In Fucina – Roma

In Fucina Roma
Indirizzo:via Lunati, 25 – 00149 Roma
Telefono:06 5593368
Sito internet:www.infucina.com
Giorno chiusura:martedì (aperto solo la sera)
Fascia di prezzo:25 - 40 euro
Tipo di locale:pizzeria
Carte di credito:Visa, Mastercard, Bancomat
Andateci per:la margherita con pomodoro al rum

In Fucina a via Lunati è una delle cosiddette “pizzerie gourmet” di Roma. Propone la formula degustazione, per cui al tavolo viene servita una pizza per volta, già sporzionata, in modo che tutti possano assaggiarla.

Leggi le recensioni della pizzeria In Fucina Roma:

  • Parliamo di un’insegna riferimento per gli amanti della ristorazione gourmet capitolina. Da In Fucina Roma la pizza è preparata con farine macinate a pietra e fatta lievitare molto a lungo; il risultato è un impasto ad altissima digeribilità che, unito alla qualità degli altri ingredienti, dà vita a proposte d’eccellenza.

    Sia che si tratti di una classica (come la margherita con polpa di pomodoro e mozzarella di bufala Dop) che di varianti creative (come la sbalorditiva margherita con polpa di pomodoro e pomodorini del piennolo mantecati con il Rum) o di una pizza con accostamenti arditi e sofisticati (uova di trota, provolone, mozzarella di bufala e crema di patate), nel locale di Edoardo Papa avrete la certezza di un assaggio felice ad ogni nuova visita.

    E mettiamo da parte il dibattito che attanaglia tanti appassionati tra pizza creativa, pizza napoletana o “chef che condisce una pizza stile focaccia gourmet” perché il tasso di soddisfazione qui è altissimo.

    Noi abbiamo assaggiato una margherita in stile napoletano e una pizza con speck dell’Alto Adige, mozzarella di bufala, emulsione di ricotta di pecora e composta di mele e pere, goduria pura per occhi, palato e mente.

    Signori e signore, di fronte tutto ciò il voto non può che essere il massimo: riconfermiamo così i 4 cuori con stella della precedente visita.

    Valutazione: quattro_cuori_s

  • Recensione di Erica Battellani del 4 marzo 2013:

    Fin dalla prima recensione avevamo assegnato il massimo della valutazione alla Fucina (4 cuori), essendo indubbiamente una delle migliori pizzerie di Roma. Ma per via di uno stile un po’ atipico, più tendente ad una focaccia (ottima) con ingredienti di altissima qualità, piuttosto che una classica pizza, la stella (quella dei nostri posti del cuore) non era mai arrivata.

    I nostri ultimi assaggi però ci hanno colpito tanto da premiare la Fucina di Edoardo Papa anche con la stella. Semplicemente divine sia la Margherita al Rum (con polpa di pomodoro e pomodorini del piennolo presidio Slow Food, mantecati con rum Giamaica e mozzarella di bufala) che la focaccia con spinaci cotti al vapore, conciato di S. Vittore e guanciale cotto nel vino bianco.

    Sempre ricca di proposte interessanti la carta delle birre. Prenotazione consigliatissima!

    • Valutazione: quattro_cuori_s

  • Recensione di Paolo Zaccaria del 23/01/2012:

    Era da un po’ che non tornavamo alla Fucina, pizzeria a degustazione che ha fatto della selezione delle materie prime di altissima qualità e della lunga lievitazione un vero e proprio credo.

    Come dicevamo in precedenza, qui nulla distrae l’attenzione dalla pizza, né fritti né altri antipasti, ci si concede solo qualche dolce (fatto in casa oppure da Cristalli di Zucchero) per terminare.

    I nostri ultimi assaggi sono stati all’insegna delle proposte di terra: pistacchi di Bronte, funghi e mortadella artigianale, e lonzino di mora romagnola, cicorietta di campo e fiocchi di ricotta di pecora. Entrambe ottime.

    Chi invece vuole restare sul classico può optare per la margherita, la napoletana (con alici di Cetara) o la funghi… anche se pure le pizze classiche non sono in realtà così classiche.

    Da bere birre artigianali e una selezione di vini di qualità.

    • Valutazione: quattro_cuori

  • Recensione di Erica Battellani del 1/5/2011:

    È indubbiamente una pizzeria sui generis. Qui le pizze vengono servite una per volta, in modo da poter essere “degustate” da tutti i commensali. Poche le varietà classiche, in genere si osa con gli abbinamenti, puntando sempre alla qualità degli ingredienti. In carta niente fritti, né altre “distrazioni”, solo e soltanto pizze, organizzate per tipologia: tradizionali, di terra e di mare.

