La Pariolina – Roma

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Indirizzo:viale Parioli, 93 C/F - 00197 Roma
Telefono:06 8086002
Sito internet:www.lapariolina.it
Giorno chiusura:nessuno
Fascia di prezzo:20 - 30 euro
Tipo di locale:pizzeria
Carte di credito:tutte
Andateci per:la Pachino Vendetta

Sta per compiere dieci anni ed è sicuramente il punto di riferimento ai Parioli per una pizza ben lievitata e preparata con ingredienti di qualità.

Leggi le recensioni della pizzeria La Pariolina Roma:

  • Siamo tornati di recente alla Pariolina e abbiamo avuto il piacere di riprovare pizze che non assaggiavamo da tempo, ma che godono sempre di ottima forma, come la Piccantissima (con salsa di pomodoro, fiordilatte, aglio, prezzemolo, olio al peperoncino e pomodoro fresco), la Pachino Vendetta (salsa di pomodoro, pomodori Pachino in cottura, mozzarella di latte di bufala a crudo e basilico), la classica fiori di zucca e alici e la Pariolina (focaccia con burrata di Andria e Culatta). Quasi tutte le pizze sono disponibili sia in versione romana, sottile e fragrante, che in versione napoletana, con il cornicione alto. Niente male il supplì. Da bere tante birre artigianali, una discreta selezione di vini e le bibite Lurisia. Servizio solerte e cordiale.

    • Valutazione: tre_cuori

  • Recensione di Elena Venditti del 30 luglio 2011:

    Mi siedo alla Pariolina (rigorosamente forno a legna) e ordino una pizza Reginella: pomodoro, basilico e bufala campana. “Come la vuole, alta o romana?”
    “Perché, che differenza c’è?” domando ingenuamente.
    “Alta ha un tipo di pasta, romana un altro.”
    Per inciso si chiama romana perché è la pizza come piace a Roma, vale a dire bassa, molto bassa, con il cornicione quasi inesistente. Se in una qualsiasi pizzeria della Capitale si chiede una pizza alta, il pizzaiolo non fa altro che spianare più pasta base.
    “Mi dica, mi dica” faccio al cameriere. E lui mi spiega che la pasta per la pizza alta lievita per 48/72 ore con lievito madre, mentre quella per la pizza bassa segue la normale lievitazione fatta con lievito di birra.
    Opto per la pizza alta e ordino anche una birra, la Hoegaarden Blanche 4,9%, anche se la Pariolina ha una bella lista di birre artigianali, non solo italiane.
    Mentre aspetto la pizza guardo cosa c’è nel menu di appetitoso.
    Ho assaggiato un supplì, una crocchetta di patate con cacio di Morolo, un arancino con provola e arancia (eravamo in due, da sola non ce l’avrei fatta!). Degno di nota l’arancino. Per me troppo ricca di cacio la crocchetta e un po’ secco il supplì. Tutti comunque sopra la media.
    Arriva la pizza. La mozzarella è ancora piacevolmente umida e morbida e lascia in bocca tutto il suo gusto, i pomodori sono saporiti e profumati. E la pasta? Cotta a puntino, con il cornicione croccante e non bruciato; di ottima consistenza il resto, più basso verso il centro. Le foglie di basilico, particolare da non tralasciare, sono fresche.
    Altre pizze interessanti sono la Pachino Vendetta (salsa di pomodoro artigianale Raffaele Grasso, bufala cruda, pachino, basilico) e la Pariolina (focaccia con stracciatella di Burrata di Andria e Culatta mantovana).
    Dimenticavo: non perdetevi le patatine fritte nella versione “regular” o con cacio e pepe.

    Una nota sul locale: accogliente, tavoli comodi e distanziati, servizio veloce. A me è piaciuto molto. E con questa storia che a Roma si mangia la pizza bassa, non è facile trovare una buona pizza alta.

    • Valutazione: due_cuori_m

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