Domaine Belle: una stella del Rodano settentrionale

domaine belle

Da circa 15 anni frequento i vigneti del Rodano, partecipando a Découvertes en Vallée du Rhône o visitando aziende. Dai vari taccuini ho tratto i migliori assaggi.

Domaine Belle

Azienda considerata ormai un riferimento per quanto riguarda Hermitage e Crozes-Hermitage. Fin dagli anni ’30 Louis Belle (il nonno dell’attuale proprietario Philippe) conferiva le uve alla cooperativa di Tain L’Hermitage, ma è Philippe che nel 1990 decide di fondare il Domaine Belle e di imbottigliare i propri vini, aumentando i vigneti di proprietà dai 4 ettari originari a circa 20 ettari nel 2000.

Oggi, con l’acquisto di una tenuta a Crozes-Hermitage, sono 25 gli ettari vitati aziendali, situati su tre denominazioni differenti (Hermitage, Saint Joseph e Crozes Hermitage). I terreni sono diversi: argillo-calcareo bianco, chiamato kaolin, per le uve dei Crozes-Hermitage Les Terres Blanches, Roche Blanche e Cuvée Louis Belle, granito per il Crozes-Hermitage Roche Pierre e per il Saint-Joseph Les Rivoires, ciottoloso per il Crozes-Hermitage Les Pierrelles e sabbioso calcareo per gli Hermitage.

Le rese vanno di solito dai 20 ai 40 hl/ha. Le varie etichette proposte dal Domaine Belle sono tutte segnate da uno stile equilibrato e misurato, impostato più sull’eleganza e la bevibilità che su pienezza e struttura.

510, Rue de la Croix
Les Marsuriaux
26600 LARNAGE
www.domainebelle.com

domaine belle crozes hermitage

 

Le degustazioni dei vini del Domaine Belle dal 2007 al 2015:

Crozes-Hermitage Blanc Roche Blanche ‘13

Da uve marsanne in purezza da piante di 70 anni, è un bianco ricco e complesso, floreale e minerale, di buona tensione e grinta nonostante la materia (degustato nel 2015).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Hermitage Blanc ‘12

Da uve 60% marsanne e 40% roussanne (di 45-50 anni), della sottozona Peléat (e in piccola parte Maison Blanche). Matura 20 mesi e fa la malolattica in barrique. Floreale, elegante, fine, quasi sussurrato, ha certo un altro respiro rispetto al Crozes-Hermitage, ma deve ancora crescere in bottiglia, tanto che in questo momento il Crozes è più vibrante e pieno (degustato nel 2015).

Valutazione: tre_quadri

 

Saint-Joseph Rouge Les Rivoires ‘12

I profumi di frutti rossi e sottobosco sono innestati su un palato minerale con note di liquirizia, ricco di grinta, teso ma anche con una pienezza sorprendente per un Saint-Joseph 2012 (degustato nel 2015).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Crozes-Hermitage Rouge Roche Pierre ‘12

Ricco, pieno, complesso, è teso e grintoso, intenso e lungo, insomma un Crozes-Hermitage davvero molto bello, soprattutto per un’annata come la 2012 (degustato nel 2015).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Hermitage Rouge ‘12

Un grande Hermitage: teso, giustamente tannico e minerale, con grande sapidità e dai toni floreali, lungo e in spinta, complesso e profondo. Splendido (degustato nel 2015).

Valutazione: quattro_quadri

 

Crozes-Hermitage Blanc Roche Blanche ‘11

100% marsanne di 80 anni, fermentazione e maturazione in legno, solo il 30% nuovo. Ai profumi di pepe bianco e agrumi dolci segue un palato lungo e vellutato, affascinante nel suo equilibrio tra sale e dolcezza (degustato nel 2013).

Valutazione: tre_quadri

 

Hermitage Blanc ‘11

Degustato quando era in bottiglia da solo una settimana, ma già di grande fascino. Ancora chiuso al naso, ai sentori di pera, spezie e zafferano ha fatto seguito un palato di buona polpa e lunghezza, molto elegante e insieme complesso (degustato nel 2013).

Valutazione: quattro_quadri

 

Crozes-Hermitage Rouge Cuvée Louis Belle ‘10

Da vigne in media di 50 anni. Fruttato con sfumature speziate, piuttosto ricco ma sempre fine ed elegante, chiude con una spiccata sapidità che gli dà lunghezza e complessità (degustato nel 2013).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Crozes-Hermitage Rouge Roche Pierre ‘10

Da una zona situata vicino alla denominazione Hermitage, su granito, e da vendemmia intera, matura 26 mesi in barrique nuove al 60%. Elegante e austero allo stesso tempo, affumicato, minerale, con note di frutti neri e camino spento, è insieme denso e teso, ancora chiuso ma in evidente crescita (degustato nel 2013).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Hermitage Rouge ‘10

Da vendemmia intera, matura 26 mesi in barrique nuove all’85%. Legno, poi violetta, frutti neri, grafite e ardesia, per un vino ancora indietro, serrato e da attendere, ma sempre giocato tutto sull’eleganza (degustato nel 2013).

Valutazione: quattro_quadri

 

Crozes-Hermitage Rouge Roche Pierre ‘07

Un 2007 che paga l’annata calda, nonostante il vigneto non sia esposto a sud: compatto, ricco, con note di frutti neri e spezie, di buona nitidezza nei tannini, molto ben realizzato ma meno brillante di altre versioni (degustato nel 2011).

Valutazione: tre_quadri

 

Hermitage Rouge ‘05

Ricco, complesso, con note di grafite e fuliggine al naso, al palato è fresco, con tannini intensi e presenti ma belli, e un finale lungo e succoso in cui spiccano note di frutti neri (degustato nel 2009).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Hermitage Blanc ‘04

Le note di eucalipto e frutti bianchi sono sostenute da un palato minerale, insieme fresco ed elegante, ricco di materia, balsamico e lungo, dal finale quasi salato (degustato nel 2007).

Valutazione: tre_quadri_m

 

Hermitage Rouge ‘04

Vinificato e maturato in barrique per il 75% nuova (25% di secondo passaggio), è uno splendido Hermitage, elegante e balsamico, pepato e con note di liquirizia, austero ma intenso, pieno, verticale, terroso, lungo (degustato nel 2007).

Valutazione: quattro_quadri


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