Ciao Stefano,
tre anni fa quattro amici decisero di fondare Via dei Gourmet. Tre di loro avevano fatto il Master e avevano poi lavorato per qualche anno al Gambero Rosso, il quarto in quel Master insegnava e ancora ci insegna. Inutile dire quanto sei stato importante per tutti quelli che vivono il mondo enogastronomico italiano e ne scrivono. Per noi.
Ti sia lieve la terra.
La Repubblica: Addio Stefano Bonilli, fondò la guida del Gambero Rosso e lanciò Slow Food con Petrini
Temakinho – Milano
In soli due anni Temakinho a Ripa di Porta Ticinese è diventato un classico del panorama milanese, replicando il successo che questo tipo di ristorante ha ottenuto in Brasile. La temakeria è un incrocio tra la cucina giapponese e quella brasiliana, in cui il temaki (e non solo) viene rielaborato e accostato a prodotti brasiliani.
Si mangia rapidamente, in un ambiente un po’ allo stretto ma piacevole e rilassato. Ampia la scelta di temaki e roll, tutti ben realizzati, tra i quali ci sono piaciuti soprattutto quello al ceviche, alla tartare di tonno con erba cipollina e caviale di pesce volante e ai gamberoni impanati. Da bere, birra o, se volete restare in tema, una buona caipirinha.
Il locale, che si trova quasi di fronte al Ponte dei Sassi sul Naviglio Grande, è davvero piccolo, e visto il grande successo conviene sempre prenotare. Da segnalare l’altro Temakinho in zona Brera (corso Garibaldi, 59) e la “succursale” romana a Rione Monti (via dei Serpenti, 16).
Ristorante La Bul – Bari
In pieno centro a Bari, a due passi da Corso Vittorio Emanuele, lo chef Antonio Scalera e Francesca Mosele, responsabile della sala, vi danno il benvenuto in un locale moderno e accogliente.
Le recensioni del ristorante La Bul Bari:
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La Bul di Francesca Mosele e Antonio Scalera è ormai uno dei ristoranti più apprezzati di Bari. La cucina di Antonio si basa sulle materie prime di qualità che offre il mercato (dai pescatori di fiducia di Mola di Bari per il pesce agli anziani allevatori della Valle d’Itria per quanto riguarda i capretti) elaborati con precisione, concisione e nitidezza, per una serie di piatti in cui giocano pochi ingredienti, ben definiti e dai gusti decisi.
Così, se c’è stato brutto tempo e sono uscite solo barche piccole, l’ottima tartare viene realizzata con l’ombrina piuttosto che con la ricciola, con risultati splendidi. Particolarmente riusciti anche l’uovo di gallina ruspante, scorzone, sponsale e broccoletti, e soprattutto una magistrale minestra di maltagliati e scorfano.
Da notare che il menu degustazione costa 44 euro e che con soli sei euro in più lo si può accompagnare con le scelte al bicchiere di Francesca, che pur amante dei vini naturali ha realizzato una carta equilibrata e “laica”, in grado di soddisfare tutti, dagli appassionati a chi vuole solo bere un buon vino senza particolari elucubrazioni.
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Recensione di Erica Battellani del 20/07/2012:
A soli due anni dall’apertura, La Bul di Francesca Mosele e Antonio Scalera è già una meta consigliatissima da tutti i gourmet baresi.
La carta dei vini quasi esclusivamente bio e scritta a mano (non troverete vini che mancano perché la lista non è aggiornata!) e la cucina pugliese moderna sono il risultato delle numerose esperienze in Italia e all’estero di Antonio e Francesca e riflettono perfettamente lo spirito giovane e dinamico di questo locale.
Siamo stati attirati subito dalle proposte del menu degustazione di mare (70 euro inclusi vini in abbinamento) cui abbiamo affiancato un piatto alla carta. E l’istinto ci ha dato ragione. Dopo alcuni stuzzicanti appetizer (fra cui deliziosi friggitelli fritti), ecco arrivare il croccante e salsa di barattieri alla lavanda, battuto di sgombro e pomodoro confit, i ravioli di pomodoro ripieni di triglia in guazzetto di ricotta e rucola selvatica, gli spaghetti acqua e farina, riduzione di cocci di mare e fonduta di porri, il brodetto con arrosto e vapore di cefalo e caramelle di agrumi, il plum cake all’arancia con gelato allo yogurt e salsa tiepida al lime. Piatti molto convincenti, che rimandano ai gusti decisi della Puglia, ma con un tratto più leggero ed elegante.
Nota di merito anche per la cortesia, la professionalità e la disponibilità del servizio. Bravi! Davvero un bel ristorante nel cuore di Bari.
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Leggi anche Puglia, si parte: 7 ristoranti per le vostre vacanze fra Bari e Carovigno
VinErgie al festival Eclettica

Quest’anno all’interno di “Eclettica“, il festival che si svolge presso il Parco delle Energie di Roma, c’è un’osteria la cui finalità è quella di promuovere il consumo dei vini naturali e valorizzare le aziende impegnate in questo ambito.
