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	<title>Via dei Gourmet</title>
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	<description>La tua guida enogastronomica online</description>
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		<title>Vacanze invernali: l’Alta Badia presenta Eculiber un nuovo evento dedicato al benessere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 13:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/vacanze-invernali-lalta-badia-presenta-eculiber-un-nuovo-evento-dedicato-al-benessere.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Nasce Ecuiliber, un evento nuovo dedicato a chi vuole fare esperienze mirate a favorire il proprio benessere psico-fisico. A fine stagione tornano inoltre i grandi classici: Roda dles saus, Wine Skisafari e lo Ski Carousel Vintage Party.  Con Ecuiliber, la novità dell’inverno 2024/25, l’Alta Badia si prepara a vivere quattro giorni ricchi di esperienze che uniscono sport, natura e benessere, offrendo ai partecipanti attività coinvolgenti, immerse nello straordinario paesaggio delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO.  Si parte giovedì 13 marzo con l’introduzione al Nordic Yoga, un’esperienza che unisce yoga e sci di fondo per il benessere di corpo e mente, integrando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/vacanze-invernali-lalta-badia-presenta-eculiber-un-nuovo-evento-dedicato-al-benessere.html">Vacanze invernali: l’Alta Badia presenta Eculiber un nuovo evento dedicato al benessere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/vacanze-invernali-lalta-badia-presenta-eculiber-un-nuovo-evento-dedicato-al-benessere.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2025/02/vacanze-invernali-alta-badia.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<h2 class="wp-block-heading">Nasce Ecuiliber, un evento nuovo dedicato a chi vuole fare esperienze mirate a favorire il proprio benessere psico-fisico. A fine stagione tornano inoltre i grandi classici: Roda dles saus, Wine Skisafari e lo Ski Carousel Vintage Party. </h2>



<p>Con Ecuiliber, la novità dell’inverno 2024/25, l’Alta Badia si prepara a vivere quattro giorni ricchi di esperienze che uniscono sport, natura e benessere, offrendo ai partecipanti attività coinvolgenti, immerse nello straordinario paesaggio delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. </p>



<p>Si parte giovedì 13 marzo con l’introduzione al <strong>Nordic Yoga</strong>, un’esperienza che unisce yoga e sci di fondo per il benessere di corpo e mente, integrando consapevolezza corporea e tecnica sportiva. Questa attività si svolge presso il Centro Fondo Alta Badia. La giornata prosegue con “<strong>Racconti dalle montagne</strong>”, un incontro con l’alpinista Hervé Barmasse presso la sala manifestazioni di Corvara, dove il pubblico potrà ascoltare le sue straordinarie avventure alpinistiche. Venerdì 14 marzo, l’emozione dell’alba sulle Dolomiti sarà protagonista con un’escursione di scialpinismo ai Prati di Camera, guidata da Hervé Barmasse e dalle guide alpine locali. Un’opportunità unica per avvicinarsi a questa disciplina, vivendo il fascino delle prime luci del giorno in alta quota. Sempre venerdì 14 marzo, Corvara ospiterà alla sera il passaggio della <strong>Sellaronda Skimarathon</strong>, uno degli eventi più attesi dagli appassionati di sci alpinismo. Sabato 15 marzo, due appuntamenti imperdibili all’insegna del benessere e della creatività. La giornata si apre con una <strong>passeggiata guidata dall’esperta</strong> <strong>botanica Helga</strong>, che condurrà i partecipanti alla scoperta delle proprietà delle piante locali nei dintorni del rifugio L’Tamá a Badia. Nel pomeriggio, presso il ristorante La Raisc all’Armentarola, lo chef e maestro di sci Davide Crazzolara terrà un <strong>workshop dedicato alla preparazione di barrette energetiche fatte in casa</strong>, combinando gusto e salute. Domenica 16 marzo, gli amanti dell’avventura potranno cimentarsi con l’<strong>arrampicata su ghiaccio alle cascate del Sas Dlacia</strong>. Guidati da esperti, i partecipanti potranno avvicinarsi a questa disciplina in un contesto naturale spettacolare, mettendosi alla prova in totale sicurezza.</p>



<p>Le iscrizioni alle varie attività sono obbligatorie e possono essere effettuate online sul sito <a href="http://www.altabadia.org">www.altabadia.org</a>, oppure presso gli uffici informazioni dell’Alta Badia.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">GLI ALTRI APPUNTAMENTI DI FINE STAGIONE</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>SOMMELIER IN PISTA</strong></h3>



<p>L’evento Sommelier in pista vuole valorizzare e far conoscere i migliori vini dell’Alto Adige. Gli ultimi appuntamenti della stagione sono in programma per l’<strong>11 e il 18 marzo e il 1° aprile</strong>. L’iniziativa prevede favolose sciate sulle piste dell’Alta Badia, abbinate alla degustazione di alcuni vini tra i più pregiati dell’Alto Adige, presso due baite. I partecipanti saranno accompagnati da un maestro di sci, nonché da un sommelier dell’Alto Adige. Per partecipare a Sommelier in pista ad un costo di 40,00€ è necessario prenotare presso gli uffici turistici dell’Alta Badia, oppure online sul sito <a href="http://www.altabadia.org">www.altabadia.org</a>.  </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>RODA DLES SAUS: LA CUCINA LADINA IN PISTA</strong></h3>



<p>Ritorna anche quest’inverno la Roda dles Saus: La settimana <strong>dal 16 al 23 marzo</strong> sarà infatti dedicata alla <strong>cucina e cultura ladina</strong> nell’area sciistica <strong>Skitour La Crusc</strong>. Sciando di baita in baita si potranno assaporare i piatti che nascono nel cuore delle Dolomiti, abbinati ai migliori vini dell’Alto Adige. La cucina ladina, semplice ma genuina, è infatti al centro dell’attenzione presso i rifugi all’interno dell’area sciistica Skitour La Crusc. Ognuno di questi è specializzato nella preparazione di un piatto ladino, cucinato seguendo passo passo la ricetta della nonna.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>WINE SKISAFARI: IL VINO SAFARI SUGLI SCI A 2000 METRI</strong></h3>



<p>Domenica <strong>23 marzo</strong>, l’Alta Badia porta i migliori vini altoatesini in quota per una degustazione esclusiva, che si terrà dalle ore 10 alle ore 15.30, presso i rifugi <strong>Piz Arlara, Ütia de Bioch, I Tablà e Pralongià</strong>. Si vuole così concludere in bellezza la stagione invernale, dedicata all’enogastronomia. Il costo del biglietto, acquistabile direttamente presso le quattro baite partecipanti, oppure online sul sito <a href="http://www.altabadia.org">www.altabadia.org</a> è di 35,00€ a persona e include la degustazione di tutti i vini presenti.  La manifestazione è organizzata da Alta Badia Brand, in collaborazione con IDM (Innovation Development Marketing) e con il sostegno del Consorzio Vini Alto Adige. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>THE SKICAROUSEL VINTAGE PARTY: IL 5 E 6 APRILE LA STAGIONE INVERNALE IN ALTA BADIA TERMINA IN STILE RÉTRO</strong></h3>



<p>Per chiudere la stagione invernale a ritmo di festa, l’Alta Badia ha in programma un evento originale in stile rétro. Sabato 5 e domenica 6 aprile si ricreerà, infatti, sia in valle che sulle piste da sci, l’atmosfera di un comprensorio sciistico d&#8217;antan. Grazie alla collaborazione con i vari rifugi, che a partire da sabato 5 aprile presenteranno all’interno del loro menù piatti della tradizione locale, si creerà a 2000m un’atmosfera legata allo sci d’altri tempi. I rifugi sceglieranno il periodo vintage che preferiscono, conferendo al locale un’atmosfera a tema sia nell’allestimento che nella scelta della musica. La serata di domenica proseguirà a valle nel paese di La Villa. </p>



<p>Domenica 6 aprile, invece, gli sciatori si cimenteranno in una gara di sci vintage presso la pista La Para, dove è ancora in funzione uno degli ultimi skilift con il gancio. Ognuno può partecipare alla gara ad ostacoli, a condizione che gli sci usati non siano carving, ma sci vecchio stile. Le iscrizioni possono essere effettuate direttamente sul posto, il giorno della gara. Ai partecipanti verrà richiesto di indossare durante tutto il weekend abbigliamento e attrezzature sciistiche rétro con l’obiettivo di creare un ambiente “vintage” in tutto il comprensorio sciistico. L’evento è una collaborazione tra Alta Badia Brand ed il Consorzio Skicarosello. </p>



