Spirits: i cocktail e i racconti di Massimo D’Addezio

spirits libro massimo d'addezio

60 cocktail. Le ricette “segrete” di un barman semiserio.

Qual è il ghiaccio giusto per realizzare un grande cocktail? Che cos’è un jigger? Quali sono le origini del Gin? A queste e molte altre domande risponde Spirits, il libro con le ricette e i racconti di Massimo D’Addezio, barman di fama internazionale e volto del programma “Spirits, i maestri del cocktail”, in onda su Sky Gambero Rosso.

Questo è il primo libro di D’Addezio, che oggi i romani hanno la fortuna di incontrare spesso al suo Chorus Café in via della Conciliazione e che per anni è stato l’anima del celeberrimo Stravinskij Bar dell’Hotel De Russie.

massimo d'addezio chorus

Massimo D’Addezio al Chorus Café

Con il suo tipico tono ironico e leggero, ma allo stesso tempo molto serio, Massimo ci conduce alla scoperta della sua miscelazione, della storia dei principali ingredienti base (dal ghiaccio, fondamentale, ai diversi distillati), dei segreti del mestiere e delle ricette più note.

Ogni capitolo, dopo un racconto introduttivo, presenta le ricette dei drink più famosi e i twist on classic firmati D’Addezio. (A proposito, se non sapete cosa sia un twist on classic è proprio il caso di correre a comprare Spirits!)

E così nel capitolo sulla Vodka – la vera storia del distillato che nessuno tocca, ma tutti bevono – Max presenta il Sea Breeze e il Vodkatini, ma anche il 17 e mezzo (sciroppo di frutto della passione, succo di lime, vodka Russian Standard e tintura madre di peperoncino) e il Chorus Sour, uno dei drink perfetti per cominciare la serata al Chorus Cafè, un vodka sour arricchito da liquore al sambuco e da una delicata aromaticità data dal pepe del Madagascar. Mentre nel capitolo su Sua Maestà il Gin – distillato “nato in Olanda, e non in Inghilterra, come spesso erroneamente si pensa” – troviamo sia il Gin gin mule e il Martini Negroni che lo Zenzerini (praticamente un Cocktail Martini allo zenzero), Il Fantasma del Conte Cammillo (praticamente un Negroni sbiancato), il Japanese 75 (praticamente un French 75) e il Vesper Martini (rivisitazione del cocktail che Ian Fleming ha inventato per finzione scenica).

chorus sour ricetta

L’unico rammarico leggendo questo libro? Manca la ricetta del mio cocktail preferito, il Bloody Max, un Bloody Mary “riveduto e corretto”, realizzato con tequila (o vodka, ma io preferisco la tequila), succo di pomodoro, succo di lime, Worchestershire Sauce, salsa di rafano, sale Maldon, bacche di Sichuan e gocce di sherry. Semplicemente straordinario.

A questo punto, se anche a voi è venuta voglia di un buon cocktail, non vi resta che acquistare Spirits e, se vi trovate a Roma, fare un salto da Chorus.

Spirits
Autore: Massimo D’Addezio
Fotografie: Francesco Vignali
Editore: Gambero Rosso
162 pp.

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