Spigolature di Alto Adige #2

Scritto da Dario Cappelloni Mercoledì 08 Agosto 2012 12:13
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Spigolature di Alto Adige #2 foto di www.abbuffone.it

Seconda "puntata" di assaggi di vini altoatesini, dopo quella di giugno 2012:

 

A.A. Gewürztraminer Lyra 2010 Cantina Nals Margreid


Frutto di una particolare selezione di uve ecco un altro piccolo gioiello targato Harald Schraffl. Sono rari i Traminer che riescono ad esprimere tanta finezza, potenza e definizione in un quadro di tale eleganza. È sapido, profondo, con delicate note pepate nel finale.

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A.A. Terlano Nova Domus 2009 Cantina Terlano

Questo bianco dalla struttura importante e che subisce un leggero passaggio in legno è uno dei tanti cavalli di battaglia aziendali. La versione 2009 è sicuramente buona e dalla consueta profondità e complessità, ma sembra patirne un po' il calore con un leggero squilibrio alcolico. Comunque un peccato veniale.

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A.A. Sauvignon Castel Giovanelli 2009 Cantina di Caldaro


Soffre un filo l'annata calda, ma riesce comunque ad esprimere sapidità, eleganza e buon equilibrio anche con un piccolo eccesso alcolico. Il finale è saporito con delicate note di frutta matura e agrumi.

  • Valutazione: due_quadri_m


 
A.A. Gewürztraminer Kolbenhof 2011 Hofstätter


Da una delle zone più vocate dell'intero Alto Adige, Söll, nasce uno dei Gewürztraminer più famosi prodotto da una delle aziende più importanti e storiche della regione. La versione 2011 esprime con prepotenza la sua consueta potenza e concentrazione. Dove manca un po' è nella freschezza ed eleganza. Lo troviamo francamente un po' pesante e con un finale leggermente amaro.

  • Valutazione: due_quadri


 
A.A. Gewürztraminer Nussbaumer 2011 Cantina Tramin


Ha dell'incredibile la capacità di Willi Stürz di interpretare al meglio anche un'annata non indimenticabile per il Gewürztraminer come la 2011. Il Nussbaumer è della consueta concentrazione e densità, mantenendo una finezza, eleganza e armonia ai limiti della perfezione. Al palato è sapido, lungo, di una sorprendente verticalità.

  • Valutazione: quattro_quadri


 
A.A. Valle Isarco Riesling Praepositus 2010 Abbazia di Novacella


L'annata è sicuramente di quelle favorevoli alla tipologia, ma il Praepositus 2010 ci ha veramente colpiti per la precisione aromatica, con note di lime e frutta esotica. In bocca e sapido, delicato, fine e profondo con note di torba e iodio. Ancora in fasce, è un vino che crescerà assai bene.

  • Valutazione: quattro_quadri


 
A.A. Pinot Nero Barthenau Vigna Sant'Urbano 2009 Hofstätter


Un vino quasi mitico questo Pinot Nero, ma che non sfugge alla dura legge dell'annata calda e forse all'uso non impeccabile del legno. Al naso è decisamente marcato dal legno con leggere note di frutta matura. In bocca è asciugante, con tannini un po' polverosi e un finale molto contratto dove non mancano note surmature.

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A.A. Pinot Nero Passion Riserva 2009 Cantina San Paolo


Wolfgang Tratter, enologo della cantina, ha saputo cogliere al meglio le poche opportunità offerte dall'annata alla tipologia Pinot Nero. I profumi sono netti di ciliegia e lampone, mentre al palato si presenta succoso, elegante, con tannini dolci e una grande progressione. Il finale è profondo, fine ed equilibrato.

  • Valutazione: tre_quadri


 
A.A. Pinot Nero Filari di Mazzon 2009 Carlotto


Un'esecuzione veramente impeccabile. I profumi sono nitidi di frutti rossi maturi accompagnati da note delicatamente fumé. Al palato è fresco, teso con tannini solidi ma di grana finissima. L'acidità è perfettamente registrata a sostenere una struttura piena, ma dalla nervosa verticalità.

  • Valutazione: tre_quadri_m


 
Trentino Pinot Nero Faedi 2009 Bellaveder


Un "intruso" in queste degustazioni, ma di rango, perché è stato il vincitore del Concorso del Pinot Nero di Egna 2012. Con tutto il rispetto dobbiamo però dire che questo vino non ci ha convinto punto. Fresco si, gradevole pure, ma lo troviamo di una semplicità che sfiora il banale.

  • Valutazione: un_quadro_m
Ultima modifica Mercoledì 08 Agosto 2012 13:35
Dario Cappelloni

Dario Cappelloni

Per molti anni è stato uno dei principali collaboratori della guida Vini d'Italia del Gambero Rosso e co-curatore del Berebene. Oggi, con immutata passione, continua a viaggiare (e a degustare) per le più importanti regioni vinicole europee.

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