato, senape e tabasco) da unire o mescolare a piacere, o i gustosi tajerin fatti a mano con pepe cozze e pecorino: sapori netti e decisi che si imprimono al palato senza risultare aggressivi.
Azzeccatissimi anche i secondi, come il pollo croccante con gelato ai peperoni (davvero riuscito) e i “saltimbocca” di capesante burro e salvia. Golosi i dessert con l’immancabile tiramisù e l’insolito lingotto dulcey limone (una sorta di panna cotta al cioccolato biondo con gelée di limone e melissa) e croccante all’arancia.
La carta dei vini si è giustamente snellita ma offre sempre diverse occasioni per bere bene, e il Pastificio si conferma un buon indirizzo anche per l’aperitivo al bancone, che per la bella stagione si arricchirà di un angolo dedicato ai crudi di mare sfilettati al momento.
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Recensione di Erica Battellani del 26/05/2011:
È sabato sera, entriamo, tanta gente al banco che prende l’aperitivo, persone che si stanno sedendo ai tavoli, altre che hanno appena finito e stanno andando via. Non si può certo dire che non sia movimentato il Pastificio San Lorenzo, il ristorante inserito all’interno del complesso dell’ex Pastificio Cerere, da qualche anno sede di mostre d’arte contemporanea.
La formula, versatile e moderna, punta alla qualità. A pranzo si può optare per un menu a prezzi convenienti, a cena troviamo invece una carta più strutturata, ma ci si può fermare anche per un aperitivo gourmet, con vini interessanti e cocktail ben fatti, accompagnati da ottimi salumi e formaggi oppure golosi finger food.
Noi, che siamo qui per cena, decidiamo di lasciare campo libero allo chef, Stefano Preli, nome noto della ristorazione (non solo capitolina) per la lunga esperienza al fianco di Antonello Colonna.
E allora si dà il via a una carrellata di “assaggi” che mostrano una tecnica sicura, con cotture precise, abbinamenti non banali, materie prime di qualità: il cannolo di pane, polpo, patate e sedano croccante, il kebab di alici marinate all’aneto, burrata e coulis di pomodoro, la caprese di tonno affumicato e composta di melanzane, i maccheroni cacio e ovo con asparagina selvatica e aneto, il petto d’anatra affumicato con cicoria ripassata e zenzero candito…
Nel complesso una cena gradevolissima, grazie anche a una cantina che offre la possibilità di scegliere belle etichette sia italiane che francesi e che, a quanto pare, crescerà ancora.