<p><strong>Per informazioni:</strong> Uffici Informazioni Alta Badia – <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="http://www.altabadia.org" target="_blank">www.altabadia.org</a> – Tel.: 0471/836176-847037 – Email: info@altabadia.org</p>



<p>[Credits fotografici: Alex Moling]<br></p>
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		<title>Cosa mangiare in Friuli-Venezia Giulia: dal San Daniele ai cjarsons</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2024 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-friuli-venezia-giulia-dal-san-daniele-ai-cjarsons.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2024/12/prosciutto-san-daniele-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2024/12/prosciutto-san-daniele-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2024/12/prosciutto-san-daniele.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Le esigenze dei viaggiatori si sono notevolmente evolute nel corso degli ultimi anni, e con esse anche il turismo stesso. Se prima le grandi città e le mete balneari dominavano incontrastate nelle gerarchie preferenziali della gente, oggi è il turismo naturalistico ad aver acquisito una certa popolarità, insieme a quello enogastronomico, ormai sempre più apprezzato e praticato in tutto il mondo.&#160; La nostra nazione è indubbiamente tra quelle che attira il maggior interesse in questo senso, ma all’interno del suo territorio esistono tradizioni e culture enogastronomiche per molti ancora tutte da scoprire.&#160; Il Friuli-Venezia Giulia rappresenta uno degli esempi più [&#8230;]</p>
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<p>Le <strong>esigenze dei viaggiatori</strong> si sono notevolmente evolute nel corso degli ultimi anni, e con esse anche il turismo stesso. Se prima le grandi città e le mete balneari dominavano incontrastate nelle gerarchie preferenziali della gente, oggi è il <strong>turismo naturalistico</strong> ad aver acquisito una certa popolarità, insieme a quello<strong> enogastronomico</strong>, ormai sempre più apprezzato e praticato in tutto il mondo.&nbsp;</p>



<p>La nostra nazione è indubbiamente tra quelle che attira il maggior interesse in questo senso, ma all’interno del suo territorio esistono tradizioni e culture enogastronomiche per molti ancora tutte da scoprire.&nbsp;</p>



<p>Il <strong>Friuli-Venezia Giulia</strong> rappresenta uno degli esempi più lampanti dei casi menzionati, in quanto, seppur celebre per la <a href="https://www.salumikings.it/prodotti/prosciutti-crudi/san-daniele-black/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">tradizione del San Daniele DOP</a>, la maggior parte dei suoi piatti più famosi restano largamente sconosciuti al grande pubblico. Ecco quindi alcune delle <strong>pietanze da provare</strong> assolutamente se si sceglie di visitare questa bellissima regione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">San Daniele</h2>



<p>La prima tappa di questo breve viaggio nelle tradizioni culinarie friulane non può che essere il <strong>San Daniele del Friuli</strong>, paesino magnificamente incastonato tra le colline che ha dato vita a uno dei prosciutti crudi più straordinari del globo.&nbsp;</p>



<p>Il<strong> particolare microclima</strong> che permea i territori attorno a esso hanno consentito ai produttori locali, nel corso dei secoli, di preparare dei prosciutti dal gusto unico e inimitabile, frutto anche di una particolare <strong>conservazione e stagionatura con sale marino</strong> e dei <strong>rigidi parametri di scelta delle specie suine utilizzate</strong>. Il risultato è un prodotto di una dolcezza senza eguali e un profumo inconfondibile.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frico<strong>&nbsp;</strong></h2>



<p>Questo particolare prodotto originario della <strong>Carnia</strong> rappresenta indubbiamente uno degli emblemi della tradizione gastronomica friulana.&nbsp;</p>



<p>Si tratta di un primo piatto che può essere realizzato sia con una <strong>consistenza friabile che molle</strong>, e che al suo interno vede la presenza di <strong>patate</strong>,<strong> cipolle e formaggio</strong>.&nbsp;</p>



<p>Questo è anche uno dei piatti con il maggior numero di variazioni della regione, visto che non è raro trovare chi li prepara con gli <strong>ingredienti più disparati</strong>, dallo speck fino al porro o le mele.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mùset e brovade</h2>



<p>Particolarmente popolare durante il periodo natalizio, questo piatto si rivela essere una variante del <strong>cotechino con lenticchie</strong>.&nbsp;</p>



<p>Mùset è infatti il termine dialettale che indica proprio il cotechino, mentre le brovade sono <strong>delle rape fatte macerare per circa quaranta giorni nella feccia del vino</strong>. Al termine di questo processo, le verdure in questione vengono condite con l’aglio e bagnate con il brodo di cottura del cotechino.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cjarsons</h2>



<p>Una delle vivande più particolari del Friuli-Venezia Giulia, anche questa dalle origini carnielle ma oggi ampiamente diffusa in tutta la regione. Questo primo piatto ricorda molto nella <strong>forma i ravioli</strong>, ma ciò che li rende davvero peculiari è il loro ripieno, che vede la presenza di un gustoso <strong>mix di dolce e salato</strong>.&nbsp;</p>



<p>Al loro interno è infatti possibile trovare elementi come <strong>marmellata</strong>,<strong> uvetta</strong>,<strong> erbe aromatiche e addirittura cioccolato o biscotti</strong>, ma nessuno cuoco tende mai a rivelare il contenuto dei suoi cjarsons, in quanto molto gelosi della propria ricetta personale.&nbsp;</p>



<p>Ampiamente consumato nella provincia di <strong>Udine</strong> ma simbolo indiscusso della cultura culinaria friulana, questo primo non può che rivelarsi un must per un viaggio tra i gusti del territorio.</p>
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		<title>Prodotti tipici della Corsica: cosa mangiare e bere in vacanza?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 14:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/prodotti-tipici-della-corsica-cosa-mangiare-e-bere-in-vacanza.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica-2-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="mangiare in corsica" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica-2-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica-2.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Visitare una località come la Corsica, senza concedersi almeno un pranzo o una cena a base di prodotti tipici, sarebbe un errore imperdonabile. La cucina, infatti, è parte integrante della cultura presente in un determinato territorio e, quindi, al pari dell’arte o della storia, merita almeno un piccolo approfondimento. E quale migliore occasione, per farlo, di un periodo di villeggiatura? Riproponendo piatti di origine sia francese che italiana, nonché ingredienti di mare e di terra, la cucina tipica corsa è in grado di accontentare tutti i palati: dagli amanti del pesce, dei molluschi e dei crostacei a chi non rinuncerebbe [&#8230;]</p>
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<p>Visitare una località come la <strong>Corsica</strong>, senza concedersi almeno un pranzo o una cena a base di <strong>prodotti tipici</strong>, sarebbe un errore imperdonabile. La <strong>cucina</strong>, infatti, è parte integrante della cultura presente in un determinato territorio e, quindi, al pari dell’arte o della storia, merita almeno un piccolo approfondimento. E quale migliore occasione, per farlo, di un periodo di villeggiatura?</p>



<p>Riproponendo piatti di origine <strong>sia francese che italiana</strong>, nonché ingredienti di mare e di terra, la <strong>cucina tipica corsa</strong> è in grado di accontentare tutti i palati: dagli amanti del pesce, dei molluschi e dei crostacei a chi non rinuncerebbe mai alla carne e, in modo particolare, alla selvaggina. Non mancano, poi, le zuppe, perfette per scaldarsi in inverno e nelle fresche serate primaverili. E, proprio come accade in Italia e in Francia, il <strong>vino</strong> è considerato la <strong>bevanda per eccellenza</strong> sia per celebrare le grandi occasioni, sia per accompagnare le pietanze nella vita di tutti i giorni. Infine, per concludere il pasto in bellezza, vi sono i <strong>dolci</strong>: un ampio assortimento di ricette antiche e moderne – dai biscotti alle torte – che regalano quel tocco di magia in più ad ogni menù.&nbsp;</p>



<p>E allora: come soddisfare il desiderio di <strong>sperimentare nuove ricette</strong>?</p>



<p>Per prima cosa, <a href="https://www.traghettiper-corsica.it/traghetti-livorno-bastia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">scopri tutte le navi e i traghetti in partenza dal Livorno a Bastia in Corsica ed acquista il tuo biglietto online</a>. Scegli, poi, le tappe principali del tuo viaggio e vai alla ricerca dei posti più caratteristici, dove è ancora possibile assaggiare i vari piatti della tradizione corsa. Vediamone alcuni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica.jpg" alt="prodotti tipici corsica" class="wp-image-37476" width="581" height="352" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica.jpg 750w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2023/06/mangiare-in-corsica-300x182.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px" /></figure>



