
È stata presentata oggi la guida Roma del Gambero Rosso (edizione 2015), pubblicazione che festeggia 25 anni con più di 200 novità segnalate.
Hanno ottenuto le 3 forchette – il massimo riconoscimento per i ristoranti – la Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (chef Heinz Beck) e per la prima volta La Trota di Rivodutri (RI) dei fratelli Serva. I tre gamberi – massima valutazione delle trattorie – vanno per la prima volta alla Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano (RM) e sono confermati per Armando al Pantheon.
Fra i ristoranti etnici ottiene il massimo riconoscimento il Dao Restaurant.
Cliccate qui per scaricare il file con tutte le valutazioni e i premi speciali della guida Roma 2015 del Gambero Rosso.
Archives for Giugno 2014
Apre Fries, la prima friggitoria di Roma dedicata esclusivamente alle patatine fritte
Inaugura oggi a Ostia Fries, il primo street food della capitale dedicato alle patatine fritte.
“Patatineria”, “street food” o “friggitoria”, il format viene dall’Olanda, dove da sempre esistono banchetti, camioncini itineranti o piccoli locali dove si friggono patate fresche di continuo e dove la gente fa la fila per mangiare.
Quello di Ostia è il primo di una catena di store dove poter gustare patate italiane tagliate a mano. Per completare il cartoccio di patate ci sarà una selezione di 20 tipi di salse, di cui 8 senza glutine e 5 vegane, e la possibilità di scegliere formati diversi.
Ecco la provenienza delle patate nei diversi periodi:
- Giugno/settembre: Viterbo
- Ottobre/dicembre: Avezzano
- Gennaio/maggio: Emilia Romagna
Apertura estiva nel villaggio mondiale di Ostia, Piazzale Magellano: 12 giugno ore 19.00. Prossima apertura a luglio in Via di Porta Cavalleggeri 19 a Roma.
La Pizza del Teatro – Roma
Farine macinate a pietra 100% bio, lunga maturazione (48 h) e ingredienti di stagione di origine laziale. Così recita l’accattivante lavagna che accoglie i palati più curiosi in via di San Simone, nel locale che fino a un anno fa ospitava la gelateria di Stefano Marcotulli, oggi adiacente.
Qualche tavolino nello spazio antistante il piccolo teatro dei Coronari renderà più piacevole la vostra pausa pranzo in questa pizzeria al taglio di qualità, che può contare sulla consulenza di Gabriele Bonci, la cui esperienza si fa sentire nella fragranza e digeribilità dell’impasto.
E non pensiate che il ricorso al nome del panificatore più famoso della città sia uno specchietto per le allodole; nonostante i numerosi impegni che lo portano ormai a collaborare con molte attività del panorama romano, la mano di Bonci si avverte anche nell’originalità degli accostamenti di ingredienti, per la maggior parte di origine laziale, che vi farà ricordare l’esperienza (da provare almeno una volta nella vita) di Pizzarium.
Non siamo allo stesso livello della famosa pizzeria in zona Cipro, ma la qualità e il gusto degli assaggi è notevole. Difficile trovare due volte la stessa proposta, peraltro nutrita, che varia in funzione della stagionalità.
Noi abbiamo provato una buona (e rustica) cacio e pepe, una ricca (forse troppo) pizza a base bianca con coppa laziale, pistacchi, rucola, pecorino e arancia rossa, e l’interessante accostamento crema di ceci e mortadella (davvero riuscito). Se siete fortunati provate la pizza con crema di fave, scaglie di pecorino e guanciale, ricordo di una vignarola primaverile.
[Crediti immagini: Scatti di Gusto]
Taverna San Pietro – Fontanelice
Da qualche mese la Valle del Santerno ha un nuovo, interessante riferimento gastronomico: è la Taverna San Pietro di Fontanelice. Dopo qualche anno di chiusura e una profonda riqualificazione, questo spazioso locale nel piccolo borgo medievale ha riaperto proponendo agli ospiti una cucina d’impronta locale, con qualche contaminazione siciliana, frutto delle origini dei titolari della Taverna.
Vi ritroverete così a gustare piatti genuini e saporiti in un ambiente elegante e raffinato (non a caso i titolari hanno un passato nel settore della moda), con un piacevole sottofondo musicale e un’atmosfera rilassata.
