Alla scoperta delle origini della birra

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Dopo il grande successo della My Antonia – la prima collaboration beer tra Birra del Borgo e il birrificio statunitense Dogfish HeadSam Calagione, il birraio della Dogfish protagonista della popolare trasmissione Il Boss della Birra, in onda su Discovery Channel, è tornato in Italia per una seconda avventura insieme a Leonardo Di Vincenzo di Birra del Borgo. Ai due, questa volta si è unito anche Teo Musso del birrificio piemontese Baladin, terzo socio della Birreria all’ultimo piano di Eataly New York che ha portato la birra artigianale italiana d’eccellenza nella Grande Mela. L’obiettivo era quello di realizzare a Borgorose, sede di Birra del Borgo, una “birra antica” ispirata alle bevande fermentate in uso presso le antiche popolazioni italiche, etrusche in particolare. La ricetta è stata, infatti, ricreata in base ai ritrovamenti relativi a bevande fermentate e ingredienti presso siti archeologici di tutta Italia.

A supervisionare il progetto lo studioso americano Patrick McGovern, Direttore Scientifico del laboratorio di Archeologia Biomolecolare del Museo di Archelogia e Antropologia presso l’Università della Pennsylvania. Esperto di bevande fermentate nell’antichità e autore di pubblicazioni sul tema (tra cui L’archeologo e l’uva – vite e vino dal Neolitico alla Grecia arcaica, edito in Italia da Carocci), McGovern ha già collaborato con Sam Calagione per la realizzazione di diverse “Ancient Ales” come la Mida’s Touch – con gli ingredienti ritrovati nella tomba di Re Mida – e la Ta Henket, ispirata a antichi geroglifici egizi. Dopo aver esplorato il mondo delle bevande fermentate presso antiche civiltà di tutto il mondo, dalla Cina all’Honduras, i due hanno deciso di dedicarsi alle antiche popolazioni italiche trovando un entusiasta sostenitore del progetto in Leonardo Di Vincenzo, che aveva già in mente di sperimentare una birra fermentata in anfora.
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Sulla base delle testimonianze raccolte attraverso pubblicazioni precedenti e visite in loco, gli ingredienti della birra sono i seguenti: grano Saragolla, varietà antichissima di un cerale antenato dei moderni grani duri, introdotto in Abruzzo dalle popolazioni protobulgare nel 400 d.C., e malto d’orzo (grani di orzo distico sono stati ritrovati presso il sito sabino di Cures, in provincia di Rieti); nocciole, uva passa e melograni (ritrovati in vasi da mescita presso i siti di Casale Marittimo, in provincia di Pisa, conservati presso il Museo Archeologico di Cecina); resina naturale e miele (ritrovati nel sito di Artimino – Prato Rosello, conservati presso il Museo Archeologico di Carmignano, in provincia di Prato).
La birra, brassata il 6 marzo nel Vecchio Birrificio di Birra del Borgo a Borgorose, sta attualmente fermentando in grandi anfore di terracotta fatte realizzare appositamente da un artigiano toscano. Una vera e propria “archeobirra”.

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