Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso: 436 vini premiati con i Tre Bicchieri

Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso

È stata presentata domenica 22 ottobre la guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso. Giunto alla sua 31esima edizione, il volume si conferma un punto di riferimento per gli appassionati e gli operatori del settore, in Italia e nel mondo. Tradotta in inglese, tedesco, cinese e giapponese, la guida Vini d’Italia è diventata il passaporto per  le aziende italiane di qualità nel mondo.

Sono 436 le etichette si sono aggiudicate i tre bicchieri® nel 2018, 22.000 quelle che sono entrate in guida, 2485 le aziende che rappresentano il meglio della produzione vitivinicola nazionale. Il Piemonte è la regione che si aggiudica il maggior numero di tre bicchieri® con 77 etichette premiate, segue la Toscana con 76, il Veneto con 41, l’Alto Adige con 27, il Friuli Venezia Giulia con 26. I vini della nuova sezione dedicata al Canton Ticino si aggiudicano 2 tre bicchieri®.

Da segnalare un nuovo riconoscimento, il Premio Progetto Solidale, che va a personaggi e aziende che abbiano dimostrato una particolare sensibilità sociale. In questa prima edizione è stata premiata Elisabetta Fagiouli dell’azienda toscana Montenidoli che ha creato una fondazione che darà una casa ad anziani e giovani in difficoltà.

Scarica la lista di tutti i tre bicchieri® 2018: https://goo.gl/5YYpH4

Per acquistare la guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso: http://www.gamberorosso.it/it/guide-libri/vini-d-italia-2018-detail

Scopri tutti i premi sulla guida Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso.

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Commenti

  1. Manuel Lo Iacono dice

    Assegnare il vino dell’anno a rocce rosse 2007 è la goccia che fa traboccare il vaso. Gli Arpepe sono si bravi ma piu che altro a raccontare balle e prendere in giro la gente. Complimenti anche a i fenomeni del gambero rosso che vanno a premiare un vino in commercio da 2 anni e che quindi presumibilmente non ce piu.
    Cosa diranno quelli che compreranno la guida e si accorgeranno di questo? Bella figura!
    Cosi come tutte le chiocciole di slow wine assagnate negli scorsi anni diserbava allegramente i propri vigneti. Poi le vigne dei viticoltori dai quali comprano l’uva (e ne comprano tanta…) chi li controlla?
    Ma oggi va cosi per promuovere bisogna raccontare è vero ma in Italia chi la racconta piu grossa…vince.

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