
Cene Stellate, l’evento ideato da DiningCity – il servizio di prenotazione online dei ristoranti in Italia e all’estero –, è un’occasione speciale ed esclusiva in Italia per degustare un menu firmato da chef stelle Michelin a prezzi vantaggiosi.
Per dieci serate consecutive, dal 21 al 30 marzo 2014, il grande pubblico potrà cenare nel ristorante dei propri sogni spendendo una cifra senza eguali (che varia a seconda del numero delle stelle del locale): 55 euro nei ristoranti 1 stella Michelin, 70 euro nei ristoranti 2 stelle e 80 euro nei ristoranti 3 stelle, escluse le bevande.
Alcuni ristoranti inoltre offriranno l’opportunità di avere un contatto diretto con lo chef. Prenotando il Tavolo dello Chef, con un sovrapprezzo di 15 euro al costo di base a persona, si avrà infatti la possibilità di sedere ad un tavolo dove lo Chef sarà partecipe durante la serata.
Come funziona? A partire dal 4 marzo, data in cui verrà fatto il lancio alla stampa con un evento glamour (top secret!), il pubblico potrà prenotare il ristorante solo attraverso il portale www.cenestellate.it (online da fine febbraio con la lista completa dei locali partecipanti, i menu, le foto dei piatti e tante altre curiosità) ma occhio alla tempistica: i ristoranti riservano solo un numero limitato di coperti per l’evento Cene Stellate, quindi è necessario prenotare i primi giorni o seguire gli aggiornamenti su facebook e sul sito per non perdere l’occasione davvero irripetibile!
L’iniziativa, di cui sono aperte le iscrizioni ai soli ristoranti stellati fino al 28 febbraio e che ha già ottenuto il “sì” da più di quaranta chef (la lista dei nomi a breve!), ha lo scopo di avvicinare gli appassionati della buona cucina al mondo dell’Alta Ristorazione Italiana.
L’Italia ribadisce il suo no agli Ogm ma l’Europa non si schiera

«Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Italia, che si è schierata contro la coltivazione di Ogm sul nostro territorio, ma questo deve essere solo un primo passo», dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Ciononostante, ancora una volta non si è raggiunta una posizione chiara a livello europeo, quindi il problema è solo rinviato».
L’annosa questione dell’autorizzazione del mais gm Pioneer 1507 è tornata infatti sul tavolo europeo dopo lo stallo del 2009, quando gli stati membri, chiamati per la prima volta ad esprimersi, non raggiunsero la maggioranza qualificata necessaria per procedere.
Nemmeno oggi, con 19 intenzioni di voto contrarie, 5 favorevoli e 4 astensioni, è emersa la maggioranza sufficiente per autorizzare o meno la coltivazione di questo mais, il che porterà a un nuovo stallo. Dopo la “non decisione” del Consiglio, la palla torna alla Commissione, che avrebbe un obbligo legale di autorizzare il mais 1507, dopo la sentenza della Corte di giustizia Ue di fine settembre che l’ha accusata di averne ritardato l’approvazione. La Pioneer, infatti, ne aveva fatto richiesta 12 anni fa, e l’Efsa aveva già dato sei pareri favorevoli.
La votazione apre comunque scenari interessanti dal punto di vista politico e giuridico perché se la Commissione, che di fatto ha la responsabilità di assumere una decisione finale, ignorerà l’opinione pubblica e il parere del Parlamento e della maggioranza del Consiglio, sapremo perlomeno di trovarci di fronte a una contraddizione senza precedenti.
«Esprimere il nostro “no” è stato fondamentale soprattutto in vista del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, che comincia il 1 luglio prossimo, in cui potremo lavorare per cercare di modificare la normativa vigente e dare così agli stati membri la possibilità di scegliere se coltivare o meno Ogm sul loro territorio, valutando i rischi per la salute e per la biodiversità», continua Burdese. «Il Commissario Borg ha auspicato proprio oggi un nuovo dibattito per ridiscutere il principio di sussidiarietà, che garantirebbe finalmente libertà agli stati membri».
Il Parlamento Europeo si era già pronunciato contro l’autorizzazione del Pioneer 1507, ma con un parere non formalmente vincolante. In gennaio gli eurodeputati avevano sollecitato la Commissione Europea a non proporre o rinnovare le autorizzazioni di qualsiasi varietà gm fino a quando non saranno stati migliorati i metodi di valutazione del rischio.
«I parlamentari avevano sottolineato chiaramente i potenziali rischi per la biodiversità che potrebbero derivare dalla coltivazione di questo mais, anche se l’Efsa non ritiene esistano sufficienti prove per bocciare il Pioneer 1507», conclude Burdese. Il mais contiene un gene che esprime la tossina insetticida Bt, letale per la Pirale, un lepidottero infestante, e quindi anche pericoloso per farfalle e falene. Oltretutto il 1507 è resistente all’erbicida Glufosinato Ammonio, su cui appunto si è espressa l’Efsa.
99 Champagne da Eataly Roma

