Krapfen o bomboloni? Ecco storia, curiosità e ricetta

Krapfen o bomboloni

In questi giorni di Carnevale non è stato certo possibile non pensare alla bontà dei dolci fritti. Fra questi ci sono gli intramontabili bomboloni. Tutti li abbiamo mangiati, ma forse non sappiamo proprio tutto su questa golosa frittella. Ecco quindi storia, curiosità e ricetta tratte da Piattoforte.

Loro, i bomboloni, fanno parte dell’immaginario estivo di noi italiani. Basta pronunciare la parola ed ecco che scorrono davanti ai nostri occhi spiagge assolate, pattini, amorazzi estivi e romantiche albe in spiaggia, dopo notti di bagordi, accompagnate proprio dagli inevitabili bomboloni, quelli cantati da Gianna Nannini:

“Stringi forte le mie mani
bomboloni bomboloni
bomboloni caldi
bomboloni caldi”

Ma il bombolone altro non è che la versione nostrana dell’austriaco Krapfen, frittella rigonfia riempita di marmellata. Vide la luce, il krapfen, nella zona di Graz, capoluogo della Stiria, città dove venivano confezionati in occasione del carnevale, e venduti caldi direttamente per strada. Contrastanti invece sono i pareri sull’origine del nome. C’è chi sostiene che il termine viene dall’antico tedesco “krafo”, per l’appunto frittella, e chi invece afferma che tutto nasce dalle mani della pasticcera austriaca Veronica Krapft che, verso la fine del Seicento, inventò questo dolce lievitato che si diffuse poi in tutte le regioni di lingua tedesca, fra le quali anche il Trentino e di lì conquistò il resto del nostro Paese. Continua su Piattoforte…

[Foto di Paolo Della Corte | Foodrepublic]

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