<p><strong>1. Carne</strong></p>



<p>Sono tre le specialità a base di <strong>carne</strong> più popolari in Corsica: l’<strong>agnello abbrustolito</strong> (Agneau Corse) con contorno di patate, aromatizzato con aglio e rosmarino; il <strong>cinghiale in casseruola </strong>(Civet de sanglier), accompagnato da carote, cipolle, finocchio, castagne e aglio a spicchi, e il <strong>vitello alle olive</strong> (Veau aux olive), cotto lentamente ed arricchito da pomodori, cipolle ed erbe aromatiche.&nbsp;</p>



<p><strong>2. Pesce</strong></p>



<p>La cucina mediterranea prevede numerosi <strong>piatti a base di pesce</strong>. E la tradizione corsa, in tal senso, non fa eccezione. Non a caso, una delle specialità più apprezzate sia dagli abitanti che dai turisti è l’<strong>Aziminu</strong> (o in francese <em>bouillabaisse</em>), una zuppa a base di <strong>aragosta e frutti di mare</strong>, spesso paragonata al “nostro” cacciucco, ma arricchita con zafferano e pangrattato. Altrettanto consigliata è la<strong> grigliata di pesce misto</strong>: pesce spada, tonno, ma anche gamberoni, calamari e sarde.  </p>



<p><strong>3. Formaggi</strong></p>



<p>In Corsica si producono vari <strong>formaggi</strong> tipici: uno tra tutti, il <strong>Brocciu</strong>. Si tratta di un formaggio a pasta molle, molto <strong>leggero e delicato</strong> al gusto e, proprio per questo, largamente utilizzato in cucina come <strong>ingrediente per farciture</strong> e preparazioni di ogni tipo. Data la sua versatilità, è possibile accostarlo ad un’ampia gamma di alimenti, compreso il pesce: deliziose, ad esempio, sono le cozze e le sardine con ripieno al Brocciu. Altri formaggi appartenenti alla tradizione corsa sono: il <strong>Bleu de Corse</strong>, stagionato almeno sei mesi, e il <strong>Fleur du maquis</strong>, con latte di capra ed erbe aromatiche.</p>



<p><strong>4. Dolci</strong></p>



<p>La <strong>produzione dolciaria</strong> della Corsica è piuttosto variegata: a partire dalle torte – come il <strong>Fiadone</strong>, inconfondibile per via del suo soffice impasto contenente Brocciu e scorza di limone, e la tradizionale torta alla farina di castagne – passando per i biscotti – tra cui i <strong>Canistrelli</strong> all’anice o con un mix di mandorle, noci e limone – fino ai deliziosi <strong>Bignè</strong> con farcitura dolce a base di Brocciu.</p>



<p><strong>5. Bevande</strong></p>



<p>Terminiamo con le bevande della tradizione corsa, tra le quali spiccano i <strong>vini</strong> <strong>rossi</strong> (imperdibile il Nelluccio di Calvi) e <strong>bianchi</strong> (Minustellu e Sciacarellu, dal sentore fresco e speziato), i <strong>digestivi</strong> (il celebre <strong>Mirto</strong>, sia bianco che rosso) e le <strong>birre artigianali </strong>(deliziosa la Pietra con aroma alla castagna).<br></p>
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		<title>Vacanze in Val Gardena, una delle meraviglie dell’Alto Adige</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 10:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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<p>Ognuno, com’è giusto che sia, ha il proprio modo di trascorrere le vacanze; ci sono vacanzieri che cercano il totale relax per mettersi alle spalle mesi di intenso lavoro o di studio universitario; altri invece amano le vacanze attive, adrenaliniche fin dal primo momento in cui arrivano a destinazione; altri ancora sono degli appassionati sportivi e cercano dei luoghi che gli permettano di praticare il proprio sport circondati da meraviglie naturali e panorami mozzafiato; vi sono poi coloro che amano le vacanze culturali e sono alla ricerca di monumenti, castelli, borghi antichi; vi sono infine le famiglie con bambini che [&#8230;]</p>
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<p>Ognuno, com’è giusto che sia, ha il proprio modo di trascorrere le vacanze; ci sono vacanzieri che cercano il totale relax per mettersi alle spalle mesi di intenso lavoro o di studio universitario; altri invece amano le vacanze attive, adrenaliniche fin dal primo momento in cui arrivano a destinazione; altri ancora sono degli appassionati sportivi e cercano dei luoghi che gli permettano di praticare il proprio sport circondati da meraviglie naturali e panorami mozzafiato; vi sono poi coloro che amano le vacanze culturali e sono alla ricerca di monumenti, castelli, borghi antichi; vi sono infine le famiglie con bambini che cercano di pianificare una vacanza che soddisfi le esigenze di genitori e figli.&nbsp;</p>



<p>Ovviamente è impossibile che esista un territorio in grado di soddisfare tutte queste esigenze così diverse fra loro. E invece no, esiste un luogo in cui chiunque, nessuno escluso, può vivere la propria vacanza ideale; questo luogo si chiama <strong>Val Gardena</strong> e, a qualsiasi categoria di turista si appartenga, non vi deluderà e se volete un consiglio, vi suggeriamo di prenotare le vostre prossime vacanze, estive o invernali che siano, in questo splendido <a href="https://www.dosses.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)"><strong>hotel a Santa Cristina in Val Gardena</strong></a>, una struttura in cui scoprirete perché l’ospitalità altoatesina è rinomata in tutte le parti del mondo; in questo hotel 4 stelle superior, il Dosses, troverete un concentrato di benessere, relax e buona cucina.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un breve sguardo sulla Val Gardena</strong></h2>



<p>La Val Gardena è una valle alpina delle Dolomiti; si trova in Alto Adige, le fanno da corona le Dolomiti di Gardena che proprio a questa magnifica valle che si incunea al loro interno devono il loro nome. I principali centri abitati della valle sono tre, Ortisei, probabilmente il più famoso, Selva di Val Gardena e Santa Cristina Valgardena, dove ha sede l’hotel Dosses. &nbsp;</p>



<p>La valle è percorsa dal rio Gardena che ha una lunghezza di circa 25 km; all’interno del territorio della valle si trovano diversi laghi fra cui il lech dl Dragon sulla cengia del Sella, il lago Crespëina nel Puez, i laghi lech Sant, lech da Iman, lech da Rijeda e il lech dla Scaies che si trovano sull&#8217;alpe Mastlè.&nbsp;</p>



<p>Il patrimonio paesaggistico di questa valle è meraviglioso e ha davvero pochi uguali; non è un caso che sia una delle valli altoatesine più amate dai turisti nazionali e internazionali.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare in Val Gardena </strong></h2>



<p>La Val Gardena è una zona dolomitica e, conseguentemente, come nel caso di tutte le altre zone delle Dolomiti, è possibile passare delle meravigliose vacanze in qualsiasi stagione dell’anno. Nei mesi più caldi si possono svolgere un gran numero di attività: escursioni, passeggiate, trekking, skyrunning, arrampicate, ciclismo, mountain bike, equitazione, golf ecc. Nei mesi più freddi, invece, la Val Gardena si trasforma in un vero e proprio paradiso per tutti coloro che amano gli sport invernali come lo sci di fondo, lo sci alpino, lo slittino, lo snowboard ecc. Del resto, l’area sciistica Val Gardena/Alpe di Siusi è parte integrante del Dolomiti Superski, l’associazione che unisce ben 12 comprensori sciistici delle Dolomiti.&nbsp;</p>



<p>In qualsiasi stagione dell’anno si decida di venire è obbligatoria una visita delle tre località principali, ovvero <strong>Ortisei</strong>, dove è possibile scoprire una delle zone pedonali più belle di tutta la valle; <strong>Selva Val Gardena</strong>, ai piedi del maestoso Sella e ovviamente Santa Cristina, un incantevole paesino incorniciato da montagne meravigliose.&nbsp;</p>
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		<title>La Sicilia: molto più di una meta turistica balneare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2021 20:31:54 +0000</pubDate>
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<p>La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, è la meta turistica ideale per accogliere i visitatori nel periodo estivo, in virtù della presenza di una costa lunga più di mille chilometri. La sabbia dorata e bianca, ideale per le famiglie, anche con bambini, si alterna a tratti caratterizzati dalla presenza di ghiaia e scogli dove è possibile fare immersioni, snorkeling e pesca. La meta è facilmente raggiungibile a bordo di traghetti per la Sicilia che assicurano comodità, tranquillità e sicurezza al viaggiatore. Questa isola italiana è un mix perfetto di cultura, spiagge, cucina, clima mediterraneo particolarmente gradevole, monumenti ed edifici [&#8230;]</p>
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<p>La Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, è la <strong>meta turistica ideale</strong> per accogliere i visitatori nel periodo estivo, in virtù della presenza di una costa lunga più di mille chilometri.</p>



