Vinitaly 2016: internazionalizzazione e grandi opportunità

vinitaly 2016 verona

Si è svolto ieri pomeriggio, a wine2wine, forum sul business del vino, il talk show dedicato alla prossima edizione di Vinitaly, l’appuntamento veronese che si rinnova dal 10 al 13 aprile 2016.

All’incontro, intitolato “Da un grande passato nasce un grande futuro – aspettando il 50° Vinitaly”, erano presenti il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani e il presidente Maurizio Danese, insieme a Domenico Zonin, presidente dell’Unione Italiana Vini, e Sandro Boscaini, presidente di Federvini.

Da un comparto come quello del vino, che per l’Italia vale oltre 14 miliardi di euro e che nel 2015 dovrebbe raggiungere il livello record di esportazioni per circa 5,5 miliardi di euro, ci si aspetta molto e la strada da percorre sarà sempre di più quella dell’internazionalizzazione.

«Nell’ultima edizione di Vinitaly – ha ricordato Mantovani – la presenza estera è stata di oltre 55mila operatori da 141 Nazioni, pari al 37% del totale dei visitatori. L’incoming sarà rafforzato con azioni specifiche su Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa, Canada, Russia, Giappone e Cina e, per i vini naturali e biologici, con un sostegno a specifici operatori su mercati come Nord Europa, Paesi Scandinavi, Germania e Benelux. L’obiettivo è quello di portare 800 buyer mirati e selezionati in più rispetto a quelli che tradizionalmente visitano Vinitaly». Aumentando il numero di delegazioni commerciali e buyer dall’estero la manifestazione potrà concretamente dare un’ulteriore spinta all’export del vino italiano nel mondo.

Per raggiungere con successo quest’obiettivo è stato pianificato un investimento di 8 milioni di euro a supporto del wine business, dell’incoming e del miglioramento delle infrastrutture di servizio per i clienti. «Tutte le attività finalizzate a potenziare il business fieristico sono la priorità del nuovo consiglio di amministrazione» ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese.

Durante l’incontro di ieri sono state annunciate le novità per Vinitaly 2016: tra queste il Premio Enologico Internazionale «5 Star Wines», presentato da Ian D’Agata, direttore scientifico di VIA – Vinitaly International Academy.

Una giuria internazionale composta di esperti di specifiche aree produttive valuterà solo i vini provenienti da quelle zone secondo le modalità riconosciute dal mercato; il premio sarà assegnato ai vini che raggiungeranno e supereranno i 90 centesimi nel giudizio espresso dalla commissione specializzata per area geografica di provenienza. «Un premio disegnato come reale strumento di business e leva di marketing per le aziende che vi prendono parte» ha commentato D’Agata.

Anche il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha fatto registrare la sua presenza all’incontro tramite un videomessaggio nel quale ha sottolineato l’importanza di Vinitaly e ne ha ricordato il ruolo chiave nella realizzazione e gestione, a Expo Milano 2015, di VINO – A Taste of Italy, il primo padiglione dedicato al vino nella storia di un’Esposizione Universale.

Appuntamento, dunque, ad aprile 2016 con il 50° Vinitaly, che per il presidente Danese «sarà un nuovo inizio, con la ferma intenzione di narrare anche i prossimi cinquant’anni della storia del vino italiano».

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