Oltre il Collio #3 Il Collio Sloveno e la Valle di Vipava

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Siamo alla terza parte dell’itinerario “Oltre il Collio”, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Dopo i “Gusti di Frontiera” e “Vini e altri tesori del Collio“, ecco che andiamo oltre frontiera…

#3 Oltre Frontiera: il Collio Sloveno e la Valle di Vipava

Dopo la tappa a Rosazzo, tornando sulla strada per Spessa, siamo pronti ad abbandonare il Collio per… il Collio, ma questa volta sloveno. Brda è infatti tanto il nome del comune sloveno suddiviso in più frazioni – tra cui il grazioso borgo di Šmartno, o San Martino Quisca – e gemellato con Cormòns, che dell’area geografica collinare situata tra il fiume Isonzo e il suo affluente Iudrio, a cavallo del confine.

A Medana, altra frazione di Brda che in passato fece parte del Regno d’Italia, suggeriamo la sosta all’accogliente agriturismo Belica: oltre a gradevoli camere per la notte, dispone anche di una bella piscina e di una torretta panoramica da cui lo sguardo spazia su tutto il Collio e arriva fino a intravedere il campanile della bellissima Basilica di Aquileia. Belica propone anche i vini della casa – interessante il bianco Izbrano Belo, uvaggio di ribolla gialla, sauvignonasse (come viene chiamato qui l’ex tocai), pinot e chardonnay affinato in botti di acacia – e gli squisiti prosciutti stagionati in proprio in un’apposita stanza della struttura.

Un bel pezzo di strada lungo la valle di Vipava – o del Vipacco, in Italiano – ci conduce verso Ajdovščina (Aidussina in italiano), la nostra prossima meta. Durante il viaggio guardiamo incantati le belle colline accarezzate dalla Bora dove crescono soprattutto vigneti – la valle di Vipava è il terroir più vocato della zona e qui nascono alcuni dei grandi vini sloveni, spesso macerati sulle bucce e definiti “orange wines” per il loro caratteristico colore aranciato – ma anche campi di cereali e frutteti: albicocchi, peschi, ciliegi, alberi di cachi e castagni la fanno da padroni.

Ad Ajdovščina, antico borgo di origine romana circondata da boschi e fiumi, ci aspetta la visita da Faladur, grazioso show room dei prodotti tipici della valle del Vipacco realizzato con i fondi del progetto Enjoy: nel piccolo e moderno negozio in vetro e legno che si trova proprio nel cuore della cittadina, accanto al mercato, si trova infatti un bell’assortimento di salumi di mangalitza (razza suina ungherese che sta riscuotendo molto successo anche in Italia per il suo sapore intenso e delizioso), formaggi, succhi di frutta, vini, oli e birre artigianali, tutto realizzato da produttori locali. Se i vini sono a base soprattutto dei vitigni autoctoni zelen – che dà vini bianchi dai riflessi verdognoli e dal piacevole aroma di salvia – e malvasia, ma anche barbera, pure le birre realizzate dal birrificio artigianale Pelicon non sono per nulla male.

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