Itinerario turistico-enogastronomico nella Sicilia Sud-Orientale: alla scoperta della Val di Noto

itinerario sicilia sud-orientale

Ci sono luoghi di cui ci si innamora, posti in cui ogni volta si torna con piacere, posti che non si può prescindere dal visitare. Nella mia top list in Italia c’è senza dubbio la Sicilia, terra di arte, cultura e natura, ma anche di grande cucina e vini importanti. Una meta perfetta per chi ama il turismo culturale ed enogastronomico. Dopo tantissimi viaggi in questa splendida regione, negli ultimi mesi ho avuto diverse occasioni per scoprire le bellezze della Sicilia Sud-Orientale, quel triangolo di territorio chiamato Val di Noto, che si estende fra le province di Siracusa e Ragusa e parte delle province di Catania, di Enna e di Caltanissetta, riconosciuto patrimonio dell’umanità Unesco per l’eccezionale testimonianza dell’arte e dell’architettura del tardo Barocco.

Questo itinerario turistico si dipana fra città d’arte, riserve naturalistiche e spiagge da sogno, con un’attenzione particolare per ristoranti, produttori di vino e aziende agro-alimentari. Il mio consiglio è quello di dedicare alla visita della zona una decina di giorni, per poter assaporare al meglio questo angolo all’estremo sud dell’Italia.


  • Noto

La “Capitale del Barocco” è un luogo dal fascino unico, inserito in un territorio di grande interesse anche dal punto di vista naturalistico. La città, ricostruita dopo il terremoto del 1693, regala scorci di straordinaria bellezza, grazie all’eleganza degli edifici in pietra gialla che costituiscono l’intero centro storico. Da non perdere i balconi di Palazzo Nicolaci, il monastero di San Salvatore, la Chiesa di Santa Maria Assunta e quella di San Domenico.

Per gli inguaribili amanti della cucina, Noto è famosa soprattutto per essere la casa di Corrado Assenza, uno dei più grandi e celebrati (anche da Netflix!) pasticceri italiani, che nel cuore barocco della città da sempre gestisce il Caffè Sicilia. Fermatevi per assaggiare una straordinaria cassatina e per lasciarvi tentare da sublimi cannoli alla ricotta, granite al caffè o alla mandorla, tè freddi con granita di limone, tranci di torta e favolosi gelati.

Ma il dolce non è l’unico pezzo forte della città. Anche sul fronte ristorazione Noto offre risorse molto interessanti, a partire dal ristorante Crocifisso di Marco Baglieri, un locale curato ma non troppo formale dove provare una cucina elegante, frutto della reinterpretazione delle tradizioni locali. Da provare “pane panelle e gambero rosso, ricotta al limone e insalatina fresca” e “linguina, salsa di cipollotto, gambero bianco di nassa, limone verdello di Siracusa”.

Altri indirizzi gastronomici di ottimo livello in città sono poi il Ristorante Vicari di Salvatore Vicari e il bistrot Manna Noto, situato all’interno di quelle che un tempo erano le cantine di Palazzo Nicolaci.

Noto Sicilia sud-orientale

Palazzo Nicolaci, Noto

caffè sicilia noto

Cannolo e cassata di Corrado Assenza

ristorante crocifisso noto

Pane panelle e gambero rosso, ricotta al limone e insalatina fresca

  • Riserva di Vendicari

Se alloggiate a Noto non potete non prendervi il tempo di visitare la splendida Oasi Faunistica di Vendicari, situata fra Noto e Pachino, lungo la costa. È il posto giusto per concedersi una giornata di relax assaporando il piacere di esplorare spiagge meravigliose con un mare cristallino, ma anche di ammirare fenicotteri, aironi e cicogne e di andare alla scoperta di luoghi di gran fascino come l’antica tonnara, la Torre Sveva o i resti della città greca di Eloro. Da non perdere le spiagge di Vendicari, di Calamosche e, appena fuori dalla riserva, quella di San Lorenzo. Se siete appassionati di vino, in questa zona incontrerete anche la sede dell’azienda vinicola Feudo Maccari, che produce vini perlopiù da vitigni autoctoni, in particolare grillo e nero d’Avola.

tonnara vendicari

La tonnara di Vendicari

  • Marzamemi

Borgo marinaro di gran fascino, è il posto giusto per una passeggiata romantica, un aperitivo, una cena e qualche buon acquisto gastronomico. Qui infatti ha sede Campisi, azienda conserviera che produce tonno sottolio, passate, sughi e altre conserve ittiche di altissima qualità. Da Campisi ci si ferma anche per un aperitivo, naturalmente con i prodotti della casa. Per cena poi si può scegliere fra tanti locali, ma vi consiglio in particolare La Cialoma e il Cortile Arabo. Non dimenticate di fare una passeggiata anche di sera, quando le luci soffuse illuminano con garbo il bel centro storico, dominato dall’antica tonnara.

marzamemi

Marzamemi

  • Pachino

Si scende poco più a sud di Marzamemi per incontrare Pachino, piccolo centro noto in tutta Italia (e non solo) per la produzione di pomodori, ciliegini in primis. Non tutti sanno che l’IGP Pomodoro di Pachino riguarda differenti varietà: il celebre ciliegino, il pomodoro a grappolo, il tondo liscio, il costoluto e infine plum e mini-plum. L’IGP riconosce le peculiarità dei pomodori prodotti in questo territorio, estremamente saporiti, profumati e resistenti per effetto di un terroir unico, caratterizzato dalla vicinanza del mare, dalla lunghissima esposizione al sole (Pachino è il comune italiano con il maggior numero di ore di sole all’anno) e da altri elementi legati al suolo e al clima.

Pomodori di Pachino

Pomodori di Pachino

  • Portopalo di Capo Passero

Questo borgo dal fascino un po’ decadente merita senza dubbio una sosta nel vostro viaggio alla scoperta della Sicilia Sud-Orientale. Se amate il mare concedetevi una pausa rilassante in una delle spiagge più affascinanti della zona, quella di fronte all’Isola delle Correnti, nel punto più a sud del nostro Paese, dove il Mar Ionio incontra il Mediterraneo.

isola delle correnti portopalo

L’isola delle correnti, Portopalo di Capo Passero

  • Modica

Famosa per la produzione di cioccolato, è un’altra delle perle del Barocco Siciliano. Più vivace rispetto ad altre città della Val di Noto, attiva e, a dire il vero, anche un po’ travolta dal traffico, almeno nelle ore di punta, offre scorci davvero affascinanti, arroccata com’è sui fianchi di due vallate e sui pianori delle colline sovrastanti. Se amate il cioccolato non perdetevi la visita al più tradizionale dei produttori, che ha reso celebre il cioccolato di Modica, l’Antica Dolceria Bonajuto. E poi lasciatevi tentare dalle dolcezze create dalla giovane azienda Sabadì, nota anche per aver riaperto qualche tempo fa i magnifici Orti di San Giorgio, i giardini che circondano il duomo di San Giorgio, dove oggi ci si può fermare per un caffè, una granita, un aperitivo o una cena. A Modica Bassa poi c’è il ristorante di Accursio Craparo, Stella Michelin da non perdere, che gestisce anche un piacevole take-away dedicato allo street food siciliano, Radici. Da non perdere poi la Locanda del Colonnello dell’Hotel Palazzo Failla, un bel locale a Modica Alta in cui assaporare la cucina siciliana moderna di Francesco Mineo. Al Modica Palace Hotel, hotel moderno e confortevole nella parte bassa della città, c’è il ristorante Mùrika, guidato dal giovane chef Giorgio Cicero. Se poi siete appassionati di birra artigianale, non mancate la visita al Birrificio Tarì, pioniere della produzione brassicola in questa regione.

Modica

Duomo di San Giorgio, Modica

Antica Dolceria Bonajuto

Antica Dolceria Bonajuto

locanda del colonnello modica

Sgombro e gazpacho, cipolla e wasabi | Locanda del Colonnello

birrificio tarì modica

Birrificio Tarì

  • Ragusa

Suddivisa in due parti, quella superiore e quella a valle, Ragusa e Ragusa Ibla costituiscono un magnifico esempio di Barocco Siciliano. Perdetevi nei vicoli dell’affascinante Ibla, alla scoperta di gioielli artistici come il Duomo di San Giorgio, il Giardino Ibleo, il Portale di San Giorgio e la Chiesa della Madonna dell’Itria… I più esperti gourmet però sapranno che Ragusa Ibla è anche il luogo in cui sorge il ristorante di uno dei più celebri chef siciliani, il Duomo di Ciccio Sultano, che all’interno del Palazzo La Rocca propone tutta l’eleganza e l’opulenza della cucina siciliana d’autore. Se volete concedervi una pausa gourmet ma decisamente più informale e a prezzi abbordabili, c’è il bistrot-street food di Sultano, I Banchi, sempre nel cuore di Ibla, dove assaggiare un eccezionale sfincione e altre specialità regionali. Fra i ristoranti di alto livello da non perdere in città c’è poi la Locanda Don Serafino. Infine, vale la pena fermarsi all’Antico Convento dei Cappuccini, affascinante struttura che ospita un hotel, una scuola di cucina e il ristorante Cenobio.

