I paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono Patrimonio Mondiale Unesco

È il numero 50. L’Italia si conferma leader mondiale fra i paesi con più siti iscritti nel Patrimonio dell’Unesco (davanti alla Cina, a quota 47). Questa volta è toccato agli splendidi paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato (Piemonte) ricevere questo prezioso riconoscimento.

Nella motivazione del Comitato per il patrimonio mondiale dell’Unesco, riunito a Doha (Qatar) per la 38° sessione, si legge che i paesaggi di quelle aree del Piemonte «sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino». Per questo l’iscrizione di Langhe-Roero e Monferrato è stata nel patrimonio “culturale” e non in quello “paesaggistico”.

La candidatura, lanciata nel 2013 dal territorio di Canelli, è stata poi portata avanti dalla Regione Piemonte, dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio.

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