Osterie d’Italia 2013 in libreria

carbonara

È in libreria “Osterie d’Italia 2013“, il sussidiario del mangiar bere all’italiana, pubblicato da più di vent’anni da Slow Food Editore. I pilastri di questa guida restano la qualità dell’accoglienza e dell’ospitalità, l’attenzione ai prodotti locali e alle tradizioni e il rapporto tra qualità e prezzo. Ma non solo: «Questa è la guida di Slow Food, costruita scheda per scheda da un gruppo di lavoro che non include solo esperti e critici enogastronomici, ma fiduciari e soci buongustai» spiegano Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, curatori del volume.

Restano i simboli ormai familiari per riconoscere i locali selezionati: la Chiocciola per le osterie che più di altre entusiasmano per ambiente, cucina e accoglienza, assegnata quest’anno a 231 locali; la Bottiglia, per le osterie con le cantine più fornite e rappresentative della regione; e il Formaggio, per i locali che presentano la migliore selezione di caci.

Segnalazione particolare è riservata ai locali accessibili ai disabili e a quelli che aderiscono al progetto Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia. Ristoranti ma non solo: indicati anche i bar e le pasticcerie per una sosta piacevole, o i negozi e gli artigiani dove acquistare specialità gastronomiche locali.

Da quest’anno è possibile riconoscere i ristoranti che aderiscono al progetto dell’Alleanza tra cuochi e Presìdi Slow Food, la rete di chef che si impegnano ad avere nel menu almeno tre prodotti dei Presìdi e a menzionare il nome dei produttori.

Immancabili gli Oltre alle Osterie, locali che propongono ricette simbolo della tradizione e del territorio, ma in ambienti più eleganti e formali di quanto non sia un’osteria e con un conto più elevato rispetto al nostro limite di 35 euro. E poi gli Scelti per Voi, con i piatti più significativi dell’enogastronomia regionale, dal couscous trapanese allo strudel altoatesino. Gli approfondimenti regionali ci accompagnano in un viaggio alla scoperta dei prodotti tipici o delle preparazioni dimenticate. A passeggio tra le pizzerie di Napoli, le bancarelle del cibo di strada di Palermo o le ombre veneziane.

Molte le novità in Lazio, che nell’edizione 2013 presenta 16 locali segnalati con la Chiocciola. Originali le selezioni degli Scelti per Voi, che quest’anno si allontanano dalla capitale per riscoprire i molti usi dell’amatriciana, assaggiare la sbroscia, zuppa di pesce di acqua dolce del lago di Bolsena e il ragù di agnello, cucinato con particolare maestria. Oltre alla tradizione pizzaiola di Roma, che offre emozioni di rara intensità, entrano in guida i locali della comunità del cibo degli osti di Frascati, esempio di convivialità popolare in cui questi vivandieri rappresentano l’antico concetto di ospitalità e propongono cibi e vini.


Osterie d’Italia 2013, Il sussidiario del mangiarbere all’italiana

Curatori: Marco Bolasco, Eugenio Signoroni
Pagine 928 – Prezzo 22 euro

I numeri

1713 Locali segnalati

231 Chiocciole

115 Locali del Buon formaggio

194 Locali rinomati per i vini

147 Nuove segnalazioni rispetto all’edizione 2012

77 Locali inseriti nelle sezioni Oltre alle Osterie

404 Collaboratori

Lazio: 99 i locali recensiti e 16 quelli segnalati dalla Chiocciola

Osteria del Tempo Perso – Casalvieri (Fr)

La Polledrara – Paliano (Fr)

Osteria del Contadino – Cori (Lt)

Hostaria della Piazzetta – Monte San Biagio (Lt)

Antica Osteria Fanti – Priverno (Lt)

Saint Patrick – Terracina (Lt)

Iotto – Campagnano di Roma (Rm)

Zarazà – Frascati (Rm)

L’Oste della Bon’Ora – Grottaferrata (Rm)

La Briciola di Adriana – Grottaferrata (Rm)

Taverna Mari – Grottaferrata (Rm)

Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (Rm)

Da Cesare – Roma (Rm)

Osteria del Velodromo Vecchio – Roma (Rm)

Palatium – Roma (Rm)

Tredici Gradi – Viterbo (Vt)

[Crediti foto: Puntarella Rossa]

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