Villa Crespi – Orta San Giulio

villa crespi
Indirizzo:via Giuseppe Fava, 18 - 28016 Orta San Giulio (Novara)
Telefono:0322 911902
Sito internet:www.villacrespi.it
Giorno chiusura:martedì a pranzo e lunedì (novembre e dicembre anche martedì sera)
Fascia di prezzo:100-175 euro
Tipo di locale:ristorante
Carte di credito:tutte
Andateci per:gli scampi di Sicilia alla “pizzaiola”, acqua di polpo

Un viaggio in cucina da Sud a Nord con Antonino Cannavacciuolo

Cucine da Incubo, Masterchef… il nome di Antonino Cannavacciuolo è, da qualche anno, indissolubilmente legato al mondo della televisione e in particolare dei reality culinari. Ma Tonino non è certo uno chef “televisivo”, di quelli che hanno messo piede in cucina dieci volte prima di diventare una star.

La sua carriera parte da lontano, dalla scuola alberghiera di Vico Equense, sua città natale – come per Gennaro Esposito (chef della Torre del Saracino) – dove si diploma nel 1994. Il passaggio dalla Penisola Sorrentina all’affascinante borgo di Orta San Giulio, in provincia di Novara, è tutto sommato breve. Di mezzo c’è uno stage sul lago d’Orta e soprattutto l’incontro con Cinzia Primatesta, oggi sua moglie, con la quale nel 1999 apre Villa Crespi (quando hanno rispettivamente 23 e 24 anni). Un luogo suggestivo, un castello neo moresco fatto costruire intorno a metà Ottocento da Cristoforo Benigno Crespi, con un giardino che digrada fino al lago d’Orta. Fra uno stage d’autore e l’altro – come quello all’Auberge de l’Ill, mitico 3 Stelle di Illhaeusern – il Ristorante Villa Crespi, che è anche hotel e appartiene all’associazione Relais & Châteaux, ottiene prima 1 e poi 2 Stelle Michelin (nel 2003 e nel 2006).

La chiave del successo non è solo un ambiente elegante, un servizio curato, una grande attenzione al cliente, ma soprattutto la cucina di Antonino, vivace e colorata, perfetta sintesi di Sud e Nord, di sapori mediterranei e precisione piemontese.

La sua esperienza e capacità di organizzazione si vede ancora di più oggi che, nonostante gli impegni televisivi, tutto fila alla perfezione, anche in sua assenza, com’è capitato a noi in una bella giornata di novembre.

Scegliamo un menu che rappresenta alla perfezione il ristorante di Antonino Cannavacciuolo: Itinerario dal Sud al Nord Italia. Dopo una girandola di gustosi e divertenti appetizer, il pranzo prende avvio con un piatto tutto giocato sui toni amari, perfetto per cominciare un ricco pranzo: l’insalata liquida di radicchio. Poi uno dei migliori assaggi della giornata: gli scampi di Sicilia alla “pizzaiola”, acqua di polpo – piatto intenso e ricco, ma anche fresco, goloso, piacevolissimo. A seguire un altro momento di grande gusto, le linguine di Gragnano con calamaretti spillo, salsa al pane di segale. Il terzo piatto eccellente della giornata è la triglia con cime di rapa, patate e guazzetto di provola. La chiusura del percorso salato è lasciata a un classico, il piccione, di cui Antonino propone la suprema, il fegato grasso al grué di cacao e salsa al Banyuls, il pâté e delle deliziose “crocchette”.

L’unica défaillance del nostro pranzo è il dessert –  …Crostata… rabarbaro e fragole – arrivato con un notevole ritardo rispetto alle altre portate e un po’ scomposto nei sapori, non del tutto convincente.

Lodevoli invece il servizio, che non risente dell’assenza dei titolari, e la cantina, ampia e profonda, con etichette pregiate ma anche non scontate.

Ricordate che le liste di attesa per Villa Crespi sono lunghe, l’ufficio per le prenotazioni è attivo ogni giorno dalle 9 alle 18, quindi affrettatevi a riservare il vostro posto per provare la cucina di uno dei grandi nomi della ristorazione italiana.

  • Valutazione: quattro_picche_s

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