A caccia di piatti gourmet fra i rifugi in Alta Badia

rifugi alta badia

Dai tortellini di Norbert Niederkofler alla porchetta di coniglio di Nicola Laera, alle animelle di Matteo Metullio: ecco i piatti che trasformano una vacanza sulla neve in un viaggio gastronomico

rifugi gourmet alta badia

L’Alta Badia è senza dubbio una delle valli più gourmet delle Dolomiti. In pochissimi chilometri si concentrano 3 ristoranti stellati – parliamo del St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano (chef Norbert Niederkofler), 2 Stelle Michelin, de La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares di San Cassiano (chef Matteo Metullio) e de La Stüa de Michil dell’Hotel La Perla di Corvara (chef Nicola Laera), entrambi con una Stella Michelin – ma anche un gran numero di baite e masi dove gustare un’eccellente cucina di territorio e altri ristoranti di alto livello…

E la vostra vacanza gourmet può anche essere con gli sci ai piedi, perché la maggior parte dei rifugi che si incontrano lungo le piste, non solo propongono le più classiche specialità locali, realizzate a regola d’arte, ma spesso anche proposte di grandi chef.

Per tutta la stagione sciistica 2016-2017, infatti, in 14 rifugi dell’Alta Badia saranno proposti 14 piatti gourmet di altrettanti chef provenienti dalle più rinomate località montane del mondo. L’evento – intitolato Sciare con Gusto – Top of the mountains – ha preso il via con il Gourmet Skisafari dell’11 dicembre e proseguirà fino alla prossima primavera.

Rifugi Alta Badia: top of the mountains

mappa rifugi alta badia

Ecco i piatti che potete assaggiare nei 14 rifugi che aderiscono all’iniziativa Sciare con Gusto in Alta Badia:

  1. Ütia Jimmy

Delizia di carote e “bistecca” di cavolfiore con brasato di manzo Brandt – chef Matt Zubrod del ristorante Element 47 at The Little Nell (Aspen).

  1. Ütia Bamby

Salmerino con pancetta in confit, mela e timballo di cipolla e porri – chef Marcus G. Lindner del ristorante Sommet (Gstaad).

  1. Ütia Pralongiá

Tartare al coltello di filetto di manzo di Vallese bio – chef Harry Switalla del Grill Le Cervin (Zermatt).

  1. Ütia L’Tamá

Zuppa in gamella Riffelalp – chef Christian Schorner del ristorante Al Bosco (Zermatt).

  1. Ütia Pic’Pre

Crème brûlée al rosmarino e prugne caramellate – chef Martin Dalsass del ristorante Talvo by Dalsass (St. Moritz).

  1. Ütia Las Vegas

Tarte tatin con mele altoatesine – chef Reto Mathis del ristorante La Marmite (St. Moritz).

  1. Piz Arlara

Tartare dell’Alta Badia – chef Thorsten Probost della Griggeler Stuba (Lech-Zürs).

  1. Ütia Nagler

Vitello da latte di Paznaun con strudel di patate e porcini – chef Martin Sieberer del Paznaunerstube (Ischgl).

  1. Ütia Lee

Spalla di agnello al vapore con fagioli e topinambur – chef Simon Taxacher del R Simon Taxacher (Kitzbühel).

  1. Ütia Col Alt

Porchetta di coniglio del Bleggio con i suoi fegatelli, zucca, castagne e polvere di prosciutto di Sauris – chef Nicola Laera de La Stüa de Michil (Corvara).

  1. Ütia de Bioch

Tortellini di guancia di manzo brasata, verdure antiche e consommé – chef Norbert Niederkofler del ristorante St. Hubertus (San Cassiano).

  1. Club Moritzino

Animella di vitello fritta, su battuta di scampi, spuma di topinambur affumicata e salsa alla liquirizia e anice – chef Matteo Metullio de La Siriola (San Cassiano).

  1. Ütia Mesoles

Trota marinata ai mirtilli rossi, acetosa e tartare di cetrioli – chef Vladimir Mukhin del ristorante Red Fox (Sochi).

  1. Ütia I Tablá

“Kespe Sorpa”, tagliolini freschi con brodo aromatico – chef Esat Akyildiz di The Ritz-Carlton (Almaty).

Cinque di questi piatti sono stati presentati in occasione del Gourmet Skisafari, presentati e preparati dagli stessi chef che li hanno ideati: sono quelli del Piz Arlara, del rifugio Col Alt, del Bioch, del Club Moritzino e del rifugio I Tablà.

A ogni piatto gourmet presentato nei 14 rifugi è stato abbinato anche un vino dell’Alto Adige selezionato con cura fra i migliori produttori regionali, per un’esperienza di degustazione a tutto tondo, anche in pista…

[Credits fotografici: Freddy Planinschek]


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