Domaine Henri Germain et Fils

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La Domaine Henri Germain et Fils è una piccola azienda di circa otto ettari, sei di uve bianche e due di rosse, per una produzione annua complessiva di circa 35.000 bottiglie, dalla storia piuttosto recente per la media borgognona (è nata nel 1972, quando Henri, padre di Jean-François, decise di installarsi a Meursault). Anche qui il 2012 è stata una vendemmia difficile, con malattie e grandine, ma come ci ha detto Jean-François “i chicchi non colpiti erano sani, senza muffa, quindi abbiamo dovuto fare una grossa selezione sulle tavole di cernita, per ottenere una vendemmia che non supera le 15.000 bottiglie, ma non abbiamo avuto nessun problema dal punto di vista della qualità”.

In cantina usa pochissima solforosa, con una grande attenzione sull’uso dei legni: “Bourgogne Blanc e Meursault Village passano 12 mesi in barrique e 4 mesi in acciaio, gli altri 18 mesi in barrique, con circa il 20% di legno nuovo su tutte le cuvée”.

I suoi Borgogna, sia bianchi che rossi, provengono tutti da vigneti situati all’interno del comune di Meursault (una parte addirittura da un piccolo clos accanto alla cantina, nel centro del paese).

Tutti i bianchi prodotti sono di grande freschezza e precisione aromatica, giocati non solo sul frutto ma anche su toni minerali, quindi meno grassi e opulenti rispetto alla maggior parte dei Meursault, mentre la piccola produzione di vini rossi risulta francamente sorprendente per qualità, piacevolezza e facilità di beva.

I 2011 sono tutti da botte (e al momento della degustazione erano stati travasati da poco).

Bourgogne Aligoté ’11

Soffre il fatto di essere stato appena travasato, ma conferma comunque il carattere distintivo dei vini di questa maison: tensione, pulizia e freschezza.

  • Valutazione: due_quadri_m

Bourgogne Blanc ’11

Al naso agrumi e spezie, al palato è teso, fresco, piacevolissimo, con uno spiccato finale di limone.

  • Valutazione: tre_quadri

Meursault ’11

Gioca sempre sugli stessi toni, sapidi e agrumati, anche se in questo momento risulta più chiuso (ma con più materia rispetto ai precedenti).

  • Valutazione: tre_quadri

Meursault Chevalières ’11

Al naso è ancora un po’ scombussolato, ma al palato rivela tutte le sue qualità, con materia, tensione e freschezza sapida, sottolineata da un finale lungo e agrumato.

  • Valutazione: tre_quadri

Meursault Limozin ’11

Lieu-dit situato appena sotto Genevrières, è sapido, quasi iodato, intenso, sempre con toni di agrumi, lungo, teso, elegante. Davvero molto buono per un Meursault Village.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Chassagne-Montrachet 1er Cru Morgeot ’11

Profumo di mare: conchiglie, iodio, spezie. Il palato è coerente nei suoi toni minerali, accompagnati da note di frutta a polpa bianca, dal timbro quasi tannico e di grande nitidezza.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Meursault-Charmes 1er Cru ’11

Lo Charmes è uno dei più reputati climat di Meursault. Qui l’azienda possiede circa un quarto di ettaro, che dà vita a un vino più complesso e profondo dei precedenti, sia al naso che al palato, senza perdere nulla in precisione e tensione, con un finale lungo e iodato in cui spiccano sentori di limone e cedro.

  • Valutazione: quattro_quadri

Meursault-Perrières 1er Cru ’11

Sono circa mille le bottiglie prodotte da una piccola parcella con vigne di 60 anni. Fiori di tiglio e di arancio al naso, il palato è iodato e minerale, molto lungo, fine, elegante e teso. Un grande Meursault

  • Valutazione: quattro_quadri

Bourgogne Rouge ’11

Piccoli frutti rossi al naso, palato piacevole e fresco, è un vino ideale per un pic-nic, in accompagnamento a pane e salame.

  • Valutazione: due_quadri_m

Chassagne-Montrachet Rouge ’11

Naso sempre sul frutto ma più fine, con un palato fresco, croccante e nitido

  • Valutazione: tre_quadri

Meursault Rouge clos des mouches ’11

Questo piccolo Lieu-dit di circa mezzo ettaro con vecchie vigne, situato a nord-est della denominazione in direzione di Volnay, è un monopole dell’azienda. Ricco di frutto, è polposo ma anche equilibrato e di grande piacevolezza.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Beaune Rouge 1er Cru Bressandes ’11

Naso più aperto, pulito, con frutto e sfumature speziate, mentre il palato è ancora segnato da un filo di legno, ma comunque molto bello e lungo, nitido, solo il finale resta appena allappante.

  • Valutazione: tre_quadri_m



Chassagne-Montrachet 1er Cru Morgeot ’09

Ricco, pieno, intenso, di notevole spessore, risente solo di un po’ di riduzione che strozza leggermente il finale

  • Valutazione: tre_quadri_m

Meursault-Charmes 1er Cru ’07

Bello, lungo, avvolgente e pieno ma anche teso, piacevole, con un finale elegante e fresco.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Meursault-Perrières 1er Cru ’04

Al naso emergono note di mandorla tostata, scorza d’arancia, frutta bianca, fiori di tiglio e miele, mentre il palato è molto espressivo, ancora con note di fiori, poi tanta mineralità e lunghezza.

  • Valutazione: quattro_quadri

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