Slow Food Day 2013: contro gli sprechi alimentari

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«Gli sprechi alimentari portano con sé rilevanti impatti negativi sia dal punto di vista ambientale che sociale», ricorda Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. «Pensiamo ad esempio alla quantità di acqua o energia necessarie durante il ciclo di vita globale del cibo, dalla semina al consumo». Dal punto di vista etico e sociale, sono sempre più evidenti gli squilibri tra i popoli che soffrono per la fame e la malnutrizione e quelli in cui il problema dell’obesità e dello spreco alimentare sono sempre più presenti. «L’impatto e l’importanza dei nostri comportamenti quotidiani saranno alcuni dei temi affrontati durante il prossimo Slow Food Day, celebrato in circa 300 piazze italiane il 25 maggio e dedicato proprio alla riduzione degli sprechi».

Come ricorda infatti lo studio della Fao Global Food Losses and Food Waste. Extent, Causes and Prevention, pubblicato nel 2011, la quantità di cibo gettato dai Paesi industrializzati raggiunge i 222 milioni di tonnellate, pari alla produzione alimentare disponibile nell’Africa Sub sahariana, che è di 230 milioni. Quindi che si può fare? «Sono molte le iniziative nate in questi ultimi anni sia nel Nord che nel Sud del mondo, dalle organizzazioni che forniscono aiuti alimentari, alle cooperative che agiscono nel settore agricolo, ai gruppi di acquisto solidale», spiega ancora Burdese. Il progetto italiano più conosciuto è Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna, a cui si affiancano ormai molte realtà, come la Società del Pane Quotidiano, nata a Milano e che fornisce generi di prima necessità alle famiglie meno abbienti. «Tuttavia la soluzione non può essere solo nel recupero dei generi alimentari che altrimenti andrebbero nella spazzatura: dobbiamo puntare a ridurre lo spreco alle origini, favorendo sistemi alimentari che vanno in questa direzione».
Moltissime le attività organizzate il 25 maggio dalle Condotte Slow Food in tutta Italia, dalla cena della legalità organizzata a Melegnano (Mi) con i prodotti di Libera Terra, a quella che ad Adria (Ro) celebra le antiche tradizioni popolari e la cucina degli avanzi.
«Vieni alla nostra festa e porta la tua polpetta!» invita Nicoletta Laurano di Slow Food Roma. Piatto del riciclo per eccellenza, sarà lei la vera protagonista alla Città dell’Altra Economia. «In collaborazione con i giovani chef dell’associazione La Nuova Scuola di Cucina Tu Chef oganizziamo una gara di polpette: vincerà chi riesce a riciclare il più possibile. E per i vegetariani niente paura: con la sezione l’Altra polpetta si potrà sfogare la fantasia. Nel pomeriggio da non perdere il documentario LoveMEATender, che mette in discussione la centralità della carne sulla nostra tavola, stimolando la riflessione su sovra produzione e consumi quotidiani sempre più scontati, mostrando testimonianze di allevamenti selvaggi, agricoltori illuminati e intellettuali rivoluzionari. Molti anche gli appuntamenti per i bambini, con il laboratorio Indovina l’ingrediente segreto e il film di animazione Piovono polpette», conclude Nicoletta.
Più a Sud, invece, come ci racconta il Fiduciario Pino Mandarano, «appuntamento a Napoli, dove alla Città della Scienza organizziamo un mercato dei Presìdi Slow Food e delle Comunità del cibo di Terra Madre in collaborazione con la Condotta dei Campi Flegrei». Importante ricordare che parte dell’incasso sarà devoluto alla ricostruzione proprio della Città della Scienza, devastata dall’incendio del marzo scorso: anche questo, purtroppo, è uno spreco con cui non vorremmo dover fare i conti.
A Messina largo ai giovani già dal mattino: «Gli studenti che hanno partecipato al concorso indetto dall’Unesco Cucina senza rifiuti espongono i loro lavori, mentre al pomeriggio presentiamo il GAS Ecogastronomia, che coinvolge i produttori dei Presìdi e delle Comunità siciliane», racconta Saro Gugliotta, Fiduciario di Messina. Non possono mancare laboratori di degustazione, cene a tema e musica, per poi finire occhi all’insù, con una lezione di orientamento tra le stelle.
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