<p>La sabbia dorata e bianca, ideale per le famiglie, anche con bambini, si alterna a tratti caratterizzati dalla presenza di ghiaia e scogli dove è possibile fare immersioni, snorkeling e pesca.</p>



<p>La meta è facilmente raggiungibile a bordo di <a href="https://www.traghettiper-sicilia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">traghetti per la Sicilia</a> che assicurano comodità, tranquillità e sicurezza al viaggiatore.</p>



<p>Questa isola italiana è un <strong>mix perfetto</strong> di cultura, spiagge, cucina, clima mediterraneo particolarmente gradevole, monumenti ed edifici che testimoniano la millenaria storia del luogo. Proprio grazie ai numerosi Popoli che si sono susseguito nel corso del tempo, oggi la Sicilia è ricca di siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità sia dal punto di vista storico, che culturale e artistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come prenotare il biglietto valido per l’imbarco?</strong></h2>



<p>Sicuramente, tra i mezzi di trasporto per poter raggiungere la Sicilia, il traghetto è la scelta maggiormente operata dai turisti.</p>



<p>È possibile imbarcarsi alla volta dell’isola dai <strong>porti di partenza </strong>delle città di Cagliari, Civitavecchia, Villa San Giovanni, Salerno, Reggio Calabria, Napoli e Genova.</p>



<p>Tra i <strong>porti di arrivo </strong>sono da annoverare Augusta, Catania, Marsala, Messina, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Termini Imerese, Trapani e le isole Eolie ed Egadi.</p>



<p>La <strong>prenotazione del biglietto </strong>può essere effettuata comodamente online, accedendo alle piattaforme digitali che offrono il servizio.</p>



<p>Inoltre, è possibile beneficiare del servizio relativo alla <strong>comparazione dei prezzi </strong>applicate per la tratta selezionata dalle compagnie di navigazione.</p>



<p>In pochi semplici passaggi sarà possibile scegliere la tratta, il giorno di partenza, inserire i dati dei passeggeri e dell’eventuale veicolo da imbarcare.</p>



<p>Conclusa questa fase, non si dovrà far altro che attendere la ricezione della mail di conferma e del biglietto in formato PDF.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa vedere in Sicilia?</strong></h2>



<p>Come già scritto, e come è ormai noto, la Sicilia non offre soltanto un turismo prettamente balneare.</p>



<p>Per gli amanti della cultura e della storia, o semplicemente per coloro che vogliono prendersi una pausa dal mare e dalla tintarella, vi sono degli itinerari molto interessanti da seguire.</p>



<p>Nella zona di <strong>Agrigento, la Valle dei Templi, </strong>è un vero e proprio museo a cielo aperto. L’edificio più celebre di quest’area è il Tempio delle Concordia, dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997.</p>



<p>La città di <strong>Palermo </strong>vanta numerosi palazzi dichiarati Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO, quali il Palazzo dei Normanni, la Cattedrale, le chiese di Santa Maria dell’Ammiraglio e Cataldo ed il Castello della Zisa. È bene ricordare, quanto sia stata importante la dominazione araba per la città. Fu proprio in quel periodo storico che la città divenne la capitale dell’isola.</p>



<p>La <strong>Necropoli di Pantalica</strong>, a Siracusa, è stata dichiarata Patrimonio Culturale dall’UNESCO nel 2005. Non si tratta soltanto di un’area archeologica di inestimabile quanto indiscutibile interesse storico, ma è anche un vero e proprio paradiso naturale.</p>



<p>E ancora. La <strong>Villa Romana del Casale </strong>situata nell’entroterra, tra Caltagirone e Caltanissetta. Celebre per i suoi mosaici, in ottimo stato, che ritraggono diverse scene della vita al tempo dei Romani.</p>



<p>La Sicilia. Un viaggio tra mare, spiagge, cultura e storia.</p>



<p><br></p>
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		<title>Cosa mangiare in vacanza in Sardegna: consigli e suggerimenti per assaporare il meglio dell’isola</title>
		<link>http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-vacanza-in-sardegna.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 19:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-vacanza-in-sardegna.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cosa mangiare in vacanza in Sardegna" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>La Sardegna, oltre ad essere custode di ricchezze culturali, possiede anche un’importante tradizione culinaria. Scopri cosa mangiare in vacanza in Sardegna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-vacanza-in-sardegna.html">Cosa mangiare in vacanza in Sardegna: consigli e suggerimenti per assaporare il meglio dell’isola</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-vacanza-in-sardegna.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cosa mangiare in vacanza in Sardegna" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/04/cosa-mangiare-in-sardegna.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">In genere quando si parla di vacanze in <strong>Sardegna</strong> si pensa subito al mare cristallino che lambisce le magnifiche spiagge di sabbia bianca che caratterizzano le coste dell’isola, tuttavia, la Sardegna è molto di più. L’isola, infatti, oltre ad essere <strong>custode di ricchezze storico-culturali</strong>, possiede anche un’importante tradizione <strong>culinaria</strong>. In altre parole, la Sardegna non è solo un posto in cui rilassarsi e immergersi in acque turchesi, ma anche un luogo dove gustare delle prelibatezze culinarie introvabili altrove.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come raggiungere la Sardegna&nbsp;</h2>



<p class="has-medium-font-size">Se si ha intenzione di organizzare un periodo di <strong>vacanza in Sardegna</strong> è fondamentale informarsi qualche mese prima sui mezzi di trasporto che raggiungono <strong>l’isola</strong>. Essendo una località turistica estremamente frequentata ogni anno, è piuttosto semplice raggiungerla, tuttavia, è bene sapere come. I mezzi di trasporto utilizzabili sono vari: <strong>auto, moto, camper, traghetto e aereo</strong>. Ovviamente la scelta del mezzo maggiormente adatto dipende dalle proprie esigenze, se hai intenzione di raggiungere l’isola nel minor tempo possibile allora è necessario prendere l’aereo, se, viceversa, hai intenzione di fare un viaggio in pieno relax solcando le onde del mare allora conviene prendere il traghetto. Questo mezzo può essere utilizzato anche se si parte da località lontane, ad esempio <a href="https://www.traghettiper-sardegna.it/traghetti-nizza-golfo-aranci/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">potrai raggiungere la Sardegna in traghetto partendo da Nizza</a> e da altre località europee.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa mangiare durante la vacanza in Sardegna</h2>



<p class="has-medium-font-size">La Sardegna è una terra ricca di <strong>prelibatezze culinarie</strong>, frutto dell’integrazione di diversi popoli che hanno vissuto su quest’angolo di paradiso terrestre. Forse uno degli alimenti sardi maggiormente conosciuti è il <strong>pane carasau</strong>, oggi conosciuto e consumato su tutto lo stivale. Si tratta di un “disco” molto sottile e croccante, originario della Barbagia e poi diffuso in tutta la Sardegna. Noto anche come “carta da musica”, può essere consumato da solo o per accompagnare altre <strong>salumi, formaggi</strong> o <strong>secondi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Culurgiones&nbsp;</h2>



<p class="has-medium-font-size">Un altro piatto molto famoso della cucina sarda sono i <strong>culurgiones ogliastrini</strong>, detti anche culurgionis, un particolare formato di <strong>pasta ripiena</strong> di patate, pecorino e menta, caratterizzati da una tipica chiusura a forma di spiga. Si preparano anche in altre zone della Sardegna e il ripieno può in parte cambiare. Di norma questa pasta viene accompagnata da un semplice sugo di pomodoro che arricchisce il tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lorighittas</h2>



<p class="has-medium-font-size">Se si è appassionati di primi piatti allora non è possibile non assaggiare i <strong>lorighittas</strong> durante la vacanza in Sardegna. Si tratta di particolari <strong>spaghetti intrecciati</strong> che formano una sorta di doppio anello preparato con semola di grano duro, acqua e sale. Tradizionalmente questa pasta si realizzava per la festa di Ognissantied era condita con un sugo a base di galletto, ma si unisce perfettamente anche a sughi a base di crostacei, in particolare <strong>astice, gamberi e scampi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fregula&nbsp;</h2>



