Un altro Alto Adige da scoprire: Merano e la Val Venosta

Merano e la Val Venosta

Merano, rinomata località termale alle pendici del Gruppo Tessa, deve la sua fama alle proprietà benefiche delle acque al radon che sgorgano in abbondanza da un sottosuolo ricco di minerali. Proprio questo ne ha cristallizzato l’immagine in quella di una placida cittadina, un po’ agée, che non offre particolari spunti ai visitatori in cerca di altro, a vantaggio di località e valli più famose dell’Alto Adige.

Sebbene l’aspetto elegante del centro cittadino e un’urbanistica dal fascino retrò dominata dal grande complesso termale (meritevole di una visita dopo la riuscita e moderna ristrutturazione) siano una componente fondamentale dell’atmosfera che si respira sullo sponde del fiume Passirio, Merano ha molto altro da offrire. A cominciare dalle splendide passeggiate che portano l’attenzione su quanto la natura circostante sia integrata con i sontuosi edifici liberty, i curati giardini dei Grand Hotel, le eleganti vetrine di via Portici. La Passeggiata Tappeiner, in alto sul nucleo abitato, e le passeggiate sul fiume Passirio, su fino al ponte Romano, offrono una gamma di panorami, tra pittoresco e sublime, tale da ispirare il pennello di un pittore romantico. Da non perdere anche i giardini di Castel Trauttsmandorff, ottanta ambienti botanici con piante da tutto il mondo, a conferma del rapporto tra uomo e natura che mantiene l’ecosistema della città.

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Merano, a torto poco considerata come meta gourmet, offre poi un felice connubio tra alta cucina di respiro internazionale e straordinari prodotti delle valli circostanti. Da non perdere il Sissi, guidato con entusiasmo da Andrea Fenoglio, che propone in un’atmosfera rilassata una cucina che è espressione del suo eclettico chef, in grado di valorizzare i prodotti del territorio con spirito divertito e divertente, in un gioco di abbinamenti e consistenze particolarmente apprezzabile. Per chi volesse avere un impatto più tradizionale con la cucina del luogo, il ristorante in centro città della Forst (che nasce a pochi chilometri da qui, nel birrificio di Foresta) offre una valida alternativa: non aspettatevi grandi guizzi creativi, ma una solida interpretazione dei classici altoatesini, da gustare nel suggestivo biergarten interno. Prima di lasciare la città dedicatevi all’acquisto delle tante eccellenze gastronomiche che sa offrire il territorio. Il PurSüdTirol fa al caso vostro: curiosando tra i banchi del fornito punto vendita in Corso Libertà vi accorgerete che qui c’è proprio tutto il meglio dei prodotti delle valli, tra succhi biologici, speck e salumi, mele, frutti di bosco, vini locali e molto altro. Scordare il pane potrebbe essere una grave dimenticanza: i forni Ultner Brot e Schimdt – vari sono i punti vendita in città, con farine biologiche rigorosamente locali – vi stupiranno per la vastissima offerta di schüttelbrot, krauterfladen, vinshger’l e altri 70 tipi di pane: qui la panificazione è una cosa seria, e visti i nomi dei prodotti anche un po’ incomprensibile. Volete un consiglio? Affidatevi al profumo!

Merano

Ora siete pronti per ripartire alla scoperta della Val Venosta, che da Merano si incunea nell’Alto Adige occidentale fino al Passo Resia, al confine con l’Austria. L’impatto visivo con la valle è suggestivo: a un fondo valle piantato a mele, subentrano dolci pendii vitati e le imponenti cime delle Alpi Venoste e del gruppo dell’Ortles. Un paradiso per l’alpinismo, ma anche per gli amanti della storia, che qui potranno divertirsi a scoprire i castelli che punteggiano il paesaggio e piccoli borghi medievali. Un bonus è costituito dall’efficiente servizio ferroviario che collega tutti i paesi della valle con la moderna linea della Val Venosta, valida alternativa per chi è sprovvisto di mezzo proprio.

