Champagne per l’estate: Côte des Blancs

Champagne della Côte des Blancs

Siamo alla seconda parte del nostro viaggio alla scoperta degli Champagne per l’estate. Dopo aver parlato di etichette e produttori della Montagne de Reims e dei loro pinot nero, ecco qualche suggerimento di Champagne che nascono nella Côte des Blancs, patria dello chardonnay. Una selezione delle produzioni più interessanti di piccoli vigneron ancora poco noti in Italia.

 

5 Champagne della Côte des Blancs di piccoli produttori da scoprire:

 

Champagne Grand Cru Lilyale Waris-HubertZero Dosage Grand Cru Blanc de Blancs Lilyale Waris-Hubert

Olivier Waris gestisce 11 ettari di proprietà in comuni Grand Cru quali Avize, Oger, Cramant, Ay e Choully (sito aziendale). La Lilyale è un Blanc de Blancs esemplare per chi ama prodotti di grande presenza acida, quasi taglienti, e di grande nitidezza. Da vigneti di Avize e Cramant e da “vini base” del 2011 e del 2012, è un perfetto Champagne da aperitivo: teso e slanciato, floreale, totalmente secco e di straordinaria precisione aromatica, ha note di frutta bianca fresca, è brillante, lungo e si rivela di rara piacevolezza. Davvero tutto da bere.

Valutazione: quattro_quadri

Champagne Eminence 2010 Waris-HubertBrut Grand Cru Blanc de Blancs Eminence 2010 Waris-Hubert

 Difficile selezionare i migliori o i più convincenti Champagne di questa maison, tanto l’intera gamma è pienamente riuscita. L’ultimo Blanc de Blancs creato dalla Waris-Hubert, l’Eminence 2010, nasce da vecchie vigne di Avize ed è vinificato e maturato per sei mesi in legno. Ricco, pieno, intenso e profondo, con note di frutta bianca e spezie, si dimostra un “vin de garde” maturo ma anche dinamico, lungo e persistente, complesso, sfaccettato e di grande fascino.

Valutazione: quattro_quadri

Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Fallet-PrévostatExtra Brut Grand Cru Blanc de Blancs Fallet-Prévostat

Da uve pienamente mature dei vigneti di Avize, vinificato in legno con soli 4 grammi di zucchero per litro, da “vini base” del 2006, 2007 e 2008, ecco un autentico Champagne tradizionale. Gesso, agrumi e frutta tropicale con leggere note floreali scandiscono un palato rotondo e morbido, ma ben sostenuto dalla tensione acida e di notevole tenuta, con un lungo finale in cui spiccano note di tartufo. Uno Champagne che, nonostante l’età dei vini base, è freschissimo, nitido e piacevole.

Valutazione: tre_quadri_m

 

Champagne Cuvée 555 Voirin-JumelBrut Grand Cru Blanc de Blancs Cuvée 555 Voirin-Jumel

Nata dal matrimonio tra Gilles Voirin e François Jumel, l’azienda è oggi guidata dai figli Alice e Patrick (sito), che gestiscono 11 ettari vitati in 12 comuni, situati tra Côte des Blancs e Montagne de Reims, con ogni parcella lavorata separatamente, per circa 100.000 bottiglie all’anno prodotte. Il nome di questa etichetta, 555, viene dal numero civico dove si trova la Maison. Uve che provengono da una sola vigna, il Clos du Mardu a Cramant, legno piccolo di vari passaggi, “vini base” di 4 diverse vendemmie, malolattica svolta e oltre 5 anni sui lieviti danno vita a uno Champagne dal palato di notevole corpo e dalle note speziate, ma che contrariamente alle attese chiude affilato, teso, lungo e con un grintoso finale gessoso, dando la voglia di berne subito un altro sorso.

Valutazione: tre_quadri_m

Champagne Les Hautes Bauves 2005 Gérald PierrardBlanc des Blancs Grand Cru Les Hautes Bauves 2005 Gérald Pierrard

Dopo aver passato diversi anni ad assaggiare e selezionare vin clairs (le basi per lo Champagne) per alcune delle Maison più famose della denominazione, non ultima Veuve Clicquot Ponsardin, Gérald Pierrard ha colto l’occasione di acquistare Les Hautes Bauves, un piccolo Clos di poco più di un ettaro a Cramant. Oggi Gérald gestisce 22 parcelle, tutte a Cramant, per un totale di 2,12 ettari e una produzione di sole 6000 bottiglie all’anno ricavate dalle uve migliori (il resto delle uve viene venduto). Sboccato a novembre 2016 (dopo 10 anni di affinamento sui lieviti…), con un dosaggio di 7/8 grammi di zucchero per litro, il 2005 si presenta con sentori leggermente tropicali e una bolla finissima. In entrata è rotondo e vinoso, ma anche di grande definizione e nitidezza, per poi a metà palato dare una vera e propria scossa di acidità con delle note gessose. Finale lungo e cremoso, dove i toni floreali e di cioccolato bianco sono coperti da quelli agrumati. Una sorta di sintesi stilistica tra uno Champagne di “vigneron” e uno “grande maison”. Affascinante e coinvolgente.

Valutazione: quattro_quadri_s


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