Trattoria Da Danilo – Roma

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Indirizzo:via Petrarca, 13 - 00185 Roma
Telefono:06 77200111
Sito internet:www.trattoriadadanilo.it
Giorno chiusura:domenica e lunedì a pranzo
Fascia di prezzo:35-50 euro
Tipo di locale:trattoria
Carte di credito:Visa, Mastercard, Bancomat
Andateci per:la tartare e la professionalità nel servizio

Quando la trattoria romana fa rima con professionalità. Da Danilo è questo e molto di più. Dietro l’aspetto di una trattoria di quartiere, con le tovaglie a quadri e le foto dei “vip” alle pareti, si cela una cucina di territorio davvero ben eseguita, una grande professionalità nel servizio, una buona selezione delle materie prime e dei vini.

Le Recensioni di Via dei Gourmet:

  • Si comincia con gusto con l’antipasto “Faccio io”, una carrellata di invitanti assaggi, dal prosciutto di Bassiano tagliato a coltello al fritto vegetale, dalla ricotta di bufala con miele alle polpette al sugo… In alternativa scegliete senza indugio l’eccellente tartare di manzo espressa accompagnata da patatine fritte (altrettanto eccellenti).

    Da provare, fra i primi, la carbonara – da molti considerata una delle migliori in città (a voi il giudizio finale!) – in versione classica oppure con il tartufo, davvero intensa e gustosa, servita con il pepe sul bordo del piatto.

    Fra i secondi protagonista è la carne, ad esempio l’agnello al forno con patate, o la coda alla vaccinara. Date un’occhiata alla lavagna per scoprire le proposte del giorno (che variano in base a stagione e mercato).

    • Valutazione: quattro_cuori

     

    English version:

    Many people love this restaurant for a tartare made to order that you will not forget and for a succulent cacio e pepe in the form of cheese. But the menu offers a long list of specialties, especially Roman. Two rooms for a trattoria atmosphere, relaxed service and good wine cellar.

  • Recensione di Federico Iavicoli del 10/04/2012:

    Alla Trattoria Da Danilo ci siamo tornati tante volte, nell’ultimo anno, sempre con l’aspettativa, mai delusa, di trovarci di fronte a una piccola macchina da guerra della cucina romana. Familiare, solidissima. Eppure, dopo i tanti successi ottenuti, sembrava si fosse perso un po’ di smalto nell’evoluzione della cucina, da sempre attenta alle stagioni e al territorio.

    L’ultima visita ha fugato ogni dubbio: quella formata da Danilo, Pina e Alessia è una squadra formidabile. Abbiamo mangiato ancora meglio rispetto alle ultime occasioni: carpaccio di manzo marinato alle erbe (una ricetta molto interessante, nata come spesso accade quasi “per sbaglio”), fritto vegetale sempre su un notevole standard, carbonara con il tartufo nero (Umbria Style, buonissima), tonnarelli pistacchio e guanciale – pure questi perfetti nel loro equilibrio – animelle brasate da mangiarne una padellata.

    Segno che c’è voglia non solo di andare avanti, ma di migliorare, anche nel servizio e nella selezioni di birre e di vini. Insomma, il miglior segno che ci sia, per un posto al quale si è già affezionati.

    • Valutazione: quattro_cuori

  • Recensione di Federico Iavicoli del 28/04/2011:

    Osannati dalla critica e amatissimi dal pubblico, Pina e Danilo Valente mandano avanti il locale di famiglia con passione inesauribile. Madre e figlio, lei in cucina, lui in sala. Anno dopo anno è sempre meno trattoria di quartiere, sempre più ristorante vero e proprio.

    Eppure, la vocazione alla cucina di territorio non manca, così come l’atmosfera familiare; nelle due sale, entrambe rustiche ma molto curate, mangerete perlopiù piatti di tradizione, qualche volta rivisitati con ingredienti stagionali, stravolti mai, gustosi sempre.

    Dunque: mozzarella di bufala con alici e bottarga, spaghetti alla carbonara (d’estate con zafferano e zucchine), strozzapreti con lardo e pecorino, abbacchio al forno. La tartare di manzo espressa è rimasto l’unico piatto di crudo in carta (qualche vecchio cliente è rimasto affezionato alla “tavolozza” di crudi), ma è sempre un bell’investimento, ed è accompagnata da patatine fritte veramente super.

    Per chi resiste fino al dessert, c’è il Gasperino, una coppa per golosi veri, con ricotta lavorata al passito, sfoglia sbriciolata e cioccolato fondente. Vini e birre selezionati da chi, al bere bene, ci tiene davvero.

    • Valutazione: tre_cuori_m

Commenti

  1. Matteo dice

    si ma i tavoli sono troppo ammassati, è più facile sentire quello che dice il tuo vicino di tavolo che non un tuo commensale

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