ragusa duomo

Il duomo di San Giorgio, Ragusa

sfincione i banchi ragusa

Sfincione, I Banchi

  • Scicli

Nota anche per essere una delle città in cui è girata la celeberrima serie televisiva del Commissario Montalbano, è un luogo quasi incantato, apparentemente fermo nel passato, dominato dall’alto dalla Chiesa di San Matteo. Da non perdere l’elegante via Francesco Mormino Penna e il Palazzo Beneventano, Piazza Busacca e la Chiesa del Carmine. Per pranzo o per cena vi consigliamo di concedervi una pausa a Donnalucata, il mare di Scicli, al Consiglio di Sicilia di Antonio Cicero e Roberta Corradin.

Scicli

Scicli

  • Palazzolo Acreide

Forse meno nota di altre località della Val di Noto, questa cittadina è una vera perla da non perdere. Oltre ai monumenti barocchi tutelati dall’Unesco che caratterizzano il bellissimo centro storico – soprattutto la Basilica di San Paolo e la Chiesa di San Sebastiano, ma anche Palazzo Ferla e Palazzo Lombardo Cafici – vi consigliamo di visitare il sito archeologico greco di Akrai. Diversi gli indirizzi gastronomici da provare in città: da Andrea Sapori Montani alla Trattoria del Gallo a Lo Scrigno dei Sapori. Sul fronte dolce poi non possiamo dimenticare la pasticceria Corsino (e già che ci siete date un’occhiata anche al concept store Corsino 7, dedicato al gluten free).

Pasticceria Corsino Palazzolo Acreide

Pasticceria Corsino

  • Vittoria, Chiaramonte Gulfi, Niscemi

Le ultime tappe di questo itinerario alla scoperta della Sicilia Sud-Orientale sono invece tutte dedicate all’enologia. Sono frappato e nero d’Avola le uve protagoniste nel Sud-Est della Sicilia, e in particolare in provincia di Ragusa. Insieme danno vita all’unica Docg dell’isola: il Cerasuolo di Vittoria. In questa zona, fra Vittoria, Chiaramonte Gulfi e Niscemi, ho avuto la possibilità di visitare tre aziende vinicole molto diverse fra loro, tutte molto interessanti per ragioni differenti. Partiamo dalla SP 68 di Vittoria e dalla cantina di Arianna Occhipinti, giovane produttrice da sempre votata alla viticoltura bio, che produce alcuni fra i vini più interessanti della zona, dall’SP68 ai cosiddetti Vini di Contrada. Una produttrice appassionata che realizza vini in grado di regalare belle emozioni. Tra l’altro, la cantina è davvero splendida.

arianna occhipinti vini

I vini di Arianna Occhipinti

Spostandosi verso Chiaramonte Gulfi, a Roccazzo, si incontra invece l’azienda agricola Poggio di Bortolone, fondata dalla famiglia Cosenza alla fine del Settecento. Situata nel cuore del territorio della Docg Cerasuolo di Vittoria, tra i monti Iblei e la Piana di Gela, dove i torrenti Para Para e Mazzarronello si congiungono, l’azienda di Pierluigi Cosenza dà vita a un’ampia gamma di vini, fra i quali spiccano il Para Para e il Poggio di Bortolone.

Se infine volete concedervi un breve soggiorno all’insegna del lusso, dell’enologia e della buona cucina, il posto giusto è il Wine Relais Feudi del Pisciotto. In una zona rurale ai margini della Riserva naturale Sughereta di Niscemi, un antico palmento è stato trasformato in cantina, hotel (con Spa) e ristorante. La cucina è affidata dal 2018 al bravo chef Christian De Simone, che propone una cucina raffinata che attinge a piene mani ai prodotti del territorio.

Wine Relais Feudi del Pisciotto

Il ristorante del Wine Relais Feudi del Pisciotto

[Un ringraziamento particolare va a Ivana Piccitto, Salvatore Giusino e Francesco Caravello, organizzatori per Cronache di Gusto di un interessante press tour alla scoperta della Sicilia Sud-Orientale]

 

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