Ogni sera sarà possibile scegliere tra molte etichette provenienti da diverse regioni italiane e francesi, le stesse etichette che ruoteranno in mescita.
Durante la manifestazione saranno presenti vari produttori che in modo informale (seduti ai tavolini dell’enoteca), parleranno della loro esperienza e soprattutto del vino, delle vigne e delle tecniche di vinificazione.
Nel corso delle serate si parlerà anche delle legislazioni correnti in materia, non prive di criticità e perplessità come ad esempio le recenti disposizioni in materia di biologico in cantina.
Eventi – VinErgici:
23 luglio ore 19:00: “I frizzanti naturali Sur Lie… appesi al filo della carbonica” con l’enoartigiano Danilo Marcucci.
29 luglio ore 21:00: Proiezione del film “Resistenza naturale”, il nuovo film del regista di “Mondovino”, Jonathan Nossiter.
31 luglio ore 21:00: Serata dedicata all’Associazione “VinNatur”.
Per ulteriori informazioni: http://www.ecletticafest.com/vinergie/
Marocco Midnight Express al Darna Ristorante
Vi segnaliamo con piacere un nuovo appuntamento al Darna Ristorante di Azeglio (To). Lo chef Noura Herrag, membro di Slow Food Alleanza Dei Cuochi, e il suo staff propongono un altro aperi-cena all’insegna de “Buono, Pulito e Giusto”, intitolato “Marocco Midnight Express”.
Gli ospiti saranno condotti in un viaggio nella terra marocchina: si potranno assaporare aperitivi alcolici e non, e piatti che spaziano dalla carne al pesce alle più “semplici” portate di verdura (con alcune proposte senza glutine), che traggono ispirazione dalla tradizione arabo berbera.
Prezzo bevande comprese 20.00 euro. È gradita la prenotazione.
DARNA RISTORANTE
Via Roma, 69 – 10010 Azeglio (TO)
Tel. 0125 1890630
info@darnaristorante.com
www.darnaristorante.com
Nelle Terre del Grechetto dal 25 al 27 luglio a Civitella d’Agliano

Da venerdì 25 a domenica 27 luglio 2014 torna a Civitella d’Agliano “Nelle Terre del Grechetto“, la manifestazione dedicata al Grechetto in tutte le sue declinazioni. Questo luogo di incroci e di passaggi, lembo di terra al confine fra Lazio, Umbria e Toscana ospiterà più di 50 cantine per un banco d’assaggio che si svolgerà in un suggestivo percorso con calice e tracolla tra le strette vie medievali del borgo.
L’evento si aprirà venerdì 25 luglio alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Civitella d’Agliano con il convegno moderato da Sergio Mottura: “Grechetto e Pignoletto: nel segno del territorio”. Interverranno Marco Esti, professore di Enologia dell’Università della Tuscia con un lavoro su “Nuovi risvolti olfattivi del Grechetto: il ruolo del vitigno e del lievito”; Daniele Di Mambro, enologo con “La vinificazione dei cloni g5 e g109”; Niccolò Barberani, enologo, presidente del Consorzio di Tutela Vini del Lago di Corbara con “Il Grechetto nel territorio di Orvieto: una grande eterogeneità geomorfologica che converge in un prodotto caratteristico e unico”. Interessanti e recenti scoperte archeologiche che testimoniano la presenza della vite in zona da tempi remoti saranno illustrate sabato 26 luglio alle 18.00 presso il Salone della Cultura di via Marconi nel convegno “Note preliminari sullo scavo archeologico in loc. Spoletini – Torricella”, al quale interverrà il Prof. Marcello Spanu, dell’Università degli studi della Tuscia (introduce Maria Letizia Arancio della Soprintendenza per i per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale).
Appuntamenti da non mancare sono le degustazioni guidate. Nelle tre serate, all’ombra del cassero dei Monaldeschi, Sandro Sangiorgi, scrittore, giornalista e direttore di “Porthos”, Giampaolo Gravina, vice curatore della Guida ai Vini de L’Espresso, e Stefano Asaro, collaboratore della guida “Slow Wine” di Slow Food, guideranno gli ospiti alla scoperta delle caratteristiche di base del vitigno e delle sue evoluzioni territoriali. Durante tutta la manifestazione sarà possibile visitare la mostra fotografica “Enologicamente” (Cassero dei Monaldeschi, orario 10.00 – 24.00) e la sera mangiare piatti tipici nella bella piazza centrale.