<p class="has-medium-font-size">La cultura culinaria della Sardegna è stata influenzata da molti scambi culturali nel corso dei secoli. Fra i piatti che probabilmente hanno origine dall’incontro con Fenici, Punici e Cartaginesi c’è la fregula, pasta a base di semola di grano duro e acqua salata, caratterizzata da una forma sferica irregolare e dalla tostatura. Si può gustare in brodo oppure fredda, può essere accompagnata sia da carne che da pesce a seconda della località. Una specialità da assaggiare è la <strong>fregula</strong> <strong>con arselle</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maialino sardo&nbsp;</h2>



<p class="has-medium-font-size">Nel novero della tradizione culinaria sarda, il <strong>maialino</strong> (conosciuto anche come <strong>Porceddu</strong>) ricopre sicuramente un ruolo importantissimo visto che si tratta di una pietanza conosciuta in tutt’Italia. Se si è amanti della carne, questa pietanza non può non essere assaggiata, si tratta di un tenerissimo maialino da latte che viene <strong>arrostito sulla brace</strong> con metodi particolari in modo da garantire la giusta cottura. Si tratta di uno dei piatti più famosi e facilmente reperibili sull’intera isola.&nbsp;</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Leggi anche: <br></strong><a href="http://www.viadeigourmet.it/vino/degustazioni/malvasia-di-bosa-alvarega-columbu-verticale.html">Malvasia Alvarega Columbu, la prima verticale</a><br><a href="http://www.viadeigourmet.it/vino/degustazioni/i-migliori-vini-di-mamoiada-cannonau-e-non-solo.html">Mamoiada e il cannonau</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-mangiare-in-vacanza-in-sardegna.html">Cosa mangiare in vacanza in Sardegna: consigli e suggerimenti per assaporare il meglio dell’isola</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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		<title>Le 4 spiagge più belle dell&#8217;Isola d&#8217;Elba</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 18:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/le-4-spiagge-piu-belle-dellisola-delba.html" target="_blank"><img width="300" height="176" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/03/spiagge-elba-300x176.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="spiagge isola elba" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/03/spiagge-elba-300x176.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/03/spiagge-elba-768x451.jpg 768w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/03/spiagge-elba.jpg 773w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Con l&#8217;avvicinarsi della primavera, torna anche la voglia di vacanze estive e sono già diversi gli italiani che hanno prenotato sia il viaggio che la sistemazione. Infatti, anche se l&#8217;emergenza Covid non si può certo dire superata, le agenzie, gli hotel e le compagnie di viaggi hanno deciso di rendere tutto più semplice per i turisti. Chi prenota adesso, è libero di disdire senza pagare penali qualora non potesse partire per problemi legati al Covid e questo ha incentivato moltissime persone a organizzare le ferie estive sin da subito.  Tra le mete più gettonate di sempre in Italia troviamo lei: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/le-4-spiagge-piu-belle-dellisola-delba.html">Le 4 spiagge più belle dell&#8217;Isola d&#8217;Elba</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Con l&#8217;avvicinarsi della primavera, torna anche la voglia di vacanze estive e sono già diversi gli italiani che hanno prenotato sia il viaggio che la sistemazione. Infatti, anche se l&#8217;emergenza Covid non si può certo dire superata, <strong>le agenzie, gli hotel e le compagnie di viaggi hanno deciso di rendere tutto più semplice per i turisti.</strong> Chi prenota adesso, è libero di disdire senza pagare penali qualora non potesse partire per problemi legati al Covid e questo ha incentivato moltissime persone a organizzare le ferie estive sin da subito. </p>



<p class="has-medium-font-size">Tra le mete più gettonate di sempre in Italia troviamo lei: <strong>l&#8217;isola d&#8217;Elba, un vero e proprio angolo di Paradiso per chi ama il mare</strong> e vuole trascorrere una vacanza di relax e divertimento. Le prenotazioni sono già aperte e si riescono a trovare moltissime soluzioni e ottimi prezzi con i <a href="http://www.traghetti-elba.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">traghetti Elba</a> mentre per quanto riguarda l&#8217;albergo c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta: basta decidere la zona. </p>



<p class="has-medium-font-size">A proposito di quest&#8217;ultimo punto, in molti si chiedono proprio dove sia meglio soggiornare all&#8217;Elba e, visto che la discriminante solitamente è la vicinanza al mare, oggi vedremo proprio <strong>quali sono le spiagge più belle dell&#8217;isola. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>#1 Spiaggia di Sansone (Portoferraio)</strong></h2>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Una delle più belle dell&#8217;isola d&#8217;Elba si trova a Portoferraio </strong>ed è una vera e propria chicca: parliamo della spiaggia di Sansone. Qui domina la pace, almeno fino a quando non arrivano i turisti che purtroppo tendono ad affollare la spiaggia rendendola molto meno suggestiva di quello che è. Per tale motivo, <strong>è consigliabile arrivare presto al mattino</strong> per godersela in tutta la sua bellezza. La spiaggia di Sansone è caratterizzata da ciottoli bianchi e da un fondale strepitoso: ideale per gli amanti dello <strong>snorkeling.&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>#2 Spiaggia di Forno (Portoferraio)</strong></h2>



<p class="has-medium-font-size">Sempre a Portoferraio troviamo la spiaggia di Forno, completamente diversa rispetto a quella di Sansone. La caletta, infatti, è piccola ma <strong>al posto dei ciottoli c&#8217;è una sabbia finissima </strong>e non mancano i servizi principali a disposizione, come bar e ristoranti. La spiaggia di Forno inoltre è particolarmente gettonata dalle famiglie con bambini, in quanto la si raggiunge con facilità grazie al<strong> comodo parcheggio situato a pochi passi. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>#3 Spiaggia del Felciaio (Capoliveri)</strong></h2>



<p class="has-medium-font-size">Spostandoci a Capoliveri, troviamo la bellissima spiaggia del Felciaio che è una tappa obbligatoria per chi si trova in questa zona. Qui il mare è davvero strepitoso così come la natura circostante, ma <strong>la sabbia lascia nella maggior parte dei tratti il posto ai sassolini.</strong> Incastonata tra falesie che creano un bellissimo contrasto con il colore del mare, questa spiaggia è perfetta per gli amanti dello <strong>snorkeling </strong>perché il fondale è bellissimo, l&#8217;acqua cristallina e le specie di pesci tantissime.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>#4 Spiaggia Madonna delle Grazie (Capoliveri)</strong></h2>



<p class="has-medium-font-size">Altra bellissima spiaggia di Capoliveri è quella della Madonna delle Grazie, che prende il nome dal santuario che si trova nelle immediate vicinanze. A differenza di quella del Felciaio, questa è una <strong>spiaggia perfetta anche per le famiglie con bambini</strong> perché ampia e comoda da raggiungere. Il parcheggio si trova a pochi passi e non mancano bar e ristoranti per la pausa pranzo. </p>
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		<title>Procida, Capri e Ischia: cosa vedere nell’arcipelago Campano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 12:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/procida-capri-e-ischia-cosa-vedere-nellarcipelago-campano.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cosa vedere nell&#039;arcipelago campano a Procida, Capri e Ischia" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Il Golfo di Napoli è un’affascinante insenatura del Mar Tirreno, a sud del capoluogo campano. La linea costiera del golfo comprende i litorali delle isole principali: Ischia, Procida e Capri, che costituiscono l’arcipelago Campano. Il clima mite, le specialità culinarie tipiche del golfo, il panorama mozzafiato e le bellezze storico-artistiche fanno di queste isole una meta ambita dai turisti di tutto il mondo, specialmente per quanto concerne il turismo balneare nei mesi estivi.&#160; Procida L’Isola di Procida è la meno turistica delle tre Isole maggiori del Golfo di Napoli: l’attività turistica è piuttosto recente e di sicuro non costituisce la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/procida-capri-e-ischia-cosa-vedere-nellarcipelago-campano.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cosa vedere nell&#039;arcipelago campano a Procida, Capri e Ischia" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2021/01/ischia-arcipelago-campano.jpg 750w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il <strong>Golfo di Napoli</strong> è un’affascinante insenatura del Mar Tirreno, a sud del capoluogo campano. La linea costiera del golfo comprende i litorali delle isole principali: <strong>Ischia, Procida e Capri</strong>, che costituiscono l’arcipelago Campano. Il clima mite, le specialità culinarie tipiche del golfo, il panorama mozzafiato e le <strong>bellezze storico-artistiche</strong> fanno di queste isole una meta ambita dai turisti di tutto il mondo, specialmente per quanto concerne il turismo balneare nei mesi estivi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Procida</h2>



