Pipero Roma

pipero roma
Indirizzo:Corso Vittorio Emanuele II, 246, 00186 Roma
Telefono:339 7565114 - 06 68139022
Sito internet:www.piperoroma.it
Giorno chiusura:domenica
Fascia di prezzo:130-140 euro
Carte di credito:tutte
Andateci per:il menu Rami

La grande tavola di Alessandro Pipero

La grande tavola. Quella che a Roma spesso manca. Perché la professionalità non è proprio il marchio di fabbrica di questa città. È un progetto ambizioso quello di Alessandro Pipero che, dopo anni di successi con il suo Pipero al Rex (vedi scheda), da una settimana ha aperto i battenti in pieno centro storico, affacciato su uno degli scorci più belli di Roma, l’Oratorio dei Filippini di Francesco Borromini e la Chiesa Nuova.

Se visitate il sito web di Pipero Roma in questi giorni troverete una frase che sintetizza alla perfezione il talento di Pipero: “Si cambia, Pipero resta”. Ed è proprio questa la cifra stilistica di Pipero: la capacità di restare riconoscibili anche nel cambiamento. Nuova location e nuovi piatti non disorientano il cliente abituale, ma lo conducono in un percorso di scoperta e di novità, accompagnati dallo stile che contraddistingue da sempre la tavola di Pipero.

pipero roma banco

Il sodalizio in cucina con lo chef Luciano Monosilio prosegue al meglio, con tantissime novità quasi sempre decisamente azzeccate, nonostante la nostra visita sia arrivata a pochissimi giorni dall’apertura.

Coloro che sono alla ricerca dei classici di Monosilio – inclusa l’ormai mitica carbonara – dovranno scegliere il menu Radici. Noi invece abbiamo scelto la via della modernità, con il menu Rami, un menu a sorpresa con tutte le novità. In alternativa la carta, dove tuttavia non troverete i piatti inseriti nel menu Rami, riservati a chi vuole osare e sperimentare.

Dalla girandola di entrée (come i taralli piccanti e olive affumicate o le chips di maiale e crema di yogurt) alle mandorle e nocciole al cioccolato che accompagnano il dessert, è stato un percorso di alto livello, interessante e appagante.

Il nostro piatto serata – da solo “vale il viaggio” – è stato senza dubbio l’anguilla alla brace con bieta e primosale cremoso, intenso, grintoso ma anche perfettamente equilibrato. Buonissimi anche l’arzilla rapa e broccoletti, un secondo che ricorda come stile l’anguilla servita per antipasto, dove tutto fila alla perfezione, dalle consistenze ai profumi agli equilibri di sapore (amaro, piccante, sapido) e gli audaci rognoni di coniglio zafferano e aceto di Champagne. Il resto del menu lasciamo che lo scopriate da soli, certi che non resterete delusi.

pipero arzilla rapa e broccoletti

arzilla rapa e broccoletti

pipero manzo

crudo-cotto di manzo e giardiniera sferificata

Nota di merito anche per la carta dei vini, molto ben costruita e con ricarichi decisamente centrati. Un plauso infine a tutta la squadra, di cui bisogna citare anche il bravo Achille Sardiello, che si occupa della sala.

Un ristorante da seguire con grande interesse.

Valutazione: quattro_picche_s

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