Bianchi d’antan: due etichette a confronto

Con il caldo a tavola si impongono i vini bianchi, beverini o importanti, più o meno significativi. Qualche giorno fa mi è capitato di bere in sequenza due vini che erano rimasti in cantina qualche anno, con risultati piuttosto diversi.
 

Montenidoli
Vernaccia di San Gimignano Fiore ’07

Ecco un vino a mio parere ampiamente sottovalutato alla sua uscita nella Guida del Gambero Rosso (solo due bicchieri neri) e che invece, come spesso capita con i vini di Elisabetta Fagiuoli, con gli anni si rivela un “valeur sûre”, in grado di crescere in complessità e profondità aromatica senza perdere in freschezza di frutto, elegante senza essere esile, lungo e ancora vibrante. Un vino che, vista la capacità di tenere l’apertura per tre giorni senza praticamente nulla perdere in nitidezza e precisione, fa pensare che lo si possa tranquillamente lasciare in cantina ancora qualche anno.
 

  • Valutazione: tre_quadri_m

 

Planeta
Cometa ’05

Tre bicchieri nella Guida del Gambero, questo Fiano è arrivato al giugno 2014 con il fiato corto. Di colore dorato molto carico, è un vino ormai in parabola discendente, anche se i toni di frutta secca e “rancio” hanno ancora un certo fascino, soprattutto per gli appassionati di vini molto evoluti. Il problema è che stiamo parlando di una bottiglia che non raggiunge il decennio. Per chi lo avesse ancora in cantina: da aprire e da bere, possibilmente in giornata, perché il crollo nella giornata successiva è stato davvero evidente.
 

  • Valutazione: due_quadri_m

 

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