<p class="has-background has-drop-cap has-medium-font-size has-cyan-bluish-gray-background-color"><strong>L’Isola di Procida</strong> è la meno turistica delle tre Isole maggiori del Golfo di Napoli: l’attività turistica è piuttosto recente e di sicuro non costituisce la principale attività economica della zona. Tuttavia, le persone che abitano nelle vicinanze dell’isola la conoscono bene e <strong>passando da Salerno</strong> la raggiungono spesso per delle giornate rilassanti al mare. Ma come arrivare in traghetto da Salerno a Procida via mare? Basta raggiungere il porto di Salerno, situato al centro della città, i traghetti passano con una certa frequenza. Fra le attività da fare sull’isola, è possibile vedere Procida in <strong>kayak</strong>, per conoscere le spiaggette più belle e scoprire scorci mozzafiato. Gli <strong>edifici religiosi</strong>, come il Monastero di Santa Margherita e il Santuario di Santa Maria delle Grazie, caratterizzano il borgo e sono assolutamente da visitare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capri</h2>



<p class="has-background has-drop-cap has-medium-font-size has-cyan-bluish-gray-background-color">Capri è da sempre sinonimo di <strong>vacanza chic all’insegna dell’eleganza</strong>, grazie anche alle tendenze che detta ogni estate e che vengono esportate anche al di fuori dell’isola. Per apprezzare al meglio la bellezza di questo luogo è necessario partire dalla ricchezza naturalistica che la caratterizza. I <strong>faraglioni,</strong> ad esempio, sono tre grandi massi rocciosi in mezzo al mare, da vedere in barca. Immancabile una visita alla rinomata <strong>grotta azzurra</strong>, il cui nome deriva dal colore caratteristico dell’acqua al suo interno, che sembra essere illuminata da una luce blu sul fondale. Il <strong>Monte Solaro</strong> permette di avere una vista sull’Isola dall’alto, ammirando molteplici specie di flora e di fauna caratteristiche del luogo, come il falco pellegrino. Prendono il nome dell’isola anche varie <strong>specialità culinarie </strong>realizzate con prodotti tipici del luogo: l’insalata caprese (basilico, pomodoro, e mozzarella di bufala campana) e la soffice torta caprese, da assaporare prima di lasciare l’isola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ischia</h2>



<p class="has-background has-drop-cap has-medium-font-size has-cyan-bluish-gray-background-color">Ischia è un <strong>connubio tra relax e divertimento,</strong> tra sorgenti termali a cielo aperto, storia, arte. Infatti, sull’isola è possibile trovare delle vasche naturali, ove si uniscono le acque marine e quelle sulfuree, come nella <strong>spiaggia di Cartaromana</strong>. Quest’ultima, è una piccola e riservata spiaggetta accessibile scendendo 100 scalini, e racchiusa tra scogli neri di roccia vulcanica. Un luogo dal fascino unico. Non si può poi visitare l’isola tralasciando il suggestivo <strong>Castello Aragonese</strong>, una fortificazione edificata su un isolotto creatosi a seguito di un’eruzione di 300.000 anni fa. Per potervi accedere, bisogna utilizzare un traforo scavato nella roccia, risalente alla metà del Quattrocento. A <strong>Ischia Ponte</strong>, conosciuta anticamente con il nome di “borgo di Celsa” (per via di una piantagione di gelsi profumati che circondava l’area), è possibile ammirare tutta la tradizione marinara del luogo.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h2 class="wp-block-heading">Dove mangiare fra Procida, Capri e Ischia</h2>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p class="has-medium-font-size">Questi luoghi di straordinaria bellezza attirano turisti dall’Italia e dal mondo non soltanto per la ricchezza naturalistica e artistica, ma anche per un patrimonio gastronomico non comune. La <a href="http://www.viadeigourmet.it/tecniche-e-ricette/piatti-campani-la-regione-in-10-ricette-imperdibili.html">Campania</a> è infatti ricchissima di straordinari prodotti alimentari e isole del Golfo di Napoli non sono da meno. Ma dove assaporare il meglio della cucina locale? Ecco qualche consiglio per mangiare fuori in queste belle isole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://scontent.fblq3-1.fna.fbcdn.net/v/t1.0-9/83118433_1801666246630478_6305498777826361344_o.jpg?_nc_cat=111&amp;ccb=2&amp;_nc_sid=e3f864&amp;_nc_ohc=RMK-I4YTWwsAX8PaFel&amp;_nc_ht=scontent.fblq3-1.fna&amp;oh=6d88dc62df2c4836513d63457dbf4680&amp;oe=6027C1EE" alt=""/></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Ischia:</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Danì Maison<br></strong>Prima Traversa Montetignuso, 4<br>80077 &#8211; Ischia (Napoli) &#8211; Barano</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Indaco Del Regina Isabella<br></strong>piazza Santa Restituta, 1<br>80076 &#8211; Ischia (Napoli) &#8211; Lacco Ameno</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Capri:</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L&#8217;Olivo del Capri Palace<br></strong>via Capodimonte, 14<br>80071 &#8211; Capri (Napoli) &#8211; Anacapri</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Le Monzù del Punta Tragara<br></strong>via Tragara, 57<br>80073 &#8211; Capri (Napoli)</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Procida:</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Caracalè<br></strong>via Marina di Corricella, 62<br>80079 Procida (Napoli)</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Crescenzo</strong><br>Marina Chiaiolella, 3380079 <br>Procida (Napoli)</p>
</div></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://scontent.fblq3-1.fna.fbcdn.net/v/t1.0-9/119721695_3183272371768730_8691706770546449545_o.jpg?_nc_cat=109&amp;ccb=2&amp;_nc_sid=730e14&amp;_nc_ohc=fzKU96BrS8UAX9Y_2SU&amp;_nc_ht=scontent.fblq3-1.fna&amp;oh=b2b722304b0488bdb519ea2db332a83f&amp;oe=60271C6D" alt=""/></figure>