Giovedì 13 febbraio, alle ore 18.00, presso l’Enoteca di Eataly Roma (2° piano), sarà presentata la nuova edizione della guida “Le 99 migliori maison di Champagne“.
Luca Burei (editore e curatore), Alfonso Isinelli e una commissione d’assaggio, accompagnati dalla Premier Cuvée di Bruno Paillard, parleranno della nuova edizione della guida, di terroir e di uomini.
Per ulteriori informazioni consultate l’evento Facebook.
Apre 50 Kalò, la pizzeria di Ciro Salvo a Napoli

Ciro Salvo arriva a Napoli. 50 Kalò è il nome della pizzeria che aprirà il 13 febbraio 2014 in piazza Sannazaro, a pochi passi dal molo di Mergellina e dal lungomare. Il progetto nasce da un’idea di Maurizio Cortese e dalla volontà di portare a Napoli uno dei più rappresentativi interpreti dell’autentica pizza napoletana.
Il nome, 50 Kalò, racchiude in sé storia e tradizione e, in una sola espressione, racconta il lavoro di Ciro Salvo: 50 Kalò, nel gergo non scritto usato da secoli dai pizzaioli, vuol dire infatti “impasto buono”.
La proposta gastronomica è concepita basandosi sull’attenta selezione delle materie prime e sul rispetto della stagionalità: ecco allora l’olio extravergine da agricoltura biologica de Le Peracciole, la tenuta agricola a Punta della Campanella del Don Alfonso 1890; i pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop; il pomodoro San Marzano Dop; il Fior di Latte di Agerola, la Mozzarella di bufala campana Dop e altri ingredienti di primissima qualità.
L’obiettivo è offrire pizze della tradizione e pizze d’autore, fatte come tradizione comanda, dove ogni passaggio – dall’impasto al forno, al condimento finale – è frutto di una ricerca attenta e di una passione antica. Non mancheranno le pizze fritte, grande passione di Ciro Salvo.
La pizzeria sarà aperta sia a pranzo che a cena. Riposo settimanale: martedì.
50 Kalò | piazza Sannazaro, 201/B | Napoli | Tel. 081 19204667 | www.50kalò.it
Viaggio in Borgogna [EBOOK]
Viaggio in Borgogna è un ebook scaricabile gratuitamente attraverso condivisione Twitter, Facebook o LinkedIn [Pay per Tweet, pay with a tweet]. In 61 pagine Paolo Zaccaria racconta i vignaioli e i vini di alcune tra le più interessanti realtà della produzione borgognona.
Questo testo è tratto dall’introduzione:
Ho scelto, contrariamente a quanto fatto nel ciclo di pubblicazioni sul sito, di non rispettare l’ordine cronologico delle visite, ma di elencarle secondo una convenzione ormai classica per questa regione: per comune, cominciando da Nord e scendendo via via verso il Sud. Da notare che tutte le aziende sono situate nella Côte d’Or, tranne le ultime due. Spero che il risultato di questo piccolo testo che racconta gli incontri e gli assaggi di 21 Domaine borgognoni sia di dare uno strumento in più per orizzontarsi nella selva dei produttori di qualità che popola la Borgogna.
Le aziende visitate sono state scelte secondo la loro disponibilità ad accoglierci e anche alla ricerca di vini un po’ meno conosciuti di altri sul mercato italiano. Non è quindi una guida dei migliori Domaine della regione, ma semplicemente il racconto di una settimana di visite e degustazioni (realizzata giusto un anno fa, quindi con la maggior parte dei vini allora assaggiati in anteprima oggi in commercio).