Vi consigliamo di cominciare con le piccole golosità, girandola di antipasti perlopiù d’ispirazione siciliana: caponatina, arancini, cestini con pomodorini confit e formaggio, insalata di finocchi e arance, polpette e altro ancora. A seguire ci sono piaciuti i tortelli di ricotta, la faraona arrosto, il coniglio alla stemperata, la tagliata di cartella al rosmarino, e infine la zuppa inglese.
Il servizio è cortese e affabile, migliorabile la carta dei vini, eccellente il rapporto qualità/prezzo. Infine vi segnaliamo la piacevole possibilità di pranzare o cenare all’aperto in estate.
- Valutazione:

Cena a casa Tognazzi: storie di cinema e cucina con le ricette e i racconti del grande Ugo
“Ugo Tognazzi spesso si definiva uno chef prestato al cinema. Di ricette, in effetti, ne ha fatte, rifatte e inventate tante. Le sue performance culinarie erano per lui una forma d’arte, una rappresentazione teatrale attraverso cui stupire e farsi applaudire. Amava circondarsi di amici e buongustai, la tavola per lui era festa, non serviva un’occasione speciale per una cena o un banchetto, bastava un ingrediente arrivato chissà da dove o un nuovo piatto da sperimentare. Questo era Ugo Tognazzi, amante appassionato dei fornelli, del buon cibo e del gusto.”
A distanza di anni, le ricette scritte da Ugo – quelle al pennarello presenti ne La Mia Cucina o nell’Abbuffone – vengono riproposte in una serata speciale, la Cena a Casa Tognazzi, proprio in quella Tognazza dedicata alle sperimentazioni gastronomiche di Ugo e alla convivialità.
La Cena a Casa Tognazzi, in programma sabato 28 giugno, è organizzata in collaborazione con Senso & Gusto. Lo chef Gabriele Zanini proporrà un menu, dall’antipasto al dolce, frutto della selezione di alcune fra le numerosissime ricette di Ugo, che saranno reintrepretate in chiave contemporanea. Dal “Gazpacho Andaluso” alla “macedonia di anguria” passando per la “bistecca di manzo allo scalogno” vecchi sapori ritornano sulla tavola di casa Tognazzi, proprio come una storia da raccontare e gustare.
La Cena a Casa Tognazzi diventa un incontro tra cinema e cucina, un momento di narrazione. Con la presenza dell’attore Marco Minetti e del padrone di casa Gianmarco Tognazzi, si ripercorreranno la storia della Tognazza e le avventure gastronomiche del suo fondatore.
Sabato 28 giugno ore 20.30
presso La Tognazza
via Colle Ottone Basso, 84, Velletri (RM)
per info e prenotazioni:
www.latognazza.net – associazione@latognazza.net
tel. 06 9625352
TerroirVino a Genova compie 10 anni e raddoppia i giorni
Il mese di giugno è ricco di appuntamenti enogastronomici e culturali nel capoluogo ligure. Vi abbiamo già raccontato di Suq, festival dedicato alla multiculturalità in tutti i suoi aspetti – dal teatro alla cucina –, ora è il momento di ricordarvi l’appuntamento con TerroirVino, evento che nel 2014 festeggia 10 anni.
Quest’anno “L’incontro tra vino, persone e web” raddoppia i giorni: domenica 15 (dalle 10 alle 19.30) e lunedì 16 giugno (dalle 14 alle 20) presso i Magazzini del Cotone (ingresso Modulo 8) del Porto Antico di Genova.
TerroirVino è l’evento annuale organizzato dalla commissione degustatrice di TigullioVino, wine magazine italiano online da aprile 2000. TerroirVino è un banco d’assaggio con la presenza dei produttori (di vino, e anche di specialità gastronomiche da tutta Italia).
Per scoprire tutte le aziende partecipanti e i vini in degustazione (e vendita) consultate il sito ufficiale: www.terroirvino.it/espositori
Opinionated About Dining annuncia la Top 100 dei Ristoranti europei 2014
Sapete bene che le classifiche hanno grande successo… in particolare nel mondo della ristorazione. Così, dopo la celebre “The World’s 50 Best Restaurants“, ieri a Bruxelles Steve Plotnicki e Opinionated About Dining hanno presentato ufficialmente la lista dei 100 migliori ristoranti europei 2014.