Per ulteriori informazioni:
www.prolococivitella.it
FB: www.facebook.com/NelleTerreDelGrechettoCivitellaDAgliano
Klassischer Terlaner 1987 Cantina Sociale Terlano
Per quasi quarant’anni, dal 1955 al 1993, la Cantina di Terlano ha avuto come Kellermeister Sebastian Stocker. È grazie a lui che oggi la Cantina di Terlano può vantare una collezione di bottiglie storiche unica in Italia per i vini bianchi. Nel corso degli anni Sebastian Stocker ha conservato 500 bottiglie di ogni millesimo, un patrimonio di circa ventimila bottiglie che oggi costituiscono le celebri riserve della Cantina di Terlano.
Qualche giorno fa un amico appassionato dei vini realizzati da Sebastian ci ha invitato a fare un viaggio nel tempo, portando una bottiglia del Klassischer Terlaner 1987, dall’etichetta deliziosamente vintage, da Riesling tedesco.
Un vino compiuto, che mostra tutti i suoi anni (ed è un complimento. Chi li vuole quei vini che hanno 30 anni e ne dimostrano 5? Allora mi bevo un vino di 5 anni, che di solito è più facile da trovare e costa anche meno…) con una straordinaria eleganza, ricco di fascino, vibrante e in piena forma, realizzato, per quanto ne so, almeno in parte con il terlaner, un’uva autoctona quasi scomparsa che per Sebastian era il principale segreto della longevità dei suoi vini.
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Guida Milano 2015 del Gambero Rosso: tutti i premi

È stata presentata oggi la guida Milano 2015 del Gambero Rosso: più di 1400 indirizzi (di cui circa 180 novità) fra ristoranti, negozi, locali per pause gourmet, caffetterie, hotel e molto altro ancora.
Ecco i premiati della 24° edizione:
Tre Forchette
- Villa Crespi – Orta San Giulio (NO) 94
- Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (MN) 92
- Devero Ristorante del Devero Hotel – Cavenago di Brianza (MB) 91
- Ilario Vinciguerra Restaurant – Gallarate (VA) 91
- Da Vittorio – Brusaporto (BG) 91
- Trussardi alla Scala – Milano 90
Tre Gamberi
- Caffè La Crepa – Isola Dovarese (CR)
- La Locanda delle Grazie – Curtatone (MN)
- La Madia – Brione (BS)
- Osteria del Treno – Milano
- Un Posto a Milano – Milano
- Osteria della Villetta dal 1900 – Palazzolo sull’Oglio (BS)
Tre Bottiglie
- Al Donizetti – Bergamo
Tre Mappamondi
- Iyo – Milano
Guida Milano 2015 Gambero Rosso
Prezzo: 10 euro
Disponibile in edicola e libreria
Bianchi d’antan: due etichette a confronto
Con il caldo a tavola si impongono i vini bianchi, beverini o importanti, più o meno significativi. Qualche giorno fa mi è capitato di bere in sequenza due vini che erano rimasti in cantina qualche anno, con risultati piuttosto diversi.
Montenidoli
Vernaccia di San Gimignano Fiore ’07
Ecco un vino a mio parere ampiamente sottovalutato alla sua uscita nella Guida del Gambero Rosso (solo due bicchieri neri) e che invece, come spesso capita con i vini di Elisabetta Fagiuoli, con gli anni si rivela un “valeur sûre”, in grado di crescere in complessità e profondità aromatica senza perdere in freschezza di frutto, elegante senza essere esile, lungo e ancora vibrante. Un vino che, vista la capacità di tenere l’apertura per tre giorni senza praticamente nulla perdere in nitidezza e precisione, fa pensare che lo si possa tranquillamente lasciare in cantina ancora qualche anno.
Planeta
Cometa ’05
Tre bicchieri nella Guida del Gambero, questo Fiano è arrivato al giugno 2014 con il fiato corto. Di colore dorato molto carico, è un vino ormai in parabola discendente, anche se i toni di frutta secca e “rancio” hanno ancora un certo fascino, soprattutto per gli appassionati di vini molto evoluti. Il problema è che stiamo parlando di una bottiglia che non raggiunge il decennio. Per chi lo avesse ancora in cantina: da aprire e da bere, possibilmente in giornata, perché il crollo nella giornata successiva è stato davvero evidente.
Un mese di Settembrini al Foro Italico

Dal 27 giugno al 31 luglio Settembrini presenta SET’ al Foro Italico: uno spazio poliedrico che ospita cocktail bar e burger restaurant, ma anche un laboratorio di eventi culturali e una piattaforma musicale con dj resident e feste a tema organizzate da crew romane.
Tutti i giorni, dalle 18 all’una di notte, aperitivo e cena sono animati dalla selezione musicale di dj resident e ospiti. Le “lavagne del bere” raccontano la proposta di SET’ di cocktail, bollicine, vini e birre. Per soddisfare appetiti piccoli e grandi, c’è l’ApeKit, la mozzarella di bufala e i formaggi dal banco, gli hamburger di carne, pesce e verdure di stagione, i gelati di Alberto Marchetti.
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