Grandma Bistrot – Roma

grandma-roma
Indirizzo:via dei Corneli, 25-27 - 00175 Roma
Telefono:377 2649540
Sito internet:www.grandmaroma.it
Giorno chiusura:martedì (aperto solo la sera tranne domenica)
Fascia di prezzo:25-35 euro
Tipo di locale:bistrot
Carte di credito:le principali
Andateci per:per le contaminazioni gastronomiche

Tre anni fa il Grandma alzava per la prima volta la saracinesca di una ex officina meccanica – completamente ristrutturata in stile bistrot capitolino – nascosta nel reticolo di strade alle spalle dell’acquedotto tuscolano, un’edilizia d’altri tempi che dà forma al Quadraro Vecchio. Oggi questo quartiere popolare mantiene intatta una dimensione che lo preserva dal caos cittadino, pur sfoderando una vocazione artistica che si esprime attraverso la street art, che qui ha trovato terreno fertile concretizzandosi nel circuito di Mu.Ro.

La personalità stilistica e l’originalità gastronomica hanno garantito al bistrot – gestito da quattro giovani amici – un rapido inserimento nel tessuto sociale del quartiere, determinando al tempo stesso l’innescarsi di un passaparola che ogni sera riempie il locale, nonostante la sua posizione periferica. L’eccessiva rumorosità è infatti l’unica pecca della gradevole sala dalle pareti azzurre (una sessantina di coperti) che riunisce oggetti di modernariato, arredi di recupero e foto delle immancabili nonne (ispiratrici del concept). Ma qui si arriva soprattutto per sedersi a tavola e lasciarsi sorprendere dai piatti in carta, originale mix di tradizione romana, influenze balcaniche e ricerca d’avanguardia, tanto nella selezione delle materie prime quanto nella sperimentazione di nuove tecniche e accostamenti di sapori.

Un menu a tratti ridondante (ma sempre coraggioso) che segue la stagionalità e presta attenzione alle intolleranze alimentari – con molti piatti gluten free – e all’universo vegano e vegetariano. La versatilità della cucina si intuisce sin dall’antipasto: interessante la White Velvet (vellutata piccante di riso basmati e daikon, con crumble salato di borlotti, cacao e pomodori secchi), goloso e carico di sapori il Kobeba Banoun (uno sformatino di manzo speziato e burghul con salsa di yogurt bio Barikama e mirtilli rossi), rassicurante e casalingo il Rapunzel, treccia di bufala affumicata in paglia con cicoria ripassata e rosti di patate. Tra i primi convince l’autunnale Mari e Monti Vegani (porcini e alghe rosse) servita in porzione generosa, mentre, nel passaggio ai secondi, stupisce il New Pork, per la cottura succulenta della carne di maiale, marinata con senape in grani, coriandolo e cumino e servita con galletti e crema di castagne. Per gli amanti del pesce una ricca variante del polpo stufato (al Marsala) accompagnato da patate al burro salato e rosmarino. Impeccabile il cestino del pane, sempre diverso, che annovera pizza, focacce, pane in cassetta integrale, grissini e filoni aromatizzati rigorosamente home made (come le basi per i panini in carta). Godurioso il capitolo dolci: noi abbiamo provato un convincente tiramisù con savoiardi fatti in casa, ma vi consigliamo anche il cheesecake con ricotta di pecora e bufala.

Qualche bottiglia di vino in carta (e proposte al calice convenienti), ma si preferisce puntare sulla birra artigianale di qualità. Atmosfera informale. Ogni domenica servizio brunch al piatto con accompagnamento musicale.

  • Valutazione: tre_picche

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