Maso Pirchhof

Ecco alcune mete e indirizzi degni di nota, il resto lo scoprirete sul cammino. Si comincia con una tappa obbligata per gli amanti della montagna: l’impianto di risalita di Parcines vi consentirà di raggiungere il suggestivo sentiero dei Mille Gradini, per una camminata di media difficoltà della durata di 3-4 ore su uno dei tratti più curiosi dell’Alta via Meranese. Preparatevi ad un saliscendi di 987 scalini a 1500 metri di quota, tra cascate e panorami sulla valle. Lungo il cammino ristoratevi al Maso Pirchhof: inserito a ragione nel circuito di qualità Gallo Rosso, offre, in terrazza o nella stube interna, specialità di produzione propria, come speck, salsicce affumicate, carne di capra, verdure dell’orto, latticello fresco e imperdibili succhi di sambuco, lamponi e ribes. Tornati a valle per una nuova tappa gourmet, arriviamo a Castelbello (Ciardes), dominato dall’imponente maniero del XIII secolo oggi aperto al pubblico. Il ristorante Kuppelrain è un grande esempio di gestione familiare. Jӧrg e i suoi figli declinano prodotti biologici della zona in una cucina sapiente e delicata, che privilegia erbe spontanee, verdure dell’orto, ma anche carne e formaggi di qualità da provare nei due menu degustazione proposti, per un viaggio gastronomico tra i sapori dell’Alto Adige. Se invece preferite una rapida merenda a base di speck, provate quello della macelleria di Anton e Roland Kiem, altra tappa golosa del piccolo borgo.

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E poi via, verso Glorenza: le mura medievali perfettamente conservate hanno preservato un’atmosfera d’altri tempi, quasi intrappolando tra i vicoli e gli edifici merlati della città più piccola dell’Alto Adige l’anima del Medioevo. Il Lago di Resia e le innumerevoli leggende sul suo campanile sommerso segnano quasi il termine del nostro percorso: si arriva qui proprio per ammirare la torre campanaria che emerge dalle acque di questo bacino alpino artificiale che nel 1950 sommerse l’antico paese di Curon Venosta. Per una degna conclusione dell’itinerario dirigetevi al Maso Tendershof. Locanda, fattoria, agriturismo e osteria tradizionale, qui si coltivano erbe officinali e si allevano bovini scozzesi Highland tra le rilassanti alture del Passo Resia. Moltissimi i prodotti offerti alla tavola della famiglia Prantl: speck, carni affumicate, burro alle erbe e ai fiori, formaggio di malga, confetture e sciroppi. Accoglienza e panorami difficili da dimenticare.

Ultimi consigli per il pernottamento: vi proponiamo due mete alternative ai tradizionali grandi alberghi di Merano, per una vacanza a portata di tutte le tasche.

Agriturismo Sittnerhof: un maso di epoca altomedievale in città. Situato tra i vigneti a pochi minuti dal centro, mantiene una discreta eleganza rurale, un bel giardino con piscina e una stube del XVII secolo dove gustare abbondanti colazioni casalinghe.

Garni Winklerhof: una distesa di vigneti circonda questa casa tradizionale gestita con amore da Martina Brunner e sua figlia senza lasciare nulla al caso, per una perfetta ospitalità. Siamo a Lagundo, a pochi chilometri da Merano, ma in posizione ottimale per scoprire la Val Venosta. Proprio poco distante passa un suggestivo Waalweg, uno dei sentieri dell’acqua oggi percorribili sulle tracce dei canali di irrigazione che da secoli sostengono l’agricoltura altoatesina. Splendida la vista su Castel Tirolo, raggiungibile attraverso un sentiero che da Lagundo si inerpica tra le vigne.

E Se volete scoprire la viticoltura di qualità della Val Venosta leggete cosa scrive Dario Cappelloni qui: Territori del vino, la Val Venosta.


Indirizzi (visualizzali sulla mappa):

Ristorante Sissi www.sissi.andreafenoglio.com
Via Galileo Galilei 44, Merano Tel. 0473 231062

PUR SüdTirol www.pursuedtirol.com
Corso della Libertà 35, Merano Tel. 0473 012 140

Forsterbräu Merano www.forsterbrau.it
Corso della Libertà 90, Merano Tel. 0473 236535

Panificio Ultner Brot ultnerbrot.it
Corso della Libertà 8, Merano Tel. 0473 236962

Panificio Schimdt www.schmidtbrot.it
Via Leonardo da Vinci 22, Merano Tel. 0473 239505

Maso Pirchhof www.pirchhof.com
Sonnenberg 77/a, Naturno Tel. 0473 667812
Aperto ogni giorno da metà marzo a metà novembre. Cena su prenotazione

Ristorante Kuppelrain www.kuppelrain.com
Via Stazione 16, Castelbello Tel. 0473 624103

Macelleria Keim
Via Statale 13, Castelbello Tel. 0473 624123

Agriturismo Tendershof, www.tendershof.com
Via Paese Vecchio 31, Resia in Val Venosta Tel. 0473 632 011
Da metà giugno a inizio settembre aperto a pranzo e cena. Chiuso il giovedì

Maso Sittnerhof, www.bauernhofurlaub.it
Via Verdi 60, Merano Tel. 0473 221631

Garni Winklerhof, www.winklerhof.it
Via San Cassiano 12, Lagundo (Paese) Tel. 0473 448384

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