Più di 4300 appassionati di gastronomia hanno partecipato con più di 140.000 recensioni al sondaggio di quest’anno – il numero più alto mai registrato finora. Il sondaggio OAD si basa sull’esperienza e i pareri di appassionati di gastronomia. Il metodo consiste nell’assegnare un peso a ogni ristorante considerando fattori come fascia di prezzo e tipo di clientela, e un peso agli utenti in base alla quantità e qualità dei ristoranti che ciascun recensore ha visitato.
La lista 2014 presenta una nuova Top 10 di ristoranti europei con In de Wulf (Dranouter, Belgio) che guadagna il primo posto; Troisgros (Roanne, Francia) al secondo; Quique Dacosta Restaurante (Denia, Spagna) al terzo; 41 Degrees (Barcellona, Spagna) che fa un balzo dal diciannovesimo al quarto; Le Louis XV – Alain Ducasse (Monte-Carlo, Principato di Monaco) quinto; Amador (Mannheim, Germania) in salita dal nono al sesto; Noma (Copenhagen, Danimarca) al settimo; The Fat Duck (Bray-on-Thames, UK) all’ottavo; L’Astrance (Parigi, Francia) al nono; e L’Arpège (Parigi, Francia) a completare i primi dieci.
Folta la rappresentanza italiana, con 12 ristoranti nella Top 100. Il primo ristorante della penisola è Piazza Duomo (Alba), dello chef Enrico Crippa (12); seguono Le Calandre (Rubano) al 16; Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio) al 21; Osteria Francescana (Modena) al 40; Uliassi (Senigallia) al 50; Combal.Zero (Rivoli) al 50; La Pergola (Roma) al 60; Da Vittorio (Brusaporto) al 63; La Torre del Saracino (Vico Equense) al 65; Don Alfonso 1890 (Sant’Agata sui due Golfi) al 68; Al Sorriso (Soriso) 86; Il Luogo di Aimo e Nadia (Milano) al 95.
La lista dei 100 Migliori Ristoranti Europei 2014 comprende una varietà di locali in 12 paesi europei: in cima c’è la Francia con 34, poi la Spagna con 13, seguita a ruota dall’Italia con 12 ristoranti. Seguono la Germania con 11, Regno Unito e Belgio a pari merito con 7, Svezia 5, Danimarca 4, Paesi Bassi, Norvegia, Austria e Principato di Monaco ciascuno con una rappresentanza.
“Sono sempre molto curioso di capire quali saranno gli stili e i tipi di cucina prevalenti nella classifica europea, che è incredibilmente proiettata al futuro, e la lista di quest’anno non fa eccezione: i nostri recensori in Europa dimostrano di essere all’avanguardia nel panorama della ristorazione contemporanea, come dimostra la scelta di collocare In de Wulf al primo posto”, spiega Steve Plotnicki, coordinatore della classifica, e aggiunge: “Vediamo anche, curiosamente, un nuovo interesse nei confronti della cucina francese classica”.
I nuovi entrati di quest’anno includono Azurmendi a Larrabertzu, Spagna (19), Maaemo a Oslo, Norvegia (49), Andreas Caminada a Fürstenau, Svizzera (54); Tim Raue a Berlino, Germania (62); Passage 53 a Parigi, Francia (71); Ristorante Bareiss a Baiersbronn, Germania (72); Oaxen a Stoccolma, Svezia (79); Marcus Wareing a Londra, Regno Unito (97); e Yam’Tcha a Parigi, Francia (100). “La classifica di quest’anno presenta anche, per la prima volta, una lista di ristoranti rimasti ‘fuori di un soffio’, che offre ai lettori uno sguardo ai candidati per il prossimo anno”, continua Plotnicki.
Steve Plotnicki è l’autore del blog OAD e di Opinionated About U.S. Restaurants 2011. È tra i protagonisti del documentario “Foodies“, in uscita nel 2014, che descrive la sottocultura degli appassionati di gastronomia.
Il Porto Antico di Genova dialoga col mondo per la sedicesima edizione del Suq Festival
Dal 13 al 24 giugno Genova diventa luogo di incontro per storie, culture, tradizioni gastronomiche, anime dal mondo. Il porto antico della città e palazzo San Giorgio saranno aperti al “dialogo”, parola chiave della sedicesima edizione del festival dedicato alla multiculturalità in tutti i suoi aspetti.
