Cucina per l’anima, la prima scuola di cucina vegana professionale d’Italia

Cucina per l’anima

A Ponsacco, alle porte di Pisa, lungo la mitica Fi-Pi-Li, c’è un posto che non t’aspetti. Tra i capannoni e l’immancabile centro commerciale Coop, c’è “Cucina per l’anima”, la scuola di cucina ospitata dal centro studi Bhaktivedanta. A coordinare i fornelli Marisa Scotto, moglie di Marco Ferrini, creatore del centro di studi di scienze indiane. Insieme a lei, nomi importanti come Pietro Leemann e Sauro Ricci, direttamente dal Joia di Milano (il primo locale vegetariano stellato d’Italia e d’Europa) e Simone Salvini.

Una scuola così non poteva che nascere in Toscana, culla della cultura italiana. Il progetto sul cibo non è fine a sé stesso, chiude un cerchio più ampio. “Dietro al cibo e alla maniera in cui ci si accosta ad esso si nascondono molte delle nostre dinamiche psichiche – afferma Ferrini. Attraverso ciò che mangiamo e come ci nutriamo, possiamo avvertire e percepire il nostro stesso atteggiamento nei confronti della vita. La scienza indovedica spiega il valore del cibo a seconda della natura psicologica del soggetto che lo consuma”.

Lo spirito della scuola va oltre: i corsisti vengono catapultati nel benessere dell’anima. Al di là delle ricette, quel che si insegna qui è come apprezzare ciò che la natura ci dà e come il cibo può trasmettere vitalità al nostro corpo, col fine ultimo di far star bene anche lo spirito.

Cucina per l’anima Corsi

È un’esperienza olistica dedicata sia agli amatori che ai professionisti. I corsi si dividono in:

  • Una stella:

1) le basi della cucina naturale, che si svolgono nel weekend, in un percorso di 72 ore diviso in 9 seminari.

2) corsi monotematici di una sola giornata (3 ore): ad esempio sui veg finger food o dolci veg in maschera.

  • Due stelle: corsi intensivi di 5 giorni dal lunedì al venerdì, per chi ha già consolidato le basi e vuole affiancare alle nozioni sulla cucina quelle sulla spiritualità indiana. Anche qui sono in attivazione corsi monotematici.
  • Tre stelle o master. Un mix di teorie e metodologie per la salute su tre specifici indirizzi:

1) cucina del benessere con un approccio anche improntato alla musica;

2) cucina ayurvedica;

3) la specializzazione su macrobiotica e crudismo.

Nel panorama italiano dove i corsi di cucina vegana/vegetariana sono spesso improvvisati in ristoranti e negozi, questa scuola rappresenta una bella sfida perché punta all’eccellenza.

I corsisti lavorano fianco a fianco agli insegnanti in una cucina professionale e le lezioni sono, in genere, per un massimo di 10 persone, che arrivano dalla Liguria al Veneto e persino dalla Svizzera.

Ne vale la pena per i temi affrontati, che non sono affatto banali, e per la possibilità di interloquire direttamente con gli chef.

Assistere a una lezione di estetica della cucina con Pietro Leeman può aprire al mente alla riflessione sulla percezione di un piatto nelle diverse culture. All’importanza, ad esempio, della consistenza nella cucina orientale, ben rappresentata dai 6 cubi del Joia. Fino ad allargarsi alla poetica e al potere evocativo di un piatto. O a come un cuoco possa diventare il ponte tra diverse culture e, attraverso il cibo, riesca a mettere in relazione l’ospite con la natura e le persone.

Cucina per l’anima
Centro Studi Bhaktivedanta
Via A. Manzoni, 9/A
56038 Ponsacco (PI)
Centro Studi Bhaktivedanta
Via A. Manzoni, 9/A
56038 Ponsacco (PI)
http://www.cucinaperlanima.it/corsi.html

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