Nasce “Noi di Sala”

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Capita sempre più spesso di passare la serata a cena, in ristoranti dove lo chef è una star, ma l’accoglienza in sala lascia a desiderare. D’altra parte, il nostro Paese ha raggiunto la consapevolezza che la cucina italiana è prima di tutto una risorsa culturale, ma anche economica, solo in tempi recenti, quando la Tv ha cominciato a riempirsi di programmi dedicati. Solo che adesso c’è una generazione di giovani aspiranti executive chef che di cominciare la carriera in questo settore, passando dalla sala prima di approdare ai fuochi, non ne vogliono sapere. Perché per molti chi fa lo chef è un’artista, ma chi sta in sala è solo un cameriere.
E allora, ecco nascere Noidisala, un’associazione che raggruppa i migliori sommelier e maître italiani, creata con l’intento di valorizzare e formare il personale di sala, “perché anche servire l’ospite è un’arte”. La presentazione ufficiale si è tenuta domenica 7 ottobre a Roma, da Settembrini, uno di quei posti dove andare dalla colazione alla cena, passando da un buon caffè e un’ottima pasticceria, fino a un aperitivo con una ricercata selezione di vini.
Matteo Zappile, uno dei giovani sommelier in carriera promotori di questa iniziativa, ci racconta come il progetto «è nato durante lo scorso mese di maggio, in occasione di un evento creato da Giuseppe Palmieri a Modena, al quale partecipammo io, Luca Boccoli e Marco Amato. Si parlò di un’idea, di un bisogno, quello di riformare le nostre figure professionali. Dopo quel giorno, a distanza di 2 settimane il dominio era già registrato. Subito dopo si unirono alla nostra idea anche Marco Reitano e Alessandro Pipero, intervenuti a completare il consiglio direttivo». Matteo ha solo 28 anni e fa il sommelier al ristorante Il Pagliaccio di Roma, che per chiunque sia un buon gourmet è un’imperdibile meta gastronomica, il regno di Anthony Genovese, uno degli chef più creativi e brillanti attualmente in circolazione. In merito ai prossimi eventi e agli obiettivi di Noidisala, Matteo ci dice che: «l’associazione ha tanti eventi in calendario, ma tutti in fase embrionale. Post settimanali e mensili sul sito www.noidisala.com avviseranno non solo i nostri associati, ma anche tutti coloro che vorranno entrare a far parte di Noidisala».
E non è un caso che tra i primi professionisti che hanno scelto di fare la parte dei pionieri dell’associazione, solo per citare qualche nome, emergano figure professionali di alto livello come Davide Merlini, sommelier dell’Hotel de Russie, Marco Amato sommelier dell’Hotel Hassler, e Alessandro Pipero del ristorante Pipero al Rex, insignito del premio “migliore maître dell’anno” durante l’ultima presentazione della guida di Identità Golose. L’iniziativa di Noidisala si prospetta interessante e importante non solo per gli intenditori di vino, degustatori e palati fini, ma anche e soprattutto perché invita a riflettere sulla preparazione e sulla formazione di una categoria di professionisti del settore che in gran parte viene fuori dagli istituti alberghieri italiani. Scuole che, nel panorama della pubblica istruzione italiana, non hanno mai avuto la rilevanza e l’attenzione che le riforme ministeriali hanno invece dedicato ad altri istituti. Eppure sarebbero il primo e fondamentale passo per la formazione culturale e professionale di una classe di professionisti del Made in Italy.
La presentazione da Settembrini si è conclusa com’era d’uopo, con un aperitivo bagnato da bollicine d’autore e vini delle migliori cantine italiane, alla presenza di alcuni dei produttori che hanno partecipato all’iniziativa e sponsorizzato l’evento. Agli ospiti è stato data in omaggio una polo nera con il marchio “Noidisala”, peccato sia sparito il motto che per mesi ha fatto da tamtam all’iniziativa dell’associazione su Facebook: “…alla fine siamo tutti camerieri!”. In vino veritas, verrebbe da dire.
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