Regali gourmet per Natale
Mancano poche settimane a Natale ed è ora di cominciare a pensare tanto ai regali, quanto ai pranzi e alle cene.
Vi suggeriamo quindi alcune possibili idee regalo gourmet per chi, come noi, ama il mondo dell’enogastronomia. Ecco una serie di prodotti che abbiamo provato e ci sono particolarmente piaciuti. E visto che non si vive di solo pane, anche qualche opera letteraria gastronomica da non perdere.
• Tortellini e brodo d’autore di Italiqa: un kit contenente 1 kg di tortellini bolognesi e 2 litri di brodo di cappone, firmati dallo chef del San Domenico di Imola (2 Stelle Michelin), Valentino Marcattilii. Si compra su http://www.italiqa.it/shop/il-kit-del-tortellino-in-brodo

• Salmone selvaggio affumicato (e sashimi) Scandia: pescato nel Nord del Pacifico, è un salmone di ottima qualità, perfetto per un regalo gourmet o da gustare per un pranzo delle Feste; info e possibilità di acquisto su http://www.coamspa.it/

• Maxi Cubi e Kit del Pastificio dei Campi: la migliore pasta di Gragnano in alcune confezioni speciali, come il Kit Deli-Pot che combina formati delicati e potenti con conserve di pomodoro d’autore; disponibili su http://www.pastificiodeicampi.it/shop.html

• Risi e Risotti Naturalia: l’eleganza dei fiori e gli aromi delle erbe e delle verdure si uniscono all’eccellenza del riso Carnaroli vercellese dando vita a una serie di meravigliosi risotti; si compra online su http://www.risonaturalia.com/negozio

• Panettone della Pasticceria Veneto: è un panettone super premiato quello di Iginio Massari, frutto di una perfetta lievitazione naturale e di un’estrema ricchezza di ingredienti di qualità. Via Salvo D’Aquisto 8, Brescia. Tel. 030 392 586, https://www.facebook.com/IginioMassari

• Modernist Cuisine: un’enciclopedia della cucina moderna e del food design. Interessante tanto dal punto di vista dell’immagine quanto del contenuto. Ora disponibile anche nella versione At Home e Ebook: http://modernistcuisine.com/books/

• Le memorie gastronomiche di Ruth Reichl, ovvero i tre romanzi “La parte più tenera”, “Confortatemi con le mele” e “Aglio e Zaffiri, vita di una gastronoma mascherata”, un classico per tutti gli appassionati di gastronomia e critica gastronomica http://www.ibs.it/libri/reichl+ruth/libri+di+ruth+reichl.html