    Un impasto ben lievitato e cotto a puntino è la base per ingredienti sempre differenti a seconda della stagione, dell’estro del momento, del mercato. Solo a titolo di esempio (di sicuro troverete tante versioni differenti!) citiamo la pizza con ciauscolo, patate cotte nel forno a legna e stracchino.

    Per via della formula il servizio non è rapido quanto ci si potrebbe aspettare da una pizzeria. Si consiglia inoltre la prenotazione.

    • Valutazione: quattro_cuori

Commenti

  1. Filippo Farina dice

    Pienamente d’ accordo unica perplessità come mai manca la stellina che dovrebbe avere a mio giudizio al pari di tonda, gatta e sforno

  2. Erica Battellani dice

    Manca la stellina perché secondo me le scelte di non offrire niente oltre la pizza e i dolci e di realizzare pizze che quasi non sono pizze (ma fragranti focacce ricoperte da ottimi ingredienti) sono un limite, ai quali si aggiunge il fatto che praticamente non ci si può andare se non su prenotazione e che il servizio, essendo la pizza a degustazione, è tutto tranne che rapido.

  3. Filippo Farina dice

    Posso convenire sulla lentezza del servizio, le scelte non dovrebbero entrare nella formulazione del giudizio(sarebbe come dire che a sforno non si da il massimo perché a differenza della gatta non fa i primi), quanto poi alle prenotazioni sono riuscito a febbraio a prenotare all’osteria francescana per maggio e per el bulli mi ci sono voluti due anni

  4. Erica Battellani dice

    A parte che Sforno non fa solo pizza… paragonare la Fucina alla Francescana e al Bulli mi sembra un po’ eccessivo 🙂
    Detto questo, lo stile “pizza-non pizza-focaccia ricoperta” mi piace, ma meno rispetto agli stili di Tonda, Gatta e Sforno.

  5. Federico Iavicoli dice

    Come qualità, in effetti, nella scala di valutazione La Fucina prende il massimo assoluto (4). La stellina, Filippo, come puoi leggere proprio nel sistema di valutazione, riguarda un add value riconducibile ogni volta a categorie diverse, un quid che sfugge a ogni criterio di valutazione, sono proprio quei posti dove ci si sente più a proprio agio (condizione necessaria ma non sufficiente, serve comunque una valutazione massima), come quando entri in un bar e pensi: “ah, se avessi un bar, mi piacerebbe proprio che fosse simile a questo”. E riguardo alle pizzerie, capisco perfettamente che alla Fucina questo possa accadere oppure no, e a Erica non accade. Neppure a me a dire il vero.

  6. Filippo Farina dice

    Non mi è mai sfiorata l’ idea di paragonare la fucina alla Francescana o a El Bulli, era sola una maniera provocatoria per dire che quando si raggiungono livelli di notorietà è normale dover prenotare, cosa che a me succede sempre sia da sforno sia alla gatta e da un pò anche da tonda poi se per i recensori e giornalisti ci siano da alcune parti canali preferenziali questo non lo so.
    @Federico
    per quanto riguarda il quid di cui parli non pensavo che fosse legato a suggestioni personali dei recensori( tipo i locali del cuore di Veronelli) ma a suggestioni riconducibili un pò a tutti(locali di charme o dotati di una certa particolarità etc…) ma questo non mi sembra che riguardi ne la fucina ne sforno, ne tonda e tanto meno la gatta.Non vorrei che questo quid diventasse come i bonus di altre guide che alla fine ho gettato nel cestino preferendo di gran lunga le vostre recensioni, bonus che riuscivano a tenere ristoranti come la Francescana a due forchette pur gratificandola come una delle migliori cucine d’Italia.
    P.S. non vorrei che Erica si offendesse per questa mia polemica era solo per una petizione di principio, anche se per un attimo ce l’ ho un pò avuto con lei per aver massacrato uno dei miei ristoranti preferiti.