In primis il ricco cartellone della rassegna teatrale, che quest’anno ospita tra gli altri due rappresentanti del teatro civile come Moni Ovadia e Ascanio Celestini; razzismo e integrazione saranno le tematiche centrali dei sette spettacoli in programma, che inaugurano la lodevole iniziativa dei biglietti “sospesi”, cinquanta ingressi riservati per cittadini in difficoltà, perché la solidarietà possa esprimersi anche a favore delle persone che incrociamo ogni giorno sulla nostra strada.
La sezione musicale vedrà la partecipazione di noti artisti “meticci” per session travolgenti dalle sonorità globali; ad animare il palco anche il colore mediterraneo dell’orchestra di Ambrogio Sparagna.
E come scordare l’importanza delle tradizioni culinarie nella costruzione di percorsi culturali e fecondi intrecci multietnici. Così Vittorio Castellani, in arte Chef Kumalé, porterà le sue Officine gastronomiche con 6 lezioni di cucina internazionale e sarà alla guida di uno speciale food truck, il Suq truck, che ogni sera proporrà piatti diversi, dai tacos messicani, agli spiedini Yakitori giapponesi, dai souvlaki ai Mydie tava, spiedini di cozze turchi. E ancora piatti di 14 diversi Paesi per scoprire la multiculturalità prima di tutto a tavola.
Tante iniziative solidali, laboratori per bambini, incontri su temi d’attualità – gli sbarchi clandestini, la violenza sulla donne, l’anniversario del genocidio del Rwanda – daranno vita a un festoso villaggio interculturale. Che Don Gallo senz’altro apprezzerebbe.
Per ulteriori informazioni su Suq Festival consultate il sito www.suqgenova.it e suqfestival.wordpress.com
Se decidete di trascorrere qualche giorno a Genova in questa occasione, date un’occhiata anche al nostro itinerario gastronomico in città.
Ristorante Brac – Firenze
Libreria di arte contemporanea, caffè e cucina: siamo da Brac, uno spazio curioso e una formula direi unica in tutta la città, che è perfetta “commistione di pietanze, libri, idee ed eventi”.
Nascosta in una piccolissima via del centro, appena dietro gli Uffizi e Piazza della Signoria, Brac è aperta tutti i giorni, dal pranzo alla merenda, fino alla cena.
La cucina propone un menu esclusivamente vegetariano e vegano, segue attentamente la stagionalità dei prodotti e utilizza materie prime il più possibile biologiche e locali.
La carta è ricca e le preparazioni – abbondanti – si dividono essenzialmente tra: insalate (di pere, avocado, di campo oppure siciliana), piatti a base di pane carasau (accompagnati da melanzane, pomodori e bufala; spinaci ricotta e parmigiano; uova in camicia, cipolle spinaci e pecorino) e primi a base di riso o pasta (basmati con verdure di stagione; tortelloni di patate al pesto di rucola con zenzero, mandorle sedano e prezzemolo; lasagnette verdi; chitarrine aglio, olio e pomodori secchi). Accanto a queste c’è la possibilità di comporre a proprio piacimento il piatto unico ovvero un’unica portata comprendente tre preparazioni a scelta tra le tre “sezioni” sopra citate.
L’ambiente è rilassato, luminoso e sempre molto piacevole. Ideale per una pausa in ogni momento della giornata, e per chiunque ami curiosare, consultare o acquistare i selezionatissimi testi della sua libreria, di vario genere ma con particolare attenzione ad architettura, cinema, design e fotografia.
Salone del Gusto e Terra Madre 2014: le novità in programma
«Dieci edizioni del Salone e dieci anni di Terra Madre. Certo, se ripenso al 1996, era proprio un altro mondo!», ha esordito così Carlo Petrini, presidente di Slow Food, alla presentazione del Salone del Gusto e Terra Madre, in programma dal 23 al 27 ottobre 2014 a Torino (Lingotto Fiere e Oval).
L’evento è organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. «Al centro della scena del Salone del Gusto e Terra Madre c’è la salvaguardia della biodiversità, purtroppo sempre più a rischio. Un esempio su tutti: nel mondo ci sono oltre 30.000 piante commestibili, ma solo 30 forniscono il 90% del nostro fabbisogno energetico». A farci riflettere è Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, che invita: «Portate il prodotto che volete salvare a Torino, sarà il prossimo passeggero dell’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che segnala i cibi in via di estinzione».
Altro tema fondamentale dell’edizione 2014 è l’agricoltura familiare, cui si è dedicata la Fao quest’anno. «Questo tipo di agricoltura dà l’opportunità di incentivare le economie locali e la sostenibilità delle comunità, restituendo il ruolo centrale al contadino, troppo spesso messo da parte da una meccanizzazione e industrializzazione eccessiva», conclude Pascale. Questi temi incrociano il lavoro di Slow Food e di Terra Madre e ogni giorno vengono declinati in tutta un’altra serie di argomenti come lotta alla fame, malnutrizione e cattiva alimentazione – facce della stessa medaglia – l’educazione alimentare, il rapporto tra cibo e ambiente e il rispetto dei territori e delle tradizioni.
«Il Salone del Gusto e Terra Madre inaugurano un anno molto intenso per il Piemonte, in cui i riflettori saranno puntati più che mai sul mondo del cibo», racconta Piero Fassino, sindaco della Città di Torino. «Questi due eventi hanno contribuito a cambiare negli anni la cultura del cibo sia a livello nazionale che internazionale, creando quel mutamento culturale che fa sì che oggi milioni di persone guardino in modo diverso a ciò che mangiamo. Cambiamento, questo, non scontato e reso possibile grazie alle energie di Slow Food, che ha ripensato il destino del cibo e il suo futuro. Temi e indicazioni che ci accompagneranno nei prossimi mesi avvicinandoci a Expo 2015, occasione unica per mostrare le eccellenze di Torino e del Piemonte», conclude Fassino.
La grande novità del programma è rappresentata dal padiglione 5 del Lingotto, interamente dedicato alla didattica e all’educazione del gusto. Immancabili gli appuntamenti nell’area Slow Food Educa per tutta la famiglia e le scolaresche e i Laboratori del Gusto, che quest’anno ci accompagnano in un viaggio agli angoli del pianeta.
Al debutto Scuola di Cucina, dove seguire la nascita di un piatto proprio come nella cucina di un ristorante; la Fucina di Pane e Pizza che coinvolge i maestri panettieri e pizzaioli dei corsi di Alto Apprendistato dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche; l’area Mixology con i migliori bartender del momento per diffondere l’arte e la cultura dei cocktail.
Infine tornano gli Appuntamenti a Tavola, per chiudere l’esperienza del Salone con una cena di alta gastronomia in location esclusive a Torino e dintorni.
Nuova formula anche per il programma delle Conferenze, che accanto a quelle classiche presenta le lectio magistralis, analisi più profonde di esperti e studiosi. Ritroviamo i Laboratori della Terra e gli appuntamenti nella Casa della Biodiversità, con i temi cari ai delegati delle Comunità del cibo.
Dopo otto anni di ricerca e sperimentazione, Salone del Gusto e Terra Madre ha cambiato struttura e volto, riducendo l’impatto sull’ambiente del 65% rispetto al 2006. Primi tra le manifestazioni fieristiche a porsi la questione ambientale, per quest’anno gli organizzatori rilanciano: il prossimo obiettivo sarà migliorare anche gli aspetti sociali e sensoriali, mantenendo lo stesso spirito di apertura verso progetti innovativi.
Per ulteriori informazioni consultate il sito ufficiale: www.salonedelgusto.com
Una domenica all’insegna dei Farmer’s Market a Roma
I “Mercati Contadini” o “Farmer’s Markets” sono mercati agroalimentari di filiera corta, dove la vendita viene effettuata direttamente dai produttori agricoli, senza nessuna intermediazione commerciale. La Regione Lazio e l’Arsial si occupano di promuoverne la conoscenza e la diffusione (sul sito www.arsial.it sono indicati tutti i mercati attivi).
Ecco una selezione di mercati contadini fra Roma e provincia aperti questa domenica:
Fino a lunedì 9 giugno ’14 a Roma e dintorni va in scena “Cerealia. La Festa dei Cereali”, un evento che mira a diffondere nel pubblico una maggiore consapevolezza sul valore della terra e delle colture autoctone, con particolare interesse per l’area mediterranea. Tra le location della IV edizione di Cerealia figurano il Mercato Contadino dei Castelli Romani di Ariccia e di Roma Capannelle e Il Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo, cornice di molti laboratori didattici.
Oggi inoltre si svolge l’ultimo appuntamento stagionale con il Mercato della Terra Slow Food di Roma a Sant’Andrea delle Fratte.
