Vacanza sull’Oceano Indiano: i piatti da non perdere

vacanza sull'Oceano Indiano

Se stai per partire per un viaggio sull’Oceano Indiano, sappi che le sorprese che ti aspettano saranno tantissime ed emozionanti. I Paesi che si affacciano su questi mari hanno culture e tradizioni molto differenti rispetto a quella cui siamo abituati. Il lungo viaggio, insomma, saprà regalarti momenti tanto singolari quanto magici, che non sarà facile dimenticare.

Per scoprire queste terre viaggiando a cuor leggero, la soluzione migliore è sicuramente quella della crociera. Grazie a una crociera sull’Oceano Indiano potrai conoscere ogni giorno un luogo diverso, andare all’avventura senza timori e confrontarti con un mondo molto differente da quello occidentale, con la garanzia, però, di rientrare a sera in un hotel che rispecchi le tue abitudini.

A differenza di quello che molti credono, la crociera in Oriente è meno costosa di quello che si possa pensare. Consulta le offerte qui: https://www.costacrociere.it/offerte.html. Sulla nave la cucina è di tipo continentale, in linea con le tue abitudini, per farti sentire perfettamente a tuo agio, ma a terra troverai invece un mondo tutto da scoprire: vediamo come ci si comporta e quali piatti non devi perderti.

India: le abitudini a tavola

spezie cucina indiana

Come potrete immaginare, l’India ha abitudini a tavola completamente differenti da quelle occidentali. Quando si viaggia è tuttavia importante rispettare le persone che si incontrano e, per questo, è bene conoscerle per capirle. Gli Indiani sono una popolazione incredibilmente ospitale e per questo ti tratteranno sempre con grande simpatia.

Prima di sedere a tavola, è buona abitudine lavarsi le mani, anche perché molte portate sono pensate per essere mangiate proprio con le mani. L’etichetta prevede nello specifico di utilizzare la mano destra per il cibo, visto che ufficialmente la sinistra è quella per l’igiene personale e, quindi, impura.

In queste terre, anche se gli autoctoni chiudono un occhio per i turisti, attingere al piatto di un altro commensale (anche se si tratta di familiari) non è vista di buon occhio. Contrariamente alla cultura occidentale, in India ancora oggi i primi a essere serviti sono gli uomini, quindi non stupirti.

Quando si ordina del cibo, è buona educazione finire tutto. Non finire il pasto è considerato maleducato e, in un Paese come questo in cui un’ampia parte della popolazione è in condizioni di povertà, è anche una grave mancanza di rispetto. Il pasto è un momento importante e anche una sorta di rituale. Non stupitevi di abitudini che noi consideriamo poco “urbane”, fanno parte delle usanze locali.

Che cosa si mangia in India?

cucina indiana

In India ti imbatterai in una tavola molto colorata: le spezie che si utilizzano infatti creano singolari giochi di colore nelle pietanze, e sorprendono anche per aromi e sapori. Le tradizioni cambiano sostanzialmente nelle differenti regioni del Paese, in ogni caso ricordati che molti piatti sono piccanti. Chi se la godrà davvero saranno i vegetariani, visto che molte ricette tipiche, soprattutto nell’India del sud, non prevedono l’utilizzo di carne. In questo caso ingredienti principali sono le verdure e i legumi, combinati in infiniti modi, insieme a erbe e spezie, e talvolta anche con latticini e uova.

Fra gli elementi comuni a livello nazionale, c’è il masala, una mistura di spezie che varia di zona in zona, ma che in genere è realizzata con quantità variabili di coriandolo, cumino, cardamomo, pepe nero, semi di finocchio, senape, chiodi di garofano, peperoncino e curcuma. In questo Paese poi si propongono spesso piatti unici, come il riso in abbinamento a pietanze sugose, come il celebre dahl, a base di lenticchie, tipico del Tamil Nadu.

Nell’India del Nord il più tradizionale metodo di cottura è rappresentato dal forno tandoori, una campana d’argilla rovesciata, in genere in parte interrata, sul cui fondo la brace cuoce in maniera uniforme gli alimenti introdotti, in primis carne (infilata in lunghi spiedini), ma anche verdure.

Fra i must della cucina indiana, in tutte le regioni, ci sono poi i diversi “pani”, sorte di piadine cotte in forno, le cui varietà più note sono il naan e il chapati, con cui si accompagnano le pietanze e con cui ci si aiuta per mangiare con le mani.

Discorso a parte merita il curry, termine che non ha un significato univoco. Quel mix di spezie che infatti siamo abituati a chiamare curry è in realtà il masala. Il termine curry è un’invenzione britannica, derivante probabilmente dalla semplificazione del termine kari, che rappresenta una densa salsa speziata destinata ad accompagnare carni, riso e verdure stufate.

Per quanto riguarda più specificamente il vostro viaggio sull’Oceano Indiano, la parte meridionale del Paese offre tante specialità diverse. A Goa si consumano molti piatti a base di pesce, molluschi e crostacei, nel Karnataka sono invece molto tipici i chutney e i pickles, mentre il Kerala è noto per l’utilizzo in cucina di ananas, noci di cocco, cardamomo.

In tutto il sud poi potrete assaggiare i dosa, delle specie di crêpes consumate a colazione o per uno spuntino veloce, fatte di riso e lenticchie fermentati.

 

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