Oliver Glowig – Roma (CHIUSO)

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Indirizzo:via Ulisse Aldrovandi, 15 - 00197 Roma
Telefono:06 3216126
Sito internet:www.oliverglowig.com
Giorno chiusura:lunedì
Fascia di prezzo:110 - 130 euro
Tipo di locale:ristorante
Carte di credito:tutte
Andateci per:un tocco partenopeo a Roma

All’interno dell’Aldrovandi Palace di Roma si trova il ristorante dello chef Oliver Glowig, tedesco di origine, ma da molti anni in Italia.

Le Recensioni di Via dei Gourmet:

  • I due menu, intitolati alle figlie dello chef, sono leggermente aumentati: ora ci si muove tra 110 e 130 euro, per 4 e 5 piatti, più benvenuto, appetizer, piccola pasticceria, zeppole, annessi e connessi. Non poco, ma la location, lo abbiamo già detto, è quella che è, dress code incluso.

    Il menu di Gloria, 5 portate dolce incluso, ci porta in tavola lumache, ricci, triglia, quaglie e fegato grasso. A partire da questa opulenza di prodotti confermiamo il primo giudizio: una cucina che, pur se di alto livello, non riesce a emozionare. Come se una punta di timidezza impedisse, per esempio, al cacio delle eliche (attenti: cottura “partenopea”) cacio pepe e ricci di mare di farsi sentire pienamente, o al piatto di quaglia e fegato grasso d’oca in croccante di frutta secca di lasciare il segno.

    Una mano molto leggera, una cucina elegante e “composta” che a mio avviso cerca di rimanere sempre entro un tracciato, senza lasciarsi andare del tutto. Le lumache alla mentuccia con fagioli e caffè, per quanto a tratti scomposto (per me poca la personalità nei fagioli, e qua e là un po’ di polvere di caffè di troppo), è un piatto più ardito, se vogliamo pensato.

    I Macaron al wasabi non mi hanno fatto esultare ma la piccola pasticceria sì, l’ho praticamente finita da sola. Mentre da bere oltre ai grandi nomi ci sono anche selezioni di biodinamici un tantino meno scontati, soprattutto negli Champagne, il tutto accompagnato da un servizio decisamente impostato (con tanto baciamano a fine serata!!!

    Valutazione: due_picche_m

  • Recensione di Erica Battellani del 14/05/2011:

    Oliver Glowig, per alcuni anni chef dell’Olivo del Capri Palace, poi fermatosi brevemente a Montalcino, è recentemente approdato nella Capitale, succedendo alla famiglia Iaccarino nella gestione del ristorante dell’Aldrovandi Palace.

    Glowig ha portato con sé il bagaglio di prodotti e ricette campane acquisito a Capri e così troverete un menu in cui i sapori e i profumi tipici dell’isola si mescolano a quelli capitolini. Si sceglie da una carta piuttosto invitante, con due menu degustazione ben strutturati a 80 e 110 euro. Prezzi onesti, se si considera il prestigio dello chef e della location. Peccato poi riscontrare nel conto, a fronte di un degustazione a prezzi (discretamente) competitivi, 25 euro di aperitivo per un calice di Champagne (di una piccola e poco conosciuta maison).

    Cominciamo con una guancia di vitello salmistrata e carpaccio di ricciola con fave, asparagi e piselli al bergamotto, ben realizzata e definita nei sapori, si prosegue quindi con “I miei ricordi di Capri” (ravioli ripieni di caciotta e maggiorana in salsa di pomodorini), semplicissimi ma gustosi (nonostante una pasta a mio avviso troppo spessa), quindi una triglia con ricotta affumicata, foie gras e fave che pecca per un abbinamento non proprio azzeccato, in cui il fegato prevale sull’elemento marino. Chiusura con un gradevole (ma non entusiasmante) dolce di mela, lamponi e cioccolato, purtroppo un po’ banale nella realizzazione.

    La carta dei vini mostra una selezione classica, con referenze italiane (in particolare molte campane) e straniere, alle quali sono applicati ricarichi piuttosto sostenuti.

    Nel complesso un’esperienza che, a poco tempo dall’arrivo dello chef, non emoziona, pur avendo tutte le premesse per farlo. Ma speriamo di ricrederci presto.

    Valutazione: due_picche

[Foto tratta da Puntarella Rossa]

Commenti

  1. Filippo Farina dice

    Sono stato con mia moglie all’ Oliver in occasione della manifestazione Cene Stellate e ho avuto la graditissima sorpresa di passare una serata all’ insegna di una qualità eccezionale con piatti che ci hanno emozionato oltre misura. Non siamo per niente d’accordo con le critiche espresse da erica e antonella. Che altro aggiungere in una manifestazione in cui gli altri ristoranti hanno offerto serate sottotono per i loro standard, l’Oliver ci ha accolto alla grande con un grandissimo menù. Meritevole senz’altro di una valutazione più appropriata.

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