Vacanze invernali in Alta Badia, la meta giusta per sciatori buongustai

vacanze invernali in alta badia

Se state pianificando la vostra settimana bianca e se, come noi, siete degli inguaribili buongustai, questa è la meta che fa per voi. Parliamo della splendida Alta Badia, la valle dolomitica famosa non solo per i suoi 130 km di piste (adatte a tutti, dai principianti, che hanno a disposizione 70 km di piste blu, ai più esperti, che possono cimentarsi sulla Gran Risa, la pista che ospita lo slalom gigante maschile di Coppa del Mondo), ma anche per essere un vero e proprio tempio della gastronomia.

A novembre l’uscita della Guida Michelin 2018 ha premiato ancora una volta la valle con una vera pioggia di stelle: Tre Stelle al ristorante St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina (chef Norbert Niederkofler), Due Stelle a La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares (chef Matteo Metullio) e una stella a La Stüa de Michil dell’Hotel La Perla (chef Nicola Laera).

niederkofler alta badia

Norbert Niederkofler al Gourmet Skisafari

Gli chef dei ristoranti stellati dell’Alta Badia, insieme ad altri grandi nomi della ristorazione nazionale e internazionale, sono coinvolti in una bella manifestazione che si ripete ogni inverno da ormai diversi anni, Sciare con Gusto. 13 chef stellati si sono cimentati quest’anno nell’ideazione di altrettante ricette della memoria, che riporta a ricordi e sensazioni dell’infanzia, che vengono proposte lungo le piste, in 13 rifugi che si possono raggiungere con gli sci ai piedi. E così potrete assaggiare la trippa di Metullio al rifugio Piz Arlara, i passatelli in brodo di Alberto Faccani a I Tablà oppure le foiade in fricassea dei fratelli Cerea all’Ütia Pralongià. Ecco di seguito tutti i rifugi coinvolti, gli chef abbinati e le ricette proposte.

Sciare con gusto in Alta Badia 2017-18:

matteo metullio alta badia

Matteo Metullio al rifugio Piz Arlara

Ütia Jimmi: chef Paul Bartolotta | The Bartolotta Restaurants, Milwaukee USA | Spaghetti alle vongole e carciofi

Ütia Mesoles: chef Andrea Aprea | Vun Andrea Aprea, Milano | Mezzi paccheri, ricotta di bufala, concentrazione di ragù napoletano

Ütia Col Alt: chef Franco Baldissarutti | Ristorante Perbellini, Isola Rizza | Spätzle alle alghe di lago mantecati al brodo di gallina con trota affumicata e uova di trota

Piz Arlara: chef Matteo Metullio | La Siriola, San Cassiano | Trippa al sugo con patate

Ütia I Tablà: chef Alberto Faccani | Magnolia, Cesenatico | Passatelli in brodo

Ütia de Bioch: chef Nicola Laera | La Stüa de Michil, Corvara | Guancetta di vitello in salsa di gremolata, radice di prezzemolo e geröstel di prugne

Ütia Pralongià: chef Enrico e Roberto Cerea | Da Vittorio, Brusaporto | Foiade in fricassea con riduzione al Valcalepio

Ütia Las Vegas: chef Giuseppe Biuso | Il Cappero, Lipari | Polpo Murato

Ütia Pic Pre: chef Umberto Bombana | Otto e Mezzo Bombana, Hong Kong | Gnocchi in colla con burro, salvia e prosciutto di montagna

Ütia Bamby: chef Nino Graziano | Semifreddo, Mosca | Carciofo, uovo e patate

Club Moritzino: chef Norbert Niederkofler | St. Hubertus, San Cassiano | C’era una volta una trota

Ütia Lee: chef Giorgio Locatelli | Locanda Locatelli, Londra | Coniglio al forno con prosciutto crudo e polenta

Ütia L’Tamà: chef Enrico Bartolini | Enrico Bartolini al Mudec, Milano | Risotto alle rape rosse e salsa al gorgonzola

alberto faccani alta badia

I passatelli di Alberto Faccani al Gourmet Skisafari

Dove mangiare in Alta Badia, in pista e non solo:

Ricordate che se invece preferite optare per piatti più classici da rifugio, con i prodotti tipici della zona, troverete pane per i vostri denti. Il livello della proposta nei rifugi dell’Alta Badia è sempre molto alto, anche quando si parla di piatti tradizionali. I nostri preferiti sono il Col Alt (dove potrete assaggiare anche piatti ricercati, abbinati con ottimi vini), il Bioch (dove gustare piatti semplici davvero ben fatti) e il Jimmi (il posto giusto per un pasto gustoso con vista panoramica).

Se non vi siete ancora stancati di assaggi gastronomici in pista, ecco alcuni indirizzi gastronomici da non perdere per la serata: oltre ai già citati stellati della valle, vi consigliamo di provare il Maso Runch Hof, edificio settecentesco dove gustare i piatti della cucina ladina, La Gana dell’Hotel Cristallo, dove provare la cucina gourmet di Giuseppe Gravela, e la Stüa dla La all’Hotel Gran Ander, il posto in cui farsi coccolare dall’armoniosa proposta gastronomica di Andrea Irsara. Se invece volete concedervi una serata mondana, il posto giusto è il Club Moritzino al Piz la Ila, che di sera si può raggiungere con il gatto delle nevi.

[Crediti fotografici: copertina Alta Badia – Alex Filz; altre foto Alta Badia – Freddy Planinschek]

Leggi anche gli altri itinerari gastronomici



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *