Achilli al Parlamento, Roma

achilli restaurant

Informazioni:

Indirizzo:
Telefono: 06 86761422
Sito internet: achilli.restaurant/al-parlamento/
Giorno di chiusura: domenica
Fascia di prezzo: 65-90 euro bevande escluse
Tipo di locale: ristorante – enoteca
Carte di credito: le principali
Andateci per: il bel lavoro di cucina di Tommaso Tonioni che unisce ricerca filologica, creatività e approccio “nose to tail”
Valutazione:  tre_picche

Avvenuto un po’ in sordina a fine 2019 e del tutto travolto dal lockdown, il cambio della guardia tra l’eclettico Massimo Viglietti e il giovane Tommaso Tonioni alla guida della cucina di Achilli al Parlamento – che nel frattempo ha anche aperto il più informale Achilli Caffè nel quartiere Prati, bistrot e bottega guidato da Alessio Tagliaferri – era passato piuttosto inosservato. 

Adesso però è davvero il momento di tornare (o andare per la prima volta) nel locale di Daniele Tagliaferri, non solo per la fornitissima cantina – con bottiglie per tutti i gusti e tutte le tasche, da acquistare e portare a casa, da consumare al wine bar con le tartine o da scegliere e farsi servire a tavola – ma soprattutto per la cucina di Tonioni: molto diversa da quella del suo predecessore, meno istintiva e più “cucinata”, è davvero interessante. Anche perché lo chef trentenne ha già messo insieme un curriculum notevole: a lungo braccio destro di Gabriele Bonci (e dunque anche eccellente panificatore oltre che selezionatore di ingredienti e fornitori “etici”) ha lavorato anche nelle cucine di Anthony Genovese (in più riprese, al Pagliaccio) e di Valeria Piccini (Da Caino) e poi in giro per l’Europa, selezionando le esperienze più interessanti del panorama attuale: dall’Asador Etxebarri di Victor Arguinzoniz nei Paesi Baschi al francese Pierre Gagnaire, passando anche dalle Fiandre all’ormai chiuso e compianto In De Wulf di Kobe Desramaults (che forse non del tutto casualmente dopo il suo passaggio ha deciso di aprire una bakery e pizzeria a Gent).

achilli al parlamento

In tutto questo peregrinare lui ha trovato la sua strada, che oggi condivide con gli avventori di Achilli al Parlamento (e con Tagliaferri che gli lascia carta bianca) mandando in tavola un menu – anzi tre, quanti i percorsi degustazione Opto, Ambarvalia e Fors Fortuna, rispettivamente da 65, 75 e 95 euro vini esclusi, per un totale di 16 piatti –  che unisce un certo spirito esoterico alla sostanza (ed eleganza) dei piatti. Guidato da un’attenta ricerca antropologica su cibi e ingredienti e da una cucina elaborata che riesce però ad arrivare in maniera immediata a chi sia pronto a coglierla, con il fil rouge delle affumicature e delle acidità che non risultano però mai estreme. 

achilli al parlamento roma

Dal menu estivo Albedo abbiamo assaggiato una carrellata di piatti tutti davvero interessanti, a cominciare dai tre assaggi di benvenuto (Carota di Polignano fermentata con polline e bottarga di cuore di cinghiale, Pomodoro ripieno con erba lepre, fiori e olio alla vaniglia e Crocchetta di astice, aceto e peperone rosso) e dal panis rusticus di farro e fagioli salati accompagnato dalla crema d’olio agrumata servita dentro a un baccello di borlotto, per finire con dessert inusuali come la Panna cotta di spirulina, caramello di capperi, semi di zucca e cetriolo e la Fragola arsa, mascarpone, ‘nduja.

ristorante achilli al parlamento

Nel mezzo diverse altre portate tutte molto buone, citiamo le nostre preferite: l’Aletta di pollo ripiena di pasta e spezzata e lumachine di mare (da mangiare con le mani, un incrocio godurioso e inedito tra una chicken wing e una frittatina di pasta), il Raviolo Melitta, infusione di cera d’api e camuciolo (farcito di formaggio blu, per nulla stucchevole anzi da bis) e il sorprendente Astice marinato in lievito madre con emulsione di cozze e grasso di pecora che porta tutto l’imprinting bonciano in un piatto di alta cucina.

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