Un weekend alla scoperta della Copenaghen gastronomica

dove mangiare a Copenaghen

Come Noma docet, Copenaghen è la città del Nord gastronomicamente più in voga da qualche anno a questa parte. Copenaghen ha facce alterne, tra palazzi antichi, una storia fatta di smørrebrød e di mercati tradizionali e un presente fatto di architettura contemporanea, sperimentazione, nuovi luoghi dedicati allo street food, fermentation lab per i più curiosi e una miriade di ristoranti con piatti freschi e bilanciati.

Anche un viaggio gastronomico super veloce di due giorni permette di assaporare la città su diversi fronti. Vi verrà poi voglia di approfondire. Ecco allora i nostri consigli per andare alla scoperta della Copenaghen gastronomica.

Cosa e dove mangiare a Copenaghen

Torvehallerne, il mercato storico

È anche il mercato del pesce di Copenaghen, con ostriche, merluzzi e granchi in primis. Si trovano, comunque, meravigliosi banchi di carne, si vendono anche fiori e una quantità abnorme di frutta esotica, smothies già pronti ed erbe aromatiche. Prima bisogna domandarsi se la vuoi Thai, che sa di cioccolata, che sa di uva, di banana, di mela, di limone. Ci sono due file solo di tipologie di menta, vedi alla voce Christen Olsen, che non è l’attore statunitense. Sulle verdure, va detto che d’estate e d’inverno appena possibile i danesi mangiano asparagi. Per scelta statale la maggior parte di ciò che consumano internamente viene prodotta nel paese e hanno serre supertecnologiche, di cui giustamente si vantano.

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Banchi del pesce al mercato Torvehallerne

Il mercato è composto da due padiglioni coperti ed è il rifugio ideale quando piove, anche non mancano i tavolini all’aperto. In stile Boqueria, i banchi del Torvehallerne hanno pochi posti a sedere, intorno ai corridoi su sgabelli o all’esterno, dove può fare capolino qualche tavolo. Il consumo è veloce. Si può avere un ottimo crudo, chele di gambero al vapore, fish & chips fritto al momento con salsa tartara o un panino con mostarda agli agrumi e anatra arrosto.

Sempre in zona c’è Aamanns, tempio degli smørrebrød, vicino a Kastrup, dove c’è sia take away, sia un ristorante vero e proprio. Si trova anche in aeroporto. Comunque, per la cronaca, gli smørrebrød danesi sono una bruschetta con sopra la qualunque. Va per la maggiore il pesce, ma ci sono anche con carne e formaggi.

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smørrebrød gamberi, scalogno e aneto, con una limonata al rabarbaro

Street food market, il mercato più giovane

Attraversando i ponti mobili di Inderhavnen, mentre si ammirano palazzi storici e nuove architetture, può capitare di incappare in una vecchia fabbrica che sembra abbandonata. Davanti, invece, ci troverete parcheggiate centinaia di biciclette di sera. È lo street food market Copenaghen: dentro un giro del mondo di sapori, di cocktail e di birre vi aspetta. Ci potete trovare cheesecake, patate fritte dolci, cibo indiano speziatissimo, felafel e sushi.

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Dove mangiare a Copenaghen: cheesecake allo Street food market

Lo street food market Copenaghen va forte tra ventenni, che vedrete mangiare hamburger ben conditi, involtini primavera, pizza o caffè shakerati aromatizzati. Ecco, non bisogna essere troppo snob e chic per andare da queste parti o rischiate di restarne scottati, vedi alla voce bagni in compensato. Se invece siete degli inguaribili gastrofighetti meglio optare per il celebre Noma di René Redzepi (per anni 1° nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants), sempre che abbiate prenotato alcuni mesi prima il vostro pranzo o cena o la vostra visita al Fermentation Lab. È un posto estremo dove si mangiano asparagi con formiche o cetrioli di mare, dove si lavora la materia prima con metodi naturali, unici. Solo per stomaci e palati forti, direbbe qualcuno.

Una pausa caffè a Copenaghen

Costa tipo 5 euro a tazzina, se vi va bene, ma il caffè espresso a Copenaghen può essere più buono di quello che si trova nella media dei bar italiani. Un posto molto carino è Wecycle Copenaghen vicino alla zona commerciale, alla metro Kongens Nytorv e al famoso canale con le casette. Ci si trova immersi tra biciclette antiche, sedili in pelle, candele e materiali di un tempo, con muri lindi lucenti e non un filo di polvere. Altro posto dove ho assaggiato un buon cappuccino è Lagkagenhuset, un fornaio con qualche tavolino. Ha anche super brioche con cannella, scorze d’arancia e uvetta o splendide paste alla frutta.

Fame a ogni ora? The Union Kitchen Copenaghen

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Se vi viene fame a questo punto siete autorizzati a fare un brunch o mangiare un’insalata. Tra Amalienburg e Nytorv è pieno di locali. Uno dei più gettonati è The Union Kitchen (Store Strandstræde 21), un’esperienza gastronomica interessante. Potete bere un aperitivo e mangiare qualcosa nei pochi tavoli di fronte alla strada o andare all’interno nei piccoli tavolini in legno di fronte al bancone del bar. Verdura, frutta, salsiccia, insalata, patatine al tartufo, salmone e uova, lenticchie e patate dolci, tutto un po’ mescolato. Insomma, si mangia un piatto unico, con ingredienti freschi e bilanciati, senza dissanguarsi, con ottima birra locale.

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Dove mangiare a Copenaghen: The Union Kitchen

Cosa vedere a Copenaghen

Oltre alla gastronomia sono tante le attrazioni della capitale danese: non perdetevi  l’Opera House, la piazza con il palazzo di Amalienborg e la zona finanziaria, la Sirenetta nel lucido mare del Nord (che è affollatissima di turisti, ma è pure piccolissima) e l’adiacente parco con l’ex caserma militare con i mulini. Non dimentichiamo poi che ci sono gli stabilimenti della birra Carlsberg da visitare, la stazione dei treni ottocentesca accanto ai giardini di Tivoli, che poi sono un mega luna park, il primo hotel di design al mondo, il palazzo del municipio, quello della borsa, con i draghi intrecciati nel tetto…

Insomma due giorni in città sono solo un assaggio, con l’augurio di approfondire la conoscenza culturale e gastronomica della capitale della Danimarca.

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