Sisini La Casa del Supplì – Roma
Sisini La Casa del Supplì è una vera e propria istituzione in città per gli amanti del più tradizionale street food romano.
Le recensioni di Via dei Gourmet:
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Nessuna nuova, buone nuove. Semmai l’ammirazione e quasi lo stupore nel vedere i proprietari di questa pizzeria, friggitoria e rosticceria continuare a lavorare con la passione e la dedizione di sempre anche quando il locale sembra “andare da solo”.
A Roma supplì vuol dire Sisini, ma molti sono affezionati anche alla marinara, ai calzoni, alle crocchette di patate, al pollo allo spiedo o alla diavola (quest’ultimo preferibile). A ora di pranzo anche lasagne e qualche altro piatto caldo, di discreta fattura ma non all’altezza delle altre proposte.
Un posto di romani, da romani, ma non solo per romani.
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Recensione di Federico Iavicoli del 09/05/2011:
Autentica istituzione in città per gli amanti del supplì, ha nel cuore di Trastevere la sua sede storica e lungo la via Appia quella che l’ha consacrata al grande pubblico.
Parliamo di una versione large, rigorosamente rossa, alla quale una frittura lenta, con una temperatura mai troppo alta, conferisce una cottura sempre omogenea.
La squisita cortesia del personale, in entrambe le sedi, è un’altra importante atout, così come la bontà degli altri fritti e delle pizze in teglia (su tutte, la marinara e la fiori di zucca e alici).
Indirizzo seconda sede: piazza Re di Roma, 20 – 00183 Roma
[Credits | Foto: © Flickr/ Manuela Zangara]
Beppe e i suoi Formaggi – Roma
Boutique del gusto, enoteca e vero bar-à-fromage di caratura e stampo internazionale. Il luogo è noto agli addetti ai lavori, ma forse non quanto meriterebbe. Utilissima l’apertura fino a tardi in zona centrale.
Buttatevi senza indugio sui paté maison e sulle rarità in tema di salumi e formaggi, con Francia e Piemonte sugli scudi per quanto riguarda questi ultimi. E visto che siamo in tema geografico, è inutile consigliarvi cosa bere.
Insomma, se il portafogli è d’accordo, Beppe e i suoi Formaggi è il luogo giusto dove concedere una vacanza a una dieta perfettamente equilibrata, anche perché il servizio non perde un colpo.
Principe Tapas – Roma
Stuzzichini d’élite in questo piccolo regno di cucina spagnola, dove all’ora dell’aperitivo vanno forte pinchos e tapas di ogni genere, dalle tortillas allo scatolame di mare (cozze e acciughe del Cantabrico su tutti), prima di far posto a Sua Maestà il Pata Negra, con vasta scelta di prosciutto, chorizo, lomo. Notevole anche la sangria (ebbene sì), ma più di tutto la squisita cortesia del personale.
[Crediti immagine: localiroma.it]
Trattoria del Pesce – Roma
In una tranquilla via di Monteverde Nuovo, da qualche anno la Trattoria del Pesce offre una gustosa cucina di mare dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Le Recensioni di Via dei Gourmet:
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La mezza picca in più premia la costanza qualitativa e la squisita cortesia di Federico, padrone di casa bravo nel reperire la materia prima e saggio nel proporla.
Gli arrivi sono giornalieri, ma la festa grande c’è il martedì e il venerdì, come da tradizione, grazie a una maggiore varietà. Bei tovagliati, bei crudi e buoni gli antipasti in genere, con menzione speciale per la parmigiana di alici – che sembra ormai essere divenuta un classico del centro Italia – e la panzanella di mare. I tonnarelli con le sarde sono forse il primo piatto più indovinato, ma in generale non si viaggia fortissimo sulla pasta. Bene invece le cotture tradizionali dei secondi (tra saraghi, pezzogne e spigole decide il mercato): forno, sale, piastra, acqua pazza.
Si beve bene, soprattutto se si guardano le etichette del Nord Est. Il nome trattoria dell’insegna potrebbe trarvi in inganno riguardo al tono del locale, che ha invece la sua eleganza, ma è giustificato da uno dei migliori qualità/prezzo cittadini.
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Recensione di Giada La Brace del 03/07/2012:
Odiate i compromessi? Beh, ricredetevi ogni tanto. In via Folco Portinari (Monteverde Nuovo) ha aperto i battenti da quasi un annetto proprio un bel compromesso, che vi consigliamo caldamente di contemplare nei vostri pellegrinaggi alla ricerca di buon cibo a prezzo onesto. O in qualche serata da irrefrenabile voglia di mare. L’insegna parla di trattoria, ma di ristorantino (il diminutivo è d’obbligo date le dimensioni e l’atmosfera) in piena regola trattasi.
Federico Circiello, il titolare, è giovane ma il fatto suo lo sa molto bene (grazie anche a un curriculum di tutto rispetto che spazia da Miami a Londra passando per l’Hotel de Russie di Roma). È lui che vi accoglie col sorriso, vi accompagna a tavola e vi illustra il menu – di base fisso con tasso variabile sul pescato giornaliero -, con gentilezza, savoir-faire e discrezione, e con un unico obiettivo: il vostro relax.
In tavola del buon pesce fresco e trattato correttamente, con sporadici pigli creativi che colgono nel segno. E allora, polpo croccante su vellutata (rustica e saporita) di ceci, falsa trippa di coda di rospo (la polpa del pesce a mo’ di interiora con sugo denso e tirato, tanti odori e un ottimo profumo), gli spaghetti di Gragnano alle vongole, una ricca e polposa zuppa che vale da sola la cena, un sauté di cozze e vongole che vi rinfranca dalle tristezze da stabilimento balneare. Buone notizie anche per i crudisti, e dolci gradevoli a conclusione della bella serata. La carta dei vini è sintetica ma costruita con attenzione ai prezzi e con etichette centrate su quello che arriva in tavola.
Il conto finale onesto (soprattutto in considerazione della media cittadina) non lascia spazio a qualsivoglia senso di colpa.
[Crediti immagine: pranzoecenaroma.com]