  7. Erica Battellani dice

    @Filippo non mi offendo affatto! E’ una chiacchierata interessante.
    Però non ho “massacrato” la Fucina… ti ho solo detto quali sono gli elementi che me la fanno apprezzare un filo meno rispetto a Tonda, Gatta e Sforno.
    E’ vero che anche da loro è bene prenotare, soprattutto nel weekend, ma c’è più flessibilità. Per esempio, mi sarà capitato cento volte di chiamare la Gatta all’ultimo secondo (magari di sabato) e di riuscire a trovare un tavolo per due per la stessa sera verso le 20-20.15 a patto di lasciarlo libero sulle 21.30. Questa è una cosa che alla Fucina non è proprio possibile.
    P.S. nessun trattamento speciale, Giancarlo Casa della Gatta 9 volte su 10 non mi riconosce al telefono… anche se abitando a due passi da lì mi conosce piuttosto bene!

  8. Filippo Farina dice

    Sono contento di non averti offeso, comunque non mi riferivo alla fucina alla quale attribuisci il massimo del punteggio, ma a le tre zucche che in una prima recensione qui era stato , sempre a mio giudizio, “massacrato”, ma in generale mi trovo quasi sempre d’ accordo con i giudizi del sito, al quale ricorrere sempre di più vista la decisione di cestinare le guide.
    Recensite pertanto sempre di più e nuovi ristoranti.
    Con simpatia ciao…..
    alla prossima polemica 🙂

  9. Erica Battellani dice

    Ah le Tre Zucche, lo so, quella recensione ha scatenato parecchie discussioni anche offline 🙂
    Devo dire che la mia serata fu piuttosto deludente, poi ho saputo che in quel periodo c’erano stati cambi nello staff e che per questo il locale aveva avuto qualche momento di défaillance. Sono stata molto contenta quando Alessandra Tibollo, tornando, l’ha trovato in ottima forma.
    A presto Filippo!

  10. Filippo Farina dice

    Non che ne avessi bisogno ma le ultime discussioni sulla Fucina mi avevano creato un senso di malessere, essendo tempo che ci mancavo. Sabato ci sono tornato con Lucia(mia moglie)e con soddisfazione ho notato che il livello non è affatto sceso, anzi se possibile è migliorato, purtroppo essendo solo in due abbiamo provato una stupenda pizza con gamberi rossi, carciofi spadellati, champignons e soldo di cacio, e per seconda una magnifica con spinaci al vapore,funghi cardoncelli e parmigiano 30 mesi(leggermente abbondante). E’ vero non si può prendere altro ma forse il rimanere concentrato sulla pizza( o focaccia) ti fa gustare meglio l’ offerta. Pur adorando sforno, la gatta e soprattutto tonda mi sono convinto che la fucina resta la migliore. P.S. stranamente siamo riusciti a mangiare, a locale pieno, in meno di un’ora.

  11. Filippo Farina dice

    Evviva la tanto attesa stella!
    Ma voglio un po continuare la amichevole e piacevole polemica con Erica e Federico per dire che in questi ultimi mesi ho avuto modo di frequentare spesso sia Pepe in grani a Caiazzo sia pizzeria Gorizia ed altre storiche nel centro di napoli, la qualcosa pur continuando ad amare sforno, tonda e la gatta mi ha fatto capire che la pizza a napoli è un’ altra cosa e se ai suddetti mettiamo una stella per quelli ce ne vorrebbero 4.Tra l’ altro costo Italo A/R 20 euro, pizza birra e caffè 12 euro sfogliatella da Scaturchio 2euro più o meno quello che spendo a Roma.
    Naturalmente da questo discorso resta fuori la Fucina che fa focacce

  12. Erica Battellani dice

    Caro Filippo, non c’è dubbio sul fatto che le migliori pizzerie di Roma non si possano paragonare alle pizzerie di Napoli (e dintorni). Però secondo me non è una questione di minore qualità, ma di stile differente.

    P.S. Ero sicura che avresti gioito per la stella alla Fucina!

  13. Filippo Farina dice

    Cara Erica, pienamente d’accordo,ma da napoletano verace il gusto della pizza è legato a quelle che mangiavo, avvolte dalla carta gialla per strada da bambino, dove forse la qualità come la intendiamo oggi non era eccelsa.Sono contento per la Fucina, ora se possibile da Erica mi aspetto una nuova recensione,spero migliorativa, sulle tre zucche, e poi visto che non riesco a trovarmi d’accordo con l’ amico Federico un parere sull’ osteria di Monteverde( dove non ho mangiato bene cfr post) e sopratutto su pipero che mi ha lasciato molto interdetto al tal punto che non sono riuscito a scrivere niente.
    L’ altra settimana di nuovo al Metrò a San Salvo quel ragazzo l’ ha proprio meritata la stella; per la neve non sono riuscito ad andare a trovare niko mi rifarò senz’altro a pasqua.
    A presto

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