Dal 14 dicembre nuovo regolamento UE sulle etichette alimentari

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Il 14 dicembre entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari (Reg. UE 1169 del 2011). Per sviscerare la norma e comprendere realmente cosa i produttori dovranno comunicare sulle proprie etichette alimentari, alcune settimane fa si è svolto a Torgiano il seminario “L’etichetta per filo e per segno“.

Nel corso del seminario, organizzato da Varieventi, è apparso evidente che i tre anni di compensazione (il regolamento è stato infatti emanato nel 2011) non sono stati utilizzati per adeguare le norme allo stato delle cose e molti produttori correranno il rischio di essere sanzionati tra poco più di due mesi.

Interessante la relazione del dr. Luigi Mancini, responsabile tecnico del FARE (Food and Agriculture REquirements), che ha percorso l’intero regolamento in senso orizzontale, illustrando in maniera pratica i contenuti riconducibili a tutti i prodotti alimentari con esempi che hanno consentito di comprendere al meglio le sensibili variazioni. Le domande dei partecipanti hanno contribuito a rendere vivo e costruttivo il confronto.

Ecco l’elenco delle indicazioni obbligatorie per le nuove etichette alimentari:

  • denominazione dell’alimento;
  • elenco degli ingredienti;
  • qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;
  • quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
  • quantità netta dell’alimento;
  • termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
  • condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;
  • nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare di cui all’articolo 8, paragrafo 1;
  • paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26;
  • istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
  • per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
  • dichiarazione nutrizionale.

“A questo primo appuntamento ne seguiranno altri – ha chiosato Marcello Berioli di Varieventi – Attiveremo incontri mirati, snelli ed efficaci, con i quali continueremo ad approfondire le tematiche relative al confezionamento dei prodotti alimentari, procedendo nello stesso tempo a costruire la seconda edizione di CIPA, il nostro salone, previsto per la primavera 2015”.

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