Retrobottega – Roma

retrobottega roma
Indirizzo:Via della Stelletta, 4 – 00186 Roma
Telefono:06 68136310
Sito internet:www.retro-bottega.com
Giorno chiusura:lunedì (orari: 12.00-00.00)
Fascia di prezzo:35-45 euro
Carte di credito:Visa, Mastercard e Bancomat
Andateci per:una cena gourmet informale nel cuore di Roma

Cucina a vista, bancone come in un tapas bar, menu alla lavagna, piatti d’autore: il tutto nel centro storico di Roma.

Retrobottega Roma – Le Recensioni di Via dei Gourmet:
  • In questi ultimi mesi in diverse occasioni abbiamo avuto modo di riprovare Retrobottega, il bistrot di via della Stelletta a Roma, e abbiamo avuto la conferma che si tratta senza dubbio di una delle più interessanti aperture in città negli ultimi dodici mesi.

    È soprattutto il suo stile assolutamente informale, unito a una cucina d’autore di Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi e degli altri “cuochi bottegai”, che ci fa apprezzare questo locale, tanto diverso dagli stereotipi del ristorante romano e molto vicino ai bistrot delle altre capitali europee che negli ultimi anni hanno trasformato il volto dell’alta ristorazione.

    Fra i nostri ultimi assaggi, in ordine di gradimento: vacca vecchia, castagne e topinambur; cuori di pollo, calamaretti e cavolo nero; patate, cozze e mandorle su una base di pil pil; cicoria cacio e ovo; crema bruciata e mele; mandarino, mascarpone e vaniglia.

    Vi ricordo che da Retrobottega non si prenota, si arriva e si fa la fila, quindi se siete impazienti vi consiglio di evitare gli orari di punta. L’alternativa è prenotare il vostro posto nel tavolo sociale, dove viene servito solo un menu degustazione dall’eccellente rapporto qualità/prezzo (4 portate a 38 euro).

    Valutazione: tre_picche_m

  • Questa recente apertura – di cui si è parlato parecchio – ci è apparsa da subito una bella novità. Retrobottega è il laboratorio gastronomico di Giuseppe Lo Iudice, Alessandro Miocchi, Gabriele Di Lecce e Matteo Magagnini, quattro giovani cuochi-bottegai con importanti esperienze alle spalle – dal Pagliaccio a Piazza Duomo, a Metamorfosi, solo per citarne alcune – che cercano di proporre una cucina a zero sprechi, ingegnandosi nell’utilizzo totale degli ingredienti.

    Date un’occhiata alla lavagna e lasciatevi consigliare dai “bottegai”, vivendo l’atmosfera informale di un locale che punta tutto sulla sostanza, dove non ci sono camerieri e dove ci si affaccia al banco per “ritirare” i piatti scelti.

    Fra i nostri assaggi migliori: i cuori di pollo con cavolfiore e caffè, dal divertente gioco di consistenze, le classiche e gustose polpette al sugo e l’anatra con paprika e verza. Non ci hanno convinti invece le mezze maniche con guanciale e barbabietola, un po’ slegate, che avrebbero giovato della consistenza di un guanciale croccante. Si risale in chiusura con il dolce “pera e amaretto”, complesso ma molto goloso.

    Consigliato per chi ha voglia di qualcosa di buono, in centro, in un contesto giovane e piacevole, a prezzi competitivi.

    Valutazione: tre_picche

    di Erica Battellani
    29 marzo 2016

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