Verticale Le Piane, 23/11/2010

Piccola verticale alla Rimessa Roscioli, presentazione di Christoph Künzli.

“La denominazione Boca era quasi scomparsa: da più di 1000 ettari all’inizio del ‘900 si era arrivati nel 1995 a poco meno di 10. Quando nel ’98 abbiamo deciso di piantare una nuova vigna è stata la prima dopo trent’anni. Oggi si contano 10 aziende con circa 30 ettari iscritti a Boca. La Le Piane è una sorta di “azionariato popolare”, con tanti soci che detengono piccole quote di proprietà. La tenuta era di Antonio Cerri, uno dei pochissimi produttori che ancora facevano Boca. Lo considero il mio maestro, senza di lui non sarei andato a Boca (e probabilmente il Boca sarebbe scomparso). Insieme alla terra abbiamo ripreso la cantina, e Cerri ci ha lasciato una botte da 2.000 litri per ogni annata dal 1984 al 1991 con l’eccezione del 1986, tutte imbottigliate nel 1997 col nome Campo delle Piane, e un ricco storico di bottiglie senza etichetta ma con l’annata scritta col gesso sulla bottiglia.
L’azienda in questo momento conta 7 ha e pensiamo di crescere fino a un massimo di 10. Si trova non su terreni calcarei bensì su porfidi acidi e vulcanici. È la zona più alta in cui si trova il nebbiolo in Piemonte: 520 mt slm. Le rese sono di circa 1 kg per pianta con 5.000 piante a ettaro. Lavoriamo in modo poco interventista. Un mese di fermentazione in tini aperti a temperature alte (anche più di 30°), con le malolattiche che vengono quando vogliono (di solito a fine estate), acidità sui 6, cui fanno seguito tre anni di botte grande più uno in bottiglia”.

Colline Novaresi Piane ’07
Di colore rubino intenso, ha naso elegante, floreale, con note di terra bagnata. Il palato è fresco e fruttato, morbido. Realizzato con un 80% di croatina, con aggiunte di nebbiolo e vespolina, è sicuramente interessante ma presenta un po’ troppi tannini e acidità in primo piano. Già piacevole ma meglio tra un paio d’anni.

  • Valutazione: due_quadri_m

Boca ’06
Ai profumi di notevole complessità e profondità, dalle spezie alla genziana e al sottobosco, con note minerali, resinose, di china, fa seguito un palato ancora indietro ma molto bello, nitido e austero, dritto, coerente, lungo e tipico. Solo 12,3° di alcol.

  • Valutazione: quattro_quadri

Boca ’04
Naso più maturo, sempre molto resinoso e minerale, in cui spiccano comunque note di genziana ed erbe alpine. Il palato è ricco di materia, pieno, con note di frutto rosso croccante, lungo, di corpo, teso e acido, con sempre una certa austerità di fondo. Davvero bello.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Boca Campo delle Piane ’90
I toni sono quelli tipici dell’annata, con in primo piano note piuttosto evolute: fiori secchi, spezie (in particolare pepe nero, cannella), cuoio. Al palato risulta integro e più affascinante di quanto promesso dal naso: ancora teso e nitido, tutto da bere, è pieno e ricco di frutto e con un finale di liquirizia davvero notevole. Col passare dei minuti nel bicchiere poi cresce per profondità e freschezza.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Boca Campo delle Piane ’89
Una sorpresa non tanto per il risultato finale quanto per l’andamento evolutivo nel bicchiere. Appena versato ha un profilo olfattivo un po’ affaticato, meno nitido e preciso del ’90, e un palato simile, poco brillante, sostenuto solo da tanta acidità. Dopo un paio d’ore tuttavia avviene una sorta di metamorfosi, cresce molto e in modo impensato, mostrandosi più nitido e teso, sembrando quasi rinfrescarsi e riequilibrarsi, per esplodere in un finale elegante di liquirizia ed erbe aromatiche secche.

  • Valutazione: tre_quadri_m

Boca Campo delle Piane ’85
Naso non particolarmente preciso, in cui emergono note di cioccolato bianco, cuoio conciato, fiori appassiti. Anche il palato, pur di buona tenuta e ancora teso,  si mostra un filo sporco, con note di cioccolato e un po’ di glutammato. Col tempo nel bicchiere resta poco nitido, complessivamente sotto tono. Sembra una bottiglia non particolarmente felice.

  • Valutazione: due_quadri

Boca Campo delle Piane ’84
Da un’annata certo non rimasta negli annali, ecco un vino ancora in buona forma. Al naso si susseguono note di resina, rhum e ciligie sotto spirito, poi cacao, anice stellato e fiori appassiti.
Il palato è coerente, un po’ alcolico, evoluto ma ancora di buona beva, ben sostenuta dall’acidità, più lungo di quanto atteso.

  • Valutazione: tre_quadri

Boca Antonio Cerri ’75
Aperte due bottiglie, entrambe deliziose. La prima ha un naso balsamico e mentolato, con sfumature agrumate di pompelmo, e un palato molto morbido, con note di cioccolato e liquirizia.
La seconda all’inizio è più scontrosa, con un naso meno affascinante, ma col tempo si evidenziano note di spezie orientali, mentre il palato è fin dall’inizio più ricco, pieno e fragrante, con tannini setosi e tutto da bere. Il momento giusto per aprirla, solo 35 anni dopo…

  • Valutazione: quattro_quadri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *