Bilbao: pintxos, asador e ristoranti gourmet

itinerario-bilbao

Un weekend a Bilbao tra arte, design e cibo

Nel País Vasco (Euskadi, i Paesi Baschi Spagnoli) la cucina è una cosa seria. Qui la gastronomia fa parte della cultura locale e non è un caso che in questa regione ci sia una concentrazione di stelle Michelin e di ristoranti quotati da guide e classifiche nazionali e internazionali come raramente accade in altre parti del mondo.

Se San Sebastian (Donostia in basco), con il suo fascino belle époque, la bella playa de la Concha e l’infinita lista di indirizzi gourmet, è la perla della regione, Bilbao è il vero cuore della modernità, una città sempre in movimento, vivace, attivissima tanto sotto il punto di vista culturale quanto quello enogastronomico.

Bilbao

La prima ragione per visitare Bilbao, ex metropoli industriale trasformata in polo di arte contemporanea e design, è sicuramente il Guggenheim Museum, inaugurato nel 1997. L’affascinante struttura in titanio di Frank O. Gehry è da sola un’opera d’arte. All’esterno troviamo alcuni dei pezzi più famosi del “Gugg” bilbaìno (il Puppy, il gigantesco cane di fiori realizzato da Jeff Koons, e Maman, il grande ragno opera di Louise Bourgeois), mentre all’interno, fra la collezione permanente e le esposizioni temporanee, non bisogna dimenticare di fare una “passeggiata” fra “The Matter of Time“, bellissima installazione di Richard Serra.

Ma noi gourmet ci aggiriamo per il Guggenheim per un’altra ragione. Qui si trova il ristorante di uno dei più brillanti chef sulla scena internazionale: Josean Martínez Alija. Il suo Nerua è da solo una ragione per trascorrere un weekend a Bilbao. Se andate di fretta o preferite una soluzione più cheap, optate allora per il Bistró del Guggenheim, che offre una versione semplificata del menu del Nerua a 32 euro.

Nerua

Vale la pena anche una visita al Museo di Belle Arti (che vanta opere di Goya, El Greco, Van Dyck, Gauguin), ma in generale Bilbao è una città da vivere, scoprendo le opere realizzate da architetti di grido, come l’Alhóndiga, ex deposito di vino trasformato da Philippe Starck in spazio culturale con mediateca, cinema, piscina, ristorante, caffetteria, o passeggiando fra le strette vie del Casco Viejo, il quartiere medievale incastonato in un’ansa del Nervión, fiume che attraversa la città e sul quale spicca il ponte di Santiago Calatrava.

È soprattutto nel Casco Viejo che si consuma il rito dei pinxtos, le tapas basche. Una vera e propria folla, soprattutto nel weekend, gironzola da un bar all’altro sorseggiando una caña (birra piccola alla spina) e assaggiando questi piccoli piatti realizzati con maestria e con grandi ingredienti (pan con tomate y jamón ibérico, anchoas del Cantábrico, pulpo alla gallega, crocchette di jamón o di baccalà ecc.). Fra i tantissimi locali che troverete in città, per provare i pintxos migliori vi consigliamo Xukela (Calle Perro, 2) e Gatz Bar (Calle de Santa María, 10), entrambi nel Casco Viejo, poi Mugi (Licenciado Poza, 55) e La Viña del Ensanche (Calle Diputación 10, di fronte ad una bellissima biblioteca che è una specie di teca in vetro), il posto migliore in cui gustare pinxtos a base di Joselito e Sanfilippo.

pintxos

I Paesi Baschi tuttavia sono famosi anche per gli asador. La griglia in queste zone è un vero e proprio rito. Se avete tempo spingetevi fino a San Juan, dove trovate il locale di Victor Arguinzoniz (Etxebarri), non un semplice asador, ma una vera e propria star della cucina contemporanea, che propone incredibili piatti, come il caviale Beluga alla griglia.

Infine, se tornando a casa volete portare qualche ricordo gastronomico di Bilbao, fate un giro al Mercado de la Ribera (calle Ribera, aperto dal lunedì al sabato), grande mercato coperto che si sviluppa su più piani, dove troverete pesce, frutti di mare, carne, salumi e mille altre specialità, e al negozio de La Viña del Ensanche (alle spalle del bar, in Calle de Arbieto) che offre acciughe, tonno (bonito del Norte), chorizo e jamón della migliore qualità.

P.S. Per informazioni utili sull’organizzazione del viaggio date un’occhiata al sito www.bilbao.net e ricordatevi che in città ci si sposta agevolmente con la metropolitana, di cui i bilbaìni vanno fierissimi (progettata da Sir Norman Foster, è anch’essa una specie di opera d’arte contemporanea).

Commenti

  1. Salvatore Cosenza dice

    Ciao Giuseppe. I Paesi Baschi sono più famosi per il sidro che per la birra.

    A Bilbao tuttavia c’era un birrificio industriale dal 1912 ma temo non esista più da tempo.

    http://cervezabilbao.blogspot.it/2012/09/la-cervecera-del-norte1.html

    Attualmente nel Pais Vasco ci sono birrifici di multinazionali come Heineken e Damm, quest’ultimo proudce la “birra basca” Keler.

    http://www.keler.es/cast/home.htm

    Parlando di birra artigianale, c’è il birrificio Pagoa che produce dal 1998 e Baias – Cerveza de Alava.

    http://www.pagoabeer.com/

    http://www.baiasgaragardotegia.com/Inicio.aspx

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *