Làit Gelateria Alpina – Roma

gelateria-lait-roma
Indirizzo:Piazzale 12 Ottobre 1492 - 00154 Roma
Telefono:06 90279201
Sito internet:www.gelatolait.it
Giorno chiusura:nessuno (orari 10 - 23.30)

Làit Gelateria Alpina è il progetto dedicato al gelato di Ugo Alciati, Luca Montersino, Gigi Terzolo e Simona Lupano. Un gelato distribuito in vari punti vendita in Italia, fra cui quello all’interno di Eataly Roma.

Le Recensioni di Via dei Gourmet:
  • Non sempre le cose vanno migliorando. Talvolta, ahinoi, ci tocca segnalare scivoloni nella qualità dell’offerta. È l’impressione che abbiamo avuto riprovando il gelato di Làit presso Eataly Roma qualche giorno fa.

    Rispetto agli inizi si nota un certo appiattimento dei gusti, molto simili fra loro e tutti (gusti alla frutta compresi) decisamente molto, troppo, cremosi e grassi, caratteristica ulteriormente evidenziata dalla mantecatura “in diretta” (io preferisco di gran lunga le carapine).

    Non fraintendetemi, resta un buon gelato, realizzato con ingredienti di qualità, a partire dal latte, ma rispetto agli inizi meno elegante e piacevole, soprattutto se si fa un confronto con i numerosi big della gelateria artigianale romana.

    • Valutazione: due_fiori_m

  • Recensione di Federico Iavicoli del 22/06/2012:

    Làit, il gelato secondo Ugo Alciati, un nome che evoca il Piemonte in tavola ai massimi livelli. Rivolto a tutti, con prezzi accessibili e materie prime di grande qualità. Creando uno scarto intelligente su argomenti come la conservazione del prodotto e la temperatura di servizio (-7 gradi a fronte dei soliti -12 o -14).

    A partire da due euro, coni e coppette (ma anche le coppette si mangiano) con un fior di latte da mille e una notte, oppure pistacchio di Bronte, nocciola tonda gentile del Piemonte (viste le origini della famiglia Alciati non poteva che essere un punto di forza), crema “alpina”, frutta di stagione. Il latte è buono e si sente, il prezzo – come già detto – concorrenziale.

    Roma sul gelato è difficile, ma per Lait non sarà impossibile confrontarsi con le altre eccellenze.

    • Valutazione: tre_fiori_m

[Crediti immagine: media.afar.com]

Commenti

  1. Eugenia dice

    Sai bene che non mi farò sfuggire la polemica. Sono a Roma e, come ha detto qualcuno, qui sono le Cayman della panna. Si adeguino

  2. Federico Iavicoli dice

    @Eugenia: la panna si paga, sì. Questa cosa in effetti non la specifico quasi mai, mi dimentico (sigh!), forse anche perché non mi ricordo quand’è che ho preso l’ultima volta una coppetta con la panna. Fondamentalmente la panna mi piace solo sul gelato al caffè e su quello ai marroni.

  3. Fabio Spada dice

    E’ vero, la panna si paga. Come in alcuni ristoranti si paga il pane e in alltri no. Personalmente scelgo in base alla qualità e non in base ai 50 centesimi richiesti per la panna. Ma è assolutamente legittimo che per altri sia una richiesta inamissibile. C’è una soluzione semplicissima, non andateci.

  4. Erica Battellani dice

    E’ interessante la discussione sulla panna, è una questione che spunta spesso quando si parla di gelaterie romane.
    Io che non sono di Roma non mi pongo proprio il problema, l’ho sempre pagata e non mi scompongo minimamente. Invece per molti romani sembra una questione di principio…
    chissà se quelli di Làit ci hanno pensato o se l’hanno fatto in maniera inconsapevole, adeguandosi agli standard del resto d’Italia

  5. daniela @senzapanna dice

    ho assaggiato questo gelato alla presentazione e mi era piaciuto. L’ho ripreso giorni fa e ho trovato che tutti i gusti sono un po’ simili e piatti. legendo gli ingredienti c’è il “neurro crema”. la mia domanda è: con ingredienti così selezionati per quale motivo abbassare la qualità con il neutro? mi sarei naspettata farina di guar e farina di carrube ma non il neutro che oltre questi due ingredienti contiene ne molti altri.
    Per fare un esempio, è come se in un ottimo spaghetto con datterini freschi ci si mettesse anche un sugo pronto (come rinforzo). ha senso rovinare così degli ottimi prodotti?

  6. Fab dice

    ok, gli ingredienti sono buoni e il risultato finale gradevole ma nessuno ha pensato che il gelato suddetto con mantecatura in diretta possa essere un cosidetto “soft ice”…la mantecatura istantanea, azoto a parte, come la farebbero??!?

  7. Mauro R. dice

    Premettendo di essere solo un appassionato del gelato, forse per accellerare la lavorazione mettono il “famoso” neutro. L’appiattimento dei gusti…forse hanno inserito semilavorati? Bah. Consentitemi poi una piccola battuta sui punti Eataly: poco Italy e molto Piemonte. Non trovate? Un saluto.

  8. Erica Battellani dice

    @Fab qui http://www.gelatolait.it/–prodotti c’è qualche informazione ufficiale sulla mantecatura. Quello che per loro è un valore, per me è un punto di debolezza. Questa eccessiva cremosità rende il gelato un po’ pesante e stucchevole.

    @Mauro R. penso proprio che il problema sia quello che dici tu. Non a caso Daniela @senzapanna in un vecchio commento ci diceva di averlo visto fra gli ingredienti. E in effetti io ho avuto le sue stesse impressioni. Era molto buono nei primi giorni di apertura, poi è andato via via appiattendosi

  9. Fab dice

    Grazie Erica, io disquisivo sul fatto che non mi risulta si possa mantecare il gelato al momento, istantaneamente… sulla cremosità non discuto è questioni di gusti, da sempre il gelato del nord è più ricco di grassi e quello del sud di zuccheri

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