RistoExpo 2013: “Bistromania” dal 17 al 20 febbraio

Comincia domenica 17 febbraio l’edizione 2013 di RistoExpo a Erba (CO), il cui tema portante è la “Bistromania“. L’evoluzione del bistrot è stata lunga e vivace, e non sembra subire battute d’arresto. Al contrario, il bistrot continua ad essere in gran voga, diffuso capillarmente ben al di fuori dei confini francesi. A RistorExpo quest’anno saranno chef provenienti da più parti d’Europa a guidare il percorso sulla Bistromania: le diverse accezioni, i punti fermi caratterizzanti, il ruolo attuale e gli sviluppi futuri.


Ecco i protagonisti:

  • Bertrand Grébaut | “Septime” di Parigi (Francia)

Corpo centrale, Lunedì 18 febbraio, ore 11.00

Ex Agapé (1 stella Michelin), ex Robuchon e Passard è il giovane chef, poco più che trentenne, del ristorante parigino Septime. Il nome deriva dal famoso film con Louis de Funès “Chi ha rubato il presidente” (il cui titolo originale è Le Grand Restaurant) che racconta la tirrannia di Settimio, direttore, per l’appunto, del celebre ristorante Chez Septime. Il suo concetto? Il desiderio di democratizzare l’alta cucina a prezzi accessibili: non più di 25 euro per il pranzo e tra i 35 ei 55 euro per la cena, bevande escluse. L’ambiente del Septime, che è tra i più quotati ristoranti della capitale francese, è informale e moderno e la carta può variare in base all’ispirazione di quel giorno dello chef. Il Septime è tra i migliori centro ristoranti al mondo (87°posto) secondo la “World’s 50 best restaurant list”.

  • José Avillez | “Belcanto” e “Cantinho” di Lisbona (Portogallo)

Corpo centrale, Lunedì 18 febbraio, ore 15.00

José Avillez ha lavorato nelle cucine di Ferran Adrià, Alain Ducasse ed Eric Frechon. Nel 2008 gli è stato chiesto di seguire la cucina del ristorante lisbonese Tavares, che, in poco più di un anno, ha ottenuto la stella Michelin. All’inizio del 2011 ha lasciato il Tavares per dedicarsi a due nuovi progetti: Cantinho do Avillez, ristorante dove propone una cucina semplice ma raffinata, e il ristorante Belcanto dove propone una cucina di alto livello che utilizza per condivide le sue ispirazioni, le sue emozioni ed anche le sue illusioni. Nel 2012 Belcanto è stato premiato con una stella Michelin. José Avillez è anche a capo di una società di consulenza, la José Avillez Consultoria, possiede una società di catering, la José Catering Aville. e perfino un servizio take-away se si chiama JA em casa. Attualmente sta scrivendo il suo quarto libro.

  • Jason Blanckaert | “J.E.F.” di Gent (Belgio)

Corpo centrale, Lunedì 18 febbraio, ore 16.30

Blanckaert ha una trentina d’anni, ma nel suo lavoro si muove con la sicurezza di chi ha alle spalle una grande esperienza in questo campo. In cucina predilige l’utilizzo della materie prime prodotte nella zona dove ha sede il suo ristorante. I suoi piatti sono freschi, leggeri e con spiccati richiami sia al Mar Mediterraneo che a quello del Nord. Blanckaert, che gestisce il ristorante al fianco della moglie Famke e che è anche famoso per le sue tapas del venerdì sera da dopoteatro, fa parte dell’originale gruppo Flemish Foodies che riunisce tre amici d’infanzia vocati per la cucina.

  • Cristiano Tomei | “Imbuto” di Lucca

Corpo centrale, Martedì 19 febbraio, ore 11.00 

La cucina dello chef Cristiano Tomei, del ristorante L’Imbuto di Lucca nasce tra la collina ed il mare, nella casa dei bisnonni immersa nel verde silenzio dei monti e la cucina genuina e saporita della mamma viareggina ai fornelli. Anche perché secondo lo chef dell’Imbuto in cucina non si inventa nulla. Lo chef che la sua arte ama chiamare piuttosto artigianato, con il passar degli anni è riuscito a trovare la chiave della sua cucina nella semplicità, conquistando sempre di più il palato della stampa enogastronomica ed il cuore del commensale. La semplicità ché però mai scontata e rigorosamente abbinata alla scelta della materia prima e la sua stagionalità. Le opere “artigiane” dello chef Tomei è un sentiero culinario camaleontico come la personalità dello chef: vulcaniche ed esplosive a vedere, rassicuranti ed avvolgenti una volta sentite. Il segreto di questo giovane chef sta nel suo cuore, il quale ha capito che in fondo ciascuno di noi abbiamo un nostro sentiero che collega mare e monti.

  • Davide Scabin | “Combal.Zero” di Rivoli (To)

Corpo centrale, Martedì 19 febbraio, ore 15.00

Due stelle Michelin, tre gamberi del Gambero Rosso. Di lui si potrebbe raccontare per pagine e pagine. Forse vale la pena affidarsi al riassunto che campeggia nella homepage del sito del Combal.Zero, il ristorante inserito nella magnifica cornice del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, nel torinese. Artefice e ideologo del Combal.Zero, Davide Scabin è considerato dalla critica internazionale, uno dei più talentuosi intepreti della cucina di ricerca. Ritmi e tempi di cottura, preparazione e servizio rigorosamente calcolati e codificati, attenzione maniacale per la cura dei particolari, massima valorizzazione coreografica dell’ambiente circostante: è questo il precursore del moderno “art&food design”.

  • Christian Milone | “Trattoria Zappatori” di Pinerolo (To)

Corpo centrale, Mercoledì 20 febbraio, ore 11.00

Christian Milone, dopo una carriera sportiva come ciclista professionista, gestisce dal 2006 il ristorante di famiglia. La passione sportiva lo porta, pur avendo frequentato l’istituto alberghiero, in cucina non prestissimo. Decide di passare le sue vacanze con Enrico Crippa nelle cucine del Piazza Duomo di Alba. In questi anni Milone ha proposto una cucina tradizionale, nel pieno rispetto della conduzione di famiglia, osando in alcuni piatti. Son passati dodici mesi dalla svolta che lo ha portato a realizzare, all’interno della trattoria Zappatori, uno spazio, delimitato da pareti in vetro, per soli due tavoli dove sperimentare una cucina che non passerà certo inosservata. Lo scorso anno ha convinto la giuria vincendo il primo premio di un noto concorso nazionale rivolto agli chef e sous chef italiani under 35 “con la passione della birra in cucina”.

  • Ana Roš e Svetozar Raspopovic “Pope” | “Gostilna na Gradu” di Ljubljana (Svolenia)

Corpo centrale, Mercoledì 20 febbraio, ore 15.00

In questa trattoria le mani sono tante: quelle di Ana Roš e di Valter Kramar della Hiša Franko affiancate a quelle di Svetozar Raspopović della Trattoria As. Ana e Valter hanno reso una trattoria tradizionale un luogo del tutto particolare. L’interessante combinazione dei sapori audaci e delle creazioni di Ana con la professionalità e la razionalità di Valter ha dato vita a qualcosa di unico. I loro piatti sono capolavori. Sono un omaggio alle stagioni. Svetozar Raspopović “Pope” rimarrà forse nella storia come colui che ha cambiato per sempre i gusti dei lubianesi, ma il suo cammino professionale ha avuto inizio sul Carso, dove da unico doganiere iugoslavo ha aperto un rinomato ristorante di pesce. A Duttogliano. Per poi decidere di conquistare la capitale slovena.

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