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		<title>Cosa e dove mangiare a Torino: deliziare il palato sotto le feste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2019 18:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/cosa-e-dove-mangiare-a-torino-deliziare-il-palato-sotto-le-feste.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cosa e dove mangiare a Torino" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato-768x465.jpg 768w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato-1024x620.jpg 1024w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato-694x420.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/12/vitello-tonnato.jpg 1256w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>La cucina piemontese vanta numerosi piatti famosi in tutta la Penisola. Alcuni di questi in particolare li ritroviamo sulle tavole di tantissime famiglie proprio per il cenone della Vigilia o per il pranzo di Natale. Si tratta di classici che vengono apprezzati da tutti e per questo proposti quando a tavola ci sono tanti ospiti, come nel periodo delle feste.  Approfittando di una visita alla città di Torino, quindi, si potrebbe pensare di associare alla visita alla città anche un piccolo tour di degustazioni di piatti tipici da riproporre poi sulla propria tavola a Natale. Qualche dettaglio in più che [&#8230;]</p>
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<p>Approfittando di una visita alla città di Torino, quindi, si potrebbe pensare di associare alla visita alla città anche un piccolo tour di degustazioni di piatti tipici da riproporre poi sulla propria tavola a Natale. Qualche dettaglio in più che renderà il piatto unico lo si apprenderà di sicuro, così da stupire i propri commensali con una pietanza che ha un qualcosa di diverso e di eccezionale. In alternativa si potrebbe riscoprire qualche piatto nuovo da proporre o trovare qualche vino tipico da abbinare al proprio menù.</p>
<p>Se sotto il periodo delle feste, quindi, siete soliti fare qualche giorno fuori casa, alla volta di qualche città, a caccia di mercatini di Natale, potreste pensare per quest’anno di scegliere Torino. Gli appuntamenti per Natale 2019 in questa città sono numerosi, quindi, piano piano le strutture alberghiere si stanno riempiendo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>È per questo che conviene affrettarsi a prenotare un buon albergo, situato in un luogo strategico e con tutti i comfort del caso. Uno dei tanti <a href="https://book.bestwestern.it/IT/hotel_Torino.aspx" target="_blank" rel="noopener">hotel a Torino</a> di Best Western ad esempio è una garanzia e ha anche prezzi convenienti, il consiglio quindi è di scegliere una struttura di questa catena di hotel.</p>
<h2><b>Natale in Piemonte: le pietanze</b></h2>
<p>Cerchiamo innanzitutto di capire quali sono i piatti tipici piemontesi che si adattano ad un menù natalizio e invernale. Protagonista a tavola qui è sicuramente la tradizione fatta di carni di altissima qualità, primi sostanziosi, vini pregiati. Il tutto è il risultato della storia della città, fatta di influenze da Ovest, da Nord e da Est.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><b>Come dare nuovo carattere ai soliti antipasti per Natale</b></h2>
<p>È vero, Torino non è sul mare, ma le acciughe sono una pietanza tipica per via del contrabbando del sale che anticamente c’era fra la Francia e la Liguria. A Torino si mangiano le acciughe al verde, cioè cucinate con prezzemolo, aglio e peperoncino. Qualche acciuga la si infila anche per la preparazione della salsa per il vitello tonnato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Pur essendo “tonnato” e non “acciugato” sappiate che qualche acciuga nella salsa, insieme ai capperi e al tonno, dà un tocco in più: ecco il segreto che potrebbe dare nuovo carattere al vostro solito vitello tonnato per questo Natale. Se non bastasse, potreste impiegare questa salsa per dare un tocco in più all’insalata russa, piatto tipico delle feste in tutta Italia. In questo modo avrete un’insalata russa… alla piemontese.</p>
<h2><b>Primi e secondi piatti: qualche idea da Torino</b></h2>
<p>In ogni menù tipico piemontese non possono mancare gli agnolotti del plin con sugo di arrosto. Si tratta di tortellini all’uovo in formato mini ripieni di carne e verdure. Per farli ci vuole un po’, ammettiamolo, ma alla fine ne varrà la pena: i vostri commensali resteranno di stucco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Chi crede che la produzione degli agnolotti del plin sia troppo lunga, può optare per un formato di pasta all’uovo tipico piemontese, che si trova già pronto in commercio: i tajarin. Non sono altro che tagliatelle all’uovo, ma molto più sottili. La “morte loro” è con un buon sugo rustico ai porcini oppure al tartufo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un tipico secondo piatto piemontese è poi il brasato al barolo. In sostanza potreste preparare il solito brasato di ogni anno, facendo però marinare la carne questa volta nel barolo, vino piemontese eccellente che darà al solito piatto un carattere del tutto nuovo e speciale. Visto che ci siete tenete via una bottiglia in più da aprire proprio in quella occasione!</p>
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		<title>Dove mangiare a Berlino?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta De Salvador]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2019 09:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[abc allan breakfast berlino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dove mangiare a Berlino? In questo articolo troverete una collezione di posti originali vicino a famosi monumenti. Berlino è città in fermento che offre tanti spunti anche per i gourmet. Oltre al classico di zona; la carne, c’è anche tanta cucina internazionale, fusion e persino ottimo pesce. Per centrare gli aspetti storici e culturali consiglio le guide gratuite (ad offerta libera) di Sandeman. Voglia di pesce: Seaside Bando ai currywurst (solo per il cattivo gusto tedesco di averne hanno fatto un museo) e alle patatine fritte! Se avete bisogno di una ripulita alle arterie, vicino a Friedrichstraße nel cuore della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dove mangiare a Berlino? In questo articolo troverete una collezione di posti originali vicino a famosi monumenti.</p>
<p>Berlino è città in fermento che offre tanti spunti anche per i gourmet. Oltre al classico di zona; la carne, c’è anche tanta cucina internazionale, fusion e persino ottimo pesce. Per centrare gli aspetti storici e culturali consiglio le guide gratuite (ad offerta libera) di <a href="https://www.neweuropetours.eu">Sandeman</a>.</p>
<p style="text-align: center"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35482 size-medium" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino1-300x200.jpg" alt="Seaside berlino" width="300" height="200" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino1-300x200.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino1-768x512.jpg 768w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino1-1024x683.jpg 1024w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4>Voglia di pesce: <a href="http://www.seaside-fish.com">Seaside</a></h4>
<p>Bando ai currywurst (solo per il cattivo gusto tedesco di averne hanno fatto un museo) e alle patatine fritte! Se avete bisogno di una ripulita alle arterie, vicino a Friedrichstraße nel cuore della città a pochi passi da Postdamer Platz e la porta di Brandeburgo c’è un bel ristorante di pesce. <strong>Cosa vuoi lo decidi</strong> direttamente <strong>al bancone</strong>. Tra merluzzo, polipo e gamberi c’è l’imbarazzo della scelta. Il tutto viene cucinato su un fry top in vista. <strong>Si può scegliere anche la salsa</strong> al vino bianco, lime chili butter o una sorta di bisque di astice con coriandolo e zenzero. E’ possibile combinare anche i <strong>contorni</strong>, come patate al forno, spinaci o una semplice insalata con barbabietola semi di zucca. Potrà sembrare banale, persino le verdure al forno, tra carote, finocchi e pastinaca con erbe aromatiche erano davvero gustose. L’ambiente blu, azzurro, con legno scuro e in stile nordico è informale. Il prezzo è formale. Una grigliata per due abbondante, due contorni e una bottiglia di vino: 70 euro a testa. La cosa bella è che <strong>dicono cosa spendi mentre pesano il pesce prima di cucinarlo.</strong> Eppure tornerei per assaggiare ceviche, hamburger di granchio e ravioli all’astice. Il plus è l’apertura all day long: 12-23, tranne la domenica che chiude alle 22</p>
<h4>Dove bere un buon bicchiere di vino a Berlino?</h4>
<p>Per un <strong>aperitivo</strong> in zona piuttosto che infilarsi in qualche posto turistico in Bebelplatz e ordinare una Berlin red beer come la sottoscritta, meglio segnare in agenda <a href="http://www.planet-weinhandel.de/"><strong>Planet wine</strong></a>. Super vini, a prezzi al bicchiere, per un italiano, ridicoli. E&#8217; un&#8217;enoteca con possibilità di degustazione, ma ha pochi posti. Ah, dimenticavo. Cos&#8217;è la Berlin beer? E&#8217; una birra con l’aggiunta di un dolcissimo sciroppo di lampone. Personalmente non catalogabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-35484 size-medium" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/Berlino3-300x300.jpg" alt="dove mangiare a Berlino i wurstel" width="300" height="300" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/Berlino3-300x300.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/Berlino3-150x150.jpg 150w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/Berlino3-768x768.jpg 768w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/Berlino3.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4>Dove mangiare a Belino i veri wurst?</h4>
<p>Per qualcosa di tipico, ma biologico e ben eseguito e anche per würstel sottovuoto da portare in Italia: <a href="https://www.visitberlin.de/it/meisterstuck">Meisterstuck Berlin Mitte</a>. L’ambiente in legno, il bancone in rame e la griglia a vista. Più una dozzina di <strong>würstel diversi di fattorie intorno a Berlino</strong>. Ci sono locali più famosi come Maximilians, che risultano un tantino turistici, perché non curano molto il prodotto. Nel cuore resteranno i würstel affumicati ripieni con formaggio, quelli piccanti, quello buonissimo, ma pesantissimo, con il fegato e le patate bollite con una grondante e densa panna acida. Il banco dei formaggi e i dolci dopo una mega degustazione di carne non è stato possibile testarli. Si può sistemarsi anche all’esterno, in una silenziosa corte interna. I prezzi sono per una scorpacciata di wurst con contorno e ottime birre locali intorno ai 45 euro a capo.</p>
<h4>Un languorino sostanzioso: <a href="https://www.facebook.com/allansbreakfastclub/">ABC Allans Breakfast club &amp; wine bar</a></h4>
<p>Che a colazione ci stia un buon bicchiere di vino, alle volte, può essere vero. E questo locale lo conferma. Sopratutto la domenica, si va anche di champagne, volendo. Scherzi a parte, serve <strong>colazioni da re, anche salate</strong> come l’avocado toast con salmone, o <strong>sostanziosi aperitivi</strong>. Aperto principalmente tra le 10 e le 15 o per bere qualcosa dalle 18 a mezzanotte si trova a 4 fermate di tram (il 2) da Alexanderplatz. Assaggiare il french toast con lamponi, mirtilli freschi e gelato alla vaniglia aiuta a far diventare la giornata davvero migliore. Beh, aiuta anche a fare una buona mezza maratona a piedi alla scoperta di Berlino. Il locale è moderno, con tocchi retro dai colori accesi come turchese e giallo. Per trovare posto all’esterno ci vuole un po’ di fortuna se la giornata è bella. All’interno vige la divertente legge dello sgabello e del social table.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-35483 size-medium" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino2-300x300.jpg" alt="colazione a berlino" width="300" height="300" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino2-300x300.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino2-150x150.jpg 150w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino2-768x768.jpg 768w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/berlino2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4>Brunch a Berlino alla moda con buon cibo</h4>
<p>Sempre vicino la famosa piazza dove mangiare a Berlino per un drink o la domenica anche per il brunch c’è <a href="https://www.thereed.de">The Reeds</a>, meglio prenotare. L’ambiente è kitsch, con le pareti fatte di video a led è un mix di oggetti dorati, il cibo è vario, con torte ottime, bowl con chia, yogurt e frutta o insalate con pesce crudo e alghe colorate. Evitare come la peste quello che spacciano per Prosecco Rosé. Per principio, ma anche perché dà veramente alla testa. Pagando l’extra oltre 10 euro del buffet, potete bere ottima birra.</p>
<h4>Dove bere un buon espresso a Berlino</h4>
<p>Dulcis in fundo il caffè, tra le macchine del caffè. Basta mettere il naso all’insù per vederne una destrutturata appesa sul soffitto a 4 metri. Tra Checkpoint Charlie, il <a href="https://www.visitberlin.de/it/trabi-museum-berlin-museo-delle-trabant">Trabi museum</a> e il muro a ridosso della Tipografia del terrore c&#8217;è <a href="http://www.espressonisten.de">Die Espressionisten:</a> è un posto dove assaggiare un dolce, ristorarsi e gustare davvero un ottimo caffè espresso. Che fanno anche da asporto, sempre e comunque meglio che in Italia e un altro pianeta rispetto a Starbucks. Anche rispetto ad altri locali meglio segnalati su TripAdvisor &amp; C.</p>
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		<title>Dimora delle Balze: una vacanza nel sud-est della Sicilia all&#8217;insegna del buon gusto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erica Battellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 13:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi gourmet]]></category>
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					<description><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/dimora-delle-balze-una-vacanza-nel-sud-est-della-sicilia-allinsegna-del-buon-gusto.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dimora delle Balze" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze.jpg 694w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div>
<p>Un soggiorno fra lo sfarzo del barocco siciliano e il fascino della campagna della Val di Noto. Già questo basterebbe per convincere chiunque a trascorrere qualche tempo nel meraviglioso sud-est della maggiore delle isole italiane. Una terra ricchissima dal punto di vista artistico e naturalistico, che tuttavia offre molto anche dal punto di vista dell’enogastronomia e dell’ospitalità. Qualche tempo fa abbiamo avuto la fortuna di soggiornare in uno dei più bei resort della zona, la Dimora delle Balze, per molti instagram addicted nota per essere stata il palcoscenico delle nozze di Chiara Ferragni e Fedez. Una fama che forse poteva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/dimora-delle-balze-una-vacanza-nel-sud-est-della-sicilia-allinsegna-del-buon-gusto.html">Dimora delle Balze: una vacanza nel sud-est della Sicilia all&#8217;insegna del buon gusto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.viadeigourmet.it">Via dei Gourmet</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/dimora-delle-balze-una-vacanza-nel-sud-est-della-sicilia-allinsegna-del-buon-gusto.html" target="_blank"><img width="300" height="182" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-300x182.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dimora delle Balze" decoding="async" loading="lazy" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-300x182.jpg 300w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze.jpg 694w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></div><p>Un soggiorno fra lo sfarzo del barocco siciliano e il fascino della campagna della <a href="http://www.viadeigourmet.it/viaggi-gourmet/itinerario-turistico-enogastronomico-nella-sicilia-sud-orientale-val-di-noto.html">Val di Noto</a>. Già questo basterebbe per convincere chiunque a trascorrere qualche tempo nel meraviglioso sud-est della maggiore delle isole italiane. Una terra ricchissima dal punto di vista artistico e naturalistico, che tuttavia offre molto anche dal punto di vista dell’enogastronomia e dell’ospitalità.</p>
<p>Qualche tempo fa abbiamo avuto la fortuna di soggiornare in uno dei più bei resort della zona, la Dimora delle Balze, per molti <em>instagram addicted</em> nota per essere stata il palcoscenico delle nozze di Chiara Ferragni e Fedez. Una fama che forse poteva far pensare a un luogo ingessato e tutto mondanità, e invece… La Dimora gestita con passione da Elena Lops è un luogo davvero incantato: acquistata nel 2009, la tenuta ottocentesca che si sviluppa a pochi chilometri di distanza da Palazzolo Acreide, in direzione Noto, ha subito un restauro conservativo durato nove anni, che l’ha trasformato in quel magnifico angolo di buon gusto che è oggi.</p>
<p>
<a href='http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-interno.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="667" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-interno.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-interno.jpg 500w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-interno-225x300.jpg 225w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-interno-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>
<a href='http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-esterno.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="667" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-esterno.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-esterno.jpg 500w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-esterno-225x300.jpg 225w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/dimora-delle-balze-esterno-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>
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<h2><strong>La Dimora delle Balze</strong></h2>
<p>La tenuta è articolata in una grande corte sulla cui parte sinistra si affacciano le stanze, un tempo destinate all’abitazione del massaro, ai magazzini e alle stalle, mentre sulla destra un grande cancello conduce all’abitazione padronale. Gli interni sono stati arredati con pezzi unici, elementi vintage e di design. Un allestimento davvero elegante e accogliente, che trasmette la sensazione di mediterraneità, frutto della collaborazione fra la titolare Elena Lops e i designers Draga Obradovic e Stefano Guidotti.</p>
<h2><strong>L’esperienza di una vacanza fuori dagli schemi in Val di Noto</strong></h2>
<p>Al di là dell’indiscutibile bellezza del luogo, quello che conquista è l’atmosfera e la calda accoglienza che mettono a proprio agio senza inutili formalismi, la capacità di far sentire a casa gli ospiti e di offrire loro esperienze non scontate. Nel 2019 per la prima volta La Dimora ha proposto una serie di esperienze per vivere il soggiorno in modo unico: un Percorso Barocco, lungo le vie di Siracusa, Ortigia, Ragusa Ibla, Modica e Noto, accompagnati da Lucia Iacono, guida turistica che da oltre venti anni conduce tour archeologici e culinari in Val di Noto; un Laboratorio con Percorso Biologico, alla scoperta dei segreti della produzione sostenibile di vini e di olii insieme all’agronomo Paolo Adernò e della pasticceria senza glutine con Vincenzo Monaco, in uno dei laboratori dolciari storici di Palazzolo Acreide; infine un Laboratorio Culinario, che nel suo primo appuntamento ha visto come protagonista lo chef Christian Mandura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35472 aligncenter" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura.jpg" alt="" width="694" height="420" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura.jpg 694w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-300x182.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 694px) 100vw, 694px" /></p>
<p>Lo chef, uno dei nomi noti della cucina italiana contemporanea, oggi alla guida del ristorante Unforgettable di Torino, ha regalato agli ospiti l’esperienza di un’immersione nei sapori di Sicilia interpretati con il guizzo creativo e allo stesso tempo rispettoso di chi proviene da una tradizione differente e ha un background tecnico molto importante alle spalle. Una mattinata di ricette provate e sperimentate sul campo è stato il coronamento di una cena curata dallo chef insieme allo staff della Dimora, un momento di scoperta e convivialità davvero molto piacevole.</p>
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<a href='http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/laboratorio-cucina-dimora-balze.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="667" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/laboratorio-cucina-dimora-balze.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/laboratorio-cucina-dimora-balze.jpg 500w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/laboratorio-cucina-dimora-balze-225x300.jpg 225w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/laboratorio-cucina-dimora-balze-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>
<a href='http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-dimora-delle-balze.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="667" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-dimora-delle-balze.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-dimora-delle-balze.jpg 500w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-dimora-delle-balze-225x300.jpg 225w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/christian-mandura-dimora-delle-balze-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>
<a href='http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/gamberi-rossi-beccafico.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="667" src="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/gamberi-rossi-beccafico.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/gamberi-rossi-beccafico.jpg 500w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/gamberi-rossi-beccafico-225x300.jpg 225w, http://www.viadeigourmet.it/wp-content/uploads/2019/08/gamberi-rossi-beccafico-300x400.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>
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<p>Questa serie di laboratori, di cucina e non, dovrebbero diventare un appuntamento fisso alla Dimora delle Balze, che si pone così come riferimento per coloro che vogliono regalarsi un momento di assoluto relax nel cuore della Val di Noto arricchito dalla possibilità di scoprire le bellezze del territorio e di fare esperienze uniche come corsi di cucina con chef di grido provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Info e prenotazioni: <a href="https://www.dimoradellebalze.com/" target="_blank" rel="noopener">https://www.dimoradellebalze.com/</a></p>
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