Roero: itinerario dalla primavera all’autunno

Roero

Il Piemonte sono conosciute e apprezzate dai gourmet soprattutto le Langhe, terra di Barolo e Barbaresco, ma a brevissima distanza troviamo un altro territorio di eccezionale importanza dal punto di vista enogastronomico e naturalistico, il Roero.

Sulla riva sinistra del Tanaro (l’altra sponda rispetto alle Langhe), vi troverete immersi in un paesaggio selvaggio, fatto di fitta vegetazione, alberi da frutto e, ovviamente, vigne. Una regione meravigliosa in tutte le stagioni, dalla primavera all’autunno, periodo di raccolta del pregiato tartufo bianco.

Si può optare per una vacanza naturalistica, alla scoperta delle rocche, affascinante fenomeno geologico di erosione che caratterizza i terreni sabbiosi di questa regione, oppure per un soggiorno culturale, visitando le tante torri e i castelli della zona, come il noto Castello di Guarene.

Qui si producono ottimi vini (in particolare Roero e Roero Arneis), carni bovine fra le migliori d’Italia (il fassone è una razza autoctona molto pregiata – vi consigliamo di fare acquisti presso l’azienda agricola di Giovanni Sacchetto, in via Rubiagno 22 a Canale), frutta e verdura di qualità (in primis pesche, fragole e pomodori cuore di bue), tartufi (quelli bianchi tipici anche delle Langhe) e molto altro ancora.

itinerario Roero

Non è un caso quindi che nel comune di Bra abbia sede Slow Food, la celeberrima associazione internazionale fondata da Carlo Petrini che “promuove il cibo di qualità, proveniente da produzioni che rispettano l’ambiente, tutelano la biodiversità e riconoscono la giusta remunerazione ai produttori”.
In questa graziosa cittadina fate una tappa all’Osteria del Boccondivino (via della Mendicità Istruita, 14 – tel. 0172425674), la prima osteria del circuito dello Slow Food, dove si possono gustare ottimi piatti del territorio, più qualche preparazione frutto di “incursioni” in altre zone d’Italia, realizzati con materie prime di qualità, spesso Presìdi Slow Food.

Se poi capitate da queste parti nel mese di settembre, fate un giro a Cheese, evento biennale organizzato da Slow Food e dedicato, com’è facile intuire, alla produzione casearia nazionale e internazionale.

A Pollenzo (una frazione di Bra) resterete nel mondo Slow Food visitando l’Università di Scienze Gastronomiche che ha sede nell’affascinante complesso dell’Agenzia, un tempo tenuta reale di Casa Savoia.

Spostandovi di una ventina di chilometri a nord-est arriverete a Canale, sede dell’Enoteca Regionale del Roero (via Roma, 57), punto di riferimento enologico della zona, ma anche gastronomico, con il ristorante gestito dal brillante chef Davide Palluda (qui la recensione di Via dei Gourmet).

A Canale fermatevi almeno un paio di giorni, soggiornando a Villa Tiboldi, raffinato agriturismo con piscina che racchiude in sé tutti gli elementi essenziali del turismo enogastronomico: la tenuta che ospita Villa Tiboldi, situata in bellissima posizione panoramica, è anche sede della cantina Malvirà dei fratelli Damonte, una delle più interessanti realtà vinicole roerine, e dispone di un ottimo ristorante che offre una curata cucina di territorio (qui la recensione di Via dei Gourmet). Cucina gourmet e vista panoramica superba anche al ristorante La Madernassa di Guarene. A Priocca, invece, provate il ristorante il Centro (qui la recensione di Via dei Gourmet), indirizzo perfetto per chi cerca i piatti della tradizione realizzati a regola d’arte.

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A Canale e dintorni si concentrano la maggior parte delle migliori cantine del Roero. Oltre a Malvirà, vi segnaliamo, per visite e ottimi assaggi: la Monchiero Carbone, una bella azienda oggi gestita dal giovane Francesco Monchiero, che punta alla produzione di vini da vitigni tipici della zona (fra cui spiccano il Roero Printi Riserva, la Barbera d’Alba MonBirone e il Roero Arneis Cecu d’la Biunda); la Cascina Ca’ Rossa di Angelo Ferrio, che vanta la produzione di eccellenti rossi come il Roero Audinaggio, il Roero Mompissano Riserva e la Barbera d’Alba Mulassa; la Matteo Correggia, dal nome del creatore di questa azienda, il primo a credere con forza nelle grandi potenzialità nel nebbiolo del Roero (come dimostra il più famoso vino di questa denominazione, il Roero Ròche d’Ampséj), oggi gestita da Ornella Costa; la Cornarea, apripista nella valorizzazione dell’arneis, vitigno bianco tipico del Roero, che va segnalata anche per la bella villa con piscina in cui si può soggiornare.
Spostandoci a Monteu Roero troviamo invece la Angelo Negro & Figli, una delle più importanti realtà vinicole locali (tra i suoi vini più importanti il Roero Sudisfà Riserva e il Roero Arneis Perdaudin).

Altre interessanti realtà vinicole roerine sono Almondo, BattaglinoCareglio, DeltettoFilippo Gallino, Val del Prete.

Vi segnaliamo infine che da giugno 2014 i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono entrati a far parte del Patrimonio Mondiale Unesco.

 

Commenti

  1. Adriano Fogagnolo dice

    quello che scrive è la pura verità! Il Roero è una stupendevole zona da visitare! L’azienda Angelo Negro di Monteu Roero merita x i suoi vini una visita.

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