Funghi coltivati, sì o no? Hortoitalia diffonde la cultura del fungo prataiolo biologico

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Vi siete mai chiesti quali sono le proprietà nutrizionali del fungo?

Siete fra quelli che guardano con sospetto i funghi coltivati?

Per diffondere la conoscenza del fungo prataiolo biologico coltivato, la società cooperativa Hortoitalia OP, con il supporto della Regione Emilia Romagna e dell’Unione Europea, ha dato vita alla campagna di comunicazione “Bio e Buono“. Obiettivo: sfatare i luoghi comuni più diffusi al riguardo. Alcune credenze errate, insieme alla scarsa conoscenza del prodotto, ne hanno infatti limitato l’impiego nella cucina italiana. Eppure il fungo prataiolo biologico è un alimento leggero, nutriente, economico e veloce da cucinare.

A sostegno della campagna Bio e Buono si è svolto a Milano, presso il ristorante Bioesserì, un evento che ha visto protagonista Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi, che ha parlato al pubblico delle proprietà dei funghi – e in particolare di quelli coltivati secondo metodi biologici, dalla filiera controllata – e ha preparato con questi alcune ricette.

I funghi prataioli (o champignon) sono reperibili tutto l’anno. Sono un’ottima fonte di vitamine e sali minerali, in particolare vitamina D, C, B, potassio, magnesio, fosforo, selenio, ma anche acido folico, carotenoidi e fibre.

Diversi studi epidemiologici hanno rilevato nei funghi particolari proprietà anticancro, soprattutto legate alla presenza di polisaccaridi, fra cui il lentinano. Questa sostanza, capace di stimolare il sistema immunitario, è stata aggiunta con successo alla chemioterapia di tumori del colon e dello stomaco, nel caso di alcune sperimentazioni.

Va segnalato inoltre che i funghi non contengono colesterolo e supportano il sistema cardiovascolare in quanto capaci di ridurre i grassi “cattivi” nell’organismo umano.

Ottime caratteristiche, ma bisogna scegliere con attenzione. Bisogna essere certi della provenienza e della freschezza. Un fungo coltivato può essere molto più sano di uno che cresce in natura (magari raccolto in terreni contaminati da sostanze inquinanti), se viene coltivato secondo metodi biologici e se viene consegnato rapidamente.

Come si riconosce se un fungo prataiolo è fresco? Fuori è bianco, compatto e sodo, il cappello è chiuso, non ha macchie o deformazioni, mentre all’interno le lamelle sono rosa.

Il fungo bio di Hortoitalia è coltivato nel compost, in stanze asettiche che riproducono il microclima del sottobosco. Viene raccolto a mano e distribuito mantenendo la catena del freddo, oppure trasformato in fughi sottolio, trifola e altre conserve.

 

Per ulteriori informazioni:

www.fungobio.it
www.facebook.com/fungobio
twitter: @fungobio

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