L’arte della buona cucina a Cheese 2013

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Biodiversità anche al centro dei 12 Appuntamenti a Tavola di Cheese 2013, l’ormai classico rendez-vous nei più rinomati ristoranti di Langhe e Roero, che quest’anno rendono omaggio al territorio dando sfoggio di ricette dimenticate, con menu ispirati alla cucina che sa inventare, innovare e sorprendere senza sprecare nemmeno una briciola di pane.

Per i più impazienti la bella cena in anteprima preparata da Giampiero e Renzo Vivalda che accolgono i loro ospiti giovedì 19 nelle sale dell’Antica Corona Reale a Cervere.
Nei giorni di Cheese aprono le porte dei loro ristoranti: venerdì 20 Davide Palluda all’Enoteca di Canale, Massimo Camia della Locanda del Borgo Antico a La Morra, Marco Forneris al ristorante La Rei del Relais Boscareto a Serralunga d’Alba. Non possono mancare Enrico Crippa e il suo Piazza Duomo di Alba, per uno speciale pranzo della domenica, e la famiglia Alciati con una cena da re alla corte della Bela Rusin nella tenuta di Fontanafredda. Chiusura in bellezza, lunedì 23 con la cucina solida e concreta di Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento di Treiso. E perché non cedere alla proposta di due chiocciole della guida Osterie d’Italia edita da Slow Food? In programma domenica 22, l’Osteria dell’Arco di Alba, ospiti di Maurizio Dellapiana e della sua brigata, e la Torre di Cherasco per assaggiare il frutto delle mani sapienti e gentili di Marco Falco e di suo figlio Mattia.
Imperdibile la cena che ci fa valicare il confine verso il Paese ospite per sperimentare la cucina d’oltremanica di Jeremy Lee – chef del londinese Quo Vadis di Soho e allievo di cuochi del calibro di Simon Hopkinson e Alastair Little – in occasione di Cheese ospite del Castello di Verduno (sabato 21).
Da segnare in agenda sabato sera anche l’Appuntamento a Tavola per celebrare l’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food con piatti che rappresentano la cucina di tutto il mondo e affatto comuni. A ospitare cuochi italiani e internazionali, l’Agenzia di Pollenzo dove dirige l’orchestra Paolo Livorno, secondo di Ugo Alciati al ristorante Guido.
Infine, una cena sui generis è quella dedicata agli stereotipi e cliché dell’immaginario collettivo del formaggio e organizzata venerdì 20 a Pollenzo dalle Tavole Accademiche, il nuovo progetto dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. Dal topo sbarcato sulla forma di emmenthal alla donna mozzarella, questi alcuni esempi dei piatti in assaggio.
Scopri (e prenota) il programma visitando il sito http://www.slowfood.it

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