Piadina Romagnola: i segreti per gustarla e prepararla al meglio

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Fra i tanti prodotti italiani che possono fregiarsi del marchio di Indicazione Geografica Protetta – e quindi essere tutelati a livello internazionale – dal 2014 c’è anche la Piadina Romagnola (ambasciatrice della Romagna nelle capitali d’Europa).

Simbolo incontrastato dello street food Made in Romagna, diffusa sin dal Medioevo, da qualche anno a questa parte ha iniziato ad essere “esportata” fuori regione, e così abbiamo visto spuntare piadinerie (più o meno valide) in varie città e in particolare a Roma, dove per decenni la pizza a taglio ha dominato incontrastata il panorama del cibo di strada.

Al di là delle indicazioni del disciplinare IGP, la piadina romagnola può essere molto differente da un comune all’altro della Romagna. Come per ogni radicata tradizione gastronomica italiana, ci sono decine, se non centinaia, di ricette differenti, ogni famiglia ha la propria versione… In linea di massima ricordate che lungo il litorale, fra Cervia, Cesenatico, Rimini e Riccione, troverete una piadina piuttosto sottile, mentre nell’entroterra la tradizione è quella di una piadina più spessa e per certi versi “panosa”.

Gli ingredienti base della vera piadina romagnola sono quattro: farina, strutto, acqua e sale. Ciononostante nei ricettari moderni troverete spesso l’indicazione di una piccola quantità di lievito (non previsto nelle versioni più tradizionali), oppure di un pizzico di bicarbonato, qualcuno aggiunge un po’ di latte, altri sostituiscono lo strutto con l’olio (noi preferiamo decisamente il primo).

Ecco i segreti per gustare e preparae al meglio la piadina romagnola:

  1. Non fatevi prendere dallo scrupolo della leggerezza e utilizzate lo strutto
  2. Provatela con prosciutto crudo e squacquerone, l’abbinamento più classico, oppure con la salsiccia alla griglia
  3. Se decidete di prepararla a casa, cercate di cuocerla sul tradizionale “testo”, disco di terraglia refrattaria che va posto sulle braci di legna
  4. Tiratela a mano con il matterello, anche se è faticoso
  5. Non cedete alla tentazione di aggiungere lievito

E a questo punto non mi resta che condividere una buona ricetta, consigliata da Le Teglie di Montetiffi, produttore di testi a Sogliano al Rubicone (FC).

Ricetta base della Piadina Romagnola:

Ingredienti: 500 g di farina di grano tenero, 50 g di strutto di maiale, un pizzico di bicarbonato, acqua tiepida, sale.

Preparazione: mescolate velocemente sulla spianatoia tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto morbido ma consistente. Dividete l’impasto in porzioni della dimensione di una grossa arancia. Quindi spianate le “pallotte” così ottenute fino ad arrivare a una piada tonda spessa circa 4 millimetri. Adagiate la piada sulla teglia ben calda e foracchiatela con la forchetta. La piada comincia presto ad assumere un colore dorato con bollicine marroni. Giratela 3-4 volte con un largo coltello fino a completa cottura.

Dove mangiare la piadina romagnola

… in Emilia Romagna:

Nella sua terra natia consigliamo QuintoQuarto a Cesenatico, Nud e Crud a Rimini, La Piadina Riccionese a Riccione.

… a Roma e Milano:

Andrete sul sicuro assaggiando la buonissima piadina dei Fratelli Maioli all’interno di Eataly Roma e Eataly Smeraldo.

[Credits | Immagine: flickr